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[Gioco] Happy Empirentime's Day!!!!

KingOfDeathKingOfDeath Moderator Post: 6,395
modificato 14.02.2016 in L'Arena - Sfide della Community


Forumers ....

OGGI 14 Febbraio giorno di San Valentino 
è sicuramente una delle feste più celebrate nei diversi Paesi di tutto il Mondo come il giorno per eccellenza dedicato a tutti gli innamorati, all'amore in sé e per sé, al romanticismo.

Ovunque 
appaiono cuori, rose, cioccolatini e biglietti a tema, ovunque in tutto il mondo coppiette felici ai tavoli dei ristoranti si scambiano sogni e desideri...

Anche noi vogliamo rendere unico questo giorno all'interno delle pagine del nostro Forum, quale modo migliore per descrivere l'amore se non quello attraverso una istantanea tenera e romantica di due innamorati? 


Lo scopo del Gioco:
  • Postate una immagine a tema romantico, che catturi la vera essenza dell'amore e dell'essere innamorati.
  • All'interno del post insieme all'immagine create un breve componimento romantico dedicato alle persone che amate.
  • Potrete postare più immagini e più poesie per poter avere migliori occasioni di vincere il premio in palio.
  • Ogni post dovrà contenere sia una immagine che un componimento a tema.
Chi vincerà il premio in palio?
  • Il post con più [MI PIACE] si aggiudica il premio in palio.
Premi in Palio:
  • 2.000 Rubini.
Regole del Gioco:
  • Il componimento a tema romantico (lettera, poesia, etc.) dovrà essere del tutto scritto di vostro pugnoinedito.
  • Il componimento a tema è soggetto soltanto alla vostra fantasia e ai vostri sentimenti, esprimetevi secondo la vostra arte, senza vincoli e/o confini nell'uso delle parole.
  • Non si potranno utilizzare componimenti soggetti a copyright e/o di autori "pubblicati".

Durata del Gioco:

Il gioco avrà durata di sole 24 ore inizierà allo scoccare della mezzanotte e si concluderà all'arrivo della successiva. 

Date spazio ai vostri sentimenti, immortalate il significato che ha per voi il termine amore, condividetelo con la Community!!! Raccontate il vostro amore e, attraverso le pagine del Forum condividetelo con tutti noi!!!


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warning Attenzione!!! Lo Staff del Forum vigilerà su ogni "voto" prevenendo irregolarità e illeciti. 

Post edited by KingOfDeath on


"Vi Veri Veniversum Vivus Vici"
"Non è chi sono, quanto possiedo o cosa faccio ... ma le persone che mi circondano ... a rendermi migliore"
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Commenti

  • Scorpio88 (IT1)Scorpio88 (IT1) Post: 108
    modificato 14.02.2016
    immagini e poesia vanno qui??
    [Edit Mod: Eliminato il quote inutile. QoL.]
    Post edited by QueenOfLife on
  • QueenOfLifeQueenOfLife Moderator Post: 1,337
    Si @Scorpio88 (IT1) , vanno qui. :)

    "Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno."          William Shakespeare          
  • Fata MorganaFata Morgana Post: 241
    modificato 14.02.2016
    Postate una immagine a tema romantico, che catturi la vera essenza dell'amore e dell'essere innamorati.
    Questa è la mia immagine: so che non è esattamente l'essenza del romanticismo, ma per me ha un valore particolare..

    All'interno del post insieme all'immagine create un breve componimento romantico dedicato alle persone che amate.
    Spero che breve non fosse una condizione vincolante per la validità della partecipazione... :#

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    Castellane e castellani,
    oggi il menestrello di corte vi narrerà la storia di un amore impossibile.

    Era un giorno di inizio primavera, l’aria portava ancora in sé la freschezza dell’inverno ma i caldi raggi del sole accarezzavano i fiori e la natura tutta, che si stava risvegliando dal torpore invernale. Nella foresta ai margini del reame l’aria era pervasa da un delicato profumo dei primi fiori e il giovane Re era solito passeggiare in solitudine tra quei boschi, dismettendo gli abiti sontuosi che gli erano imposti dal suo rango, per poter essere per qualche ora solo lui, non il Sovrano del regno, ma solo quel giovane uomo amante delle cose semplici che si sentiva spesso schiacciato dalle etichette, dai doveri e dalle responsabilità che derivavano dal suo ruolo.
    Sembrava per lui un giorno come un altro, un’ora di libertà come un’altra, ma ad un tratto scorse una leggiadra figura che sembrava racchiudere in sé tutta l’energia della natura circostante che stava esplodendo di colori e profumi. Il giovane Re non si fece notare: osservava in silenzio, nascosto dal sontuoso tronco di una grande quercia, quella graziosa ninfa del bosco dai lunghi capelli neri. I suoi movimenti, i suoi gesti, la sua energia lo colpirono profondamente, ma non osò rivelarsi. Invece, si voltò e tornò al suo castello, ai suoi pesanti impegni. Ma quella figura misteriosa continuava a tornargli alla mente.
    Il giorno seguente tornò in quella zona della foresta, sperando in cuor suo di rivederla, deciso a rivolgerle la parola, deciso a conoscerla, deciso a farla entrare nella sua vita.
    Ma non la vide. E non accadde ne il giorno seguente ne la settimana successiva.
    Più il tempo passava e più faticava a concentrarsi, nella sua mente c’era sempre quella misteriosa fanciulla.

    Quando aveva ormai perso le speranze, durante una delle sue uscite in incognito, perso nei suoi pensieri pesanti che gli affollavano la mente, quasi inciampò su di lei. Sembrava apparsa dal nulla. Era lei, la ninfa dei boschi, la ragazza misteriosa, il suo pensiero quotidiano. Era lì, a due passi da lui.
    Lei si voltò di scatto, sobbalzando e indietreggiando di qualche passo.
    Poi i suoi occhi castani incrociarono gli occhi neri di lui, le bastò quello sguardo per capire che aveva di fronte un animo gentile e nel contempo profondamente triste.
    Istintivamente sulle sue labbra affiorò un sorriso dolce e comprensivo, e un sorriso nacque anche sulle labbra del giovane barbuto.
    Nessuno dei due proferì verbo per lunghissimi istanti, il mondo si era fermato attorno a quell’incrocio di sguardi, solo i loro cuori galoppavano all’impazzata.
    Poi, d’un tratto, all’improvviso, lei scoppiò in una fragorosa risata. E alle orecchie del Re quella risata parve colorare tutto il regno, risollevare il suo animo, cancellare le cicatrici del suo cuore, dargli nuova ragione di esistere e nuova linfa vitale.
    Era già tempo di rientrare al castello e il solo pensiero di allontanarsi da lei straziava il giovane Re, il pensiero di tornare ai suoi compiti nel freddo di quelle cupe stanze… non avrebbe voluto, ma doveva..
    Ruppe anche lui il suo silenzio e l’unica cosa che riuscì a proferire fu: <<Vi rivedrò ancora tra questi boschi?>> E lei, con un sorriso quasi beffardo:<<Se il destino lo vorrà…>>
    E corse via come un cerbiatto che fugge da un lupo, ma non c’era paura nel suo cuore, solo una grande gioia.
    E anche il giovane Re tornò al suo castello, come sempre, ma questa volta con il cuore meno pesante. Quel sorriso gli era entrato dentro e gli avrebbe rischiarato tutto il resto della giornata che sarebbe trascorsa nella trepidante attesa del momento in cui l’avrebbe rivista ancora.

    Gli incontri tra i due divennero un appuntamento fisso, parlavano, ridevano. Tra i giovani nacque subito un’intesa e una sintonia che permise loro di aprire all’altro il proprio cuore, confidandosi nel profondo senza sentirsi a disagio nel farlo.
    Si raccontavano e si ascoltavano con attenzione vicendevolmente.
    Ma le loro confidenze erano così intime che i macro dettagli venivano tralasciati. Lui non le rivelò mai chi fosse ne quale fosse il suo nome, e lo stesso fece lei. Parlavano di quel che avevano nel cuore senza necessità di aggiungere altro.
    Era quello che a loro bastava. Erano le loro anime a parlare, libere dai vincoli delle classi sociali, del tempo e dello spazio.

    I mesi passavano e quella semplice presenza nella vita del Re lo aveva cambiato. Divenne un sovrano meno duro e distaccato, iniziò persino ad uscire dalle sue stanze per scendere tra la gente, iniziò a chiamare per nome i servitori, ogni tanto andava nelle scuderie a parlare con lo stalliere che si prendeva amorevolmente cura del suo splendido stallone Hannover, passava dal fabbro per controllare personalmente la qualità delle armi forgiate e persino rubava una mela al mercato, di tanto in tanto, con un cenno d’intesa al contadino che rispondeva con un inchino.

    Un giorno, mentre pranzava assaporando quel gustoso banchetto preparato appositamente per lui, si rese conto che non era mai sceso nelle cucine per conoscere quali esperte mani erano in grado di creare cibo così delizioso.
    Decise di farlo. Scese. Appena entrato venne travolto da profumi diversi che si mescolavano soavemente tra loro: il dolce, il salato, la selvaggina, la verdura... il suo olfatto era in estasi.
    Si guardò attorno e vide persone indaffarate muoversi velocemente a destra e a manca, con una leggiadria degna del miglior corpo di ballo, ma con una precisione incredibile.
    Disse tra sé e sé: "E pensare che li chiamano sguatteri, invece sono degli artisti!"
    Tra le tante figure il suo sguardo si fermò su una in particolare, gli mancò improvvisamente il fiato, il suo cuore si fermò. Anche se era voltata di spalle avrebbe riconosciuto tra milioni di persone quei lunghi capelli neri e quella figura esile e armoniosa.
    Il suo primo istinto fu quello di fuggire a gambe levate, di correre così forte da lasciare indietro i suoi pensieri perché non lo raggiungessero, di odiare l'istante in cui la conobbe..
    Invece rimase lì, impietrito. E lei si voltò, come se sentisse il suo sguardo su di lei, come se sentisse i suoi pensieri che gridavano in silenzio.
    Era stupita di vederlo lì, ma non troppo. In fondo aveva sempre saputo chi fosse. Tutti conoscono il Re. Soprattutto da quando ha iniziato ad uscire dalle sue stanze e scendere tra il suo popolo.
    Gli si avvicinò. Sentiva la sua tristezza nell'essere tornato bruscamente alla realtà e nel rendersi conto che il loro era un amore impossibile.
    Gli prese dolcemente la mano. Lo guardò negli occhi. Gli sorrise con quel sorriso che avrebbe illuminato anche la stanza più buia. E con un filo di voce gli disse: <<Perdonami se ti ho taciuto la verità. E' solo colpa mia... Mi ero cullata nell'illusione che il destino si possa cambiare. Ma in realtà ho sempre saputo che il mio destino è quello di vivere amori impossibili. E lo è anche questo.>>
    Lui la fissava in silenzio, ma quasi non la vedeva. I suoi pensieri si rincorrevano all'impazzata, i suoi sentimenti erano in balia di un mare in tempesta.
    Non riuscì a dire nulla. Si sciolse dalla dolce morsa della mano di lei sulla sua e se ne andò.

    Non uscì dalle sue stanze per vari giorni, tornò ad essere quel burbero sovrano quasi tirannico, il suo cuore era a pezzi e lo esternava con un freddo distacco nei confronti di qualunque altro essere umano.

    Dopo tanto tempo, un giorno, tornò a camminare nella foresta. Aveva bisogno di allontanarsi da tutto. Forse anche da sé stesso.
    Arrivato al ruscello inaspettatamente si ritrovò davanti una figura più che nota che, seduta a guardare l'acqua che scorreva, era persa nei suoi pensieri, come se volesse farli portare via da quella corrente... Non si accorse della sua presenza finché lui, dopo aver esitato un po', si sedette al suo fianco.
    Non attese che lei lo guardasse, non attese di sentire il suono della sua voce. Ruppe subito il silenzio dicendole: <<Ho riflettuto a lungo. Non voglio perderti. Tu hai curato il mio cuore e le sue ferite. Tu mi hai reso una persona migliore. Senza di te vicino, senza le tue risate e i tuoi sberleffi le mie giornate son tornate grigie e il mio cuore è tornato ad inaridirsi. E' vero, non potrai essere mia sposa, ma sarai per me sempre e per sempre la mia ninfa dei boschi. Sei diventata in pochi mesi una parte importante della mia vita. Ho bisogno di te.>>
    Lei, che non aveva fino a quel momento distolto lo sguardo dal ruscello, rimanendo immobile per ascoltare con attenzione le sue parole, si voltò, lo guardò negli occhi e, semplicemente, gli sorrise.
    E in quel sorriso c'era un discorso di mille parole.
    E in quel sorriso c'era la risposta che lui sperava di sentire: "Certo che non mi perderai: io per te ci sarò sempre e per sempre".
    Post edited by Fata Morgana on

    Grazie e a causa delle mie cicatrici, ho le mie forze.
    Grazie e a causa delle mie ferite aperte, ho le mie debolezze.
    E grazie e a causa di esse oggi sono quella che sono.
    Fata Morgana


  • Forse in un gioco di guerra come empire si sviluppa poco amore!!! :)
    Ma giusto per non perdere la speranza, pubblico questa immagine multilingue, così il messaggio arriva più in là della community italiana



    All we need is love


    Anche da un gioco si può capire l'onore di una persona

    Ruk81
  • KingOfDeathKingOfDeath Moderator Post: 6,395
    modificato 15.02.2016


    Si conclude anche questo gioco seppur di breve durata  (sole 24 h) abbiamo cercato in un modo carino e tenero ma pur sempre "impregnato" del mondo GG Empire di poter rendere unico anche all'interno della nostra Community San Valentino....

    Il "post" 
    di @Fata Morgana2 ottiene il maggior numero di [MI PIACE].

    Sicuramente torneremo
    con nuovi giochi e molti altri premi in palio.... mi auguro che il vostro San Valentino sia stato ricco di amore e felicità!!!



    "Vi Veri Veniversum Vivus Vici"
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