Home Angolo Creativo

Abbiamo bisogno di nuovi moderatori!


ModeratoreSiamo sempre alla ricerca di persone di talento da inserire nel nostro team. Sì, stiamo parlando di voi! Se pensate di poterci aiutare a organizzare e informare la community con allegria, contattateci. Abbiamo bisogno di persone che ci aiutino sul forum, dietro le quinte degli annunci, su Discord e sugli altri nostri canali di social media.


Se siete interessati, fate clic QUI!


The Vampyre Diaries (il racconto)

27

Commenti

  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 27.09.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    Mi avvicino a lei, e inizio l'evocazione...


    Al termine dell’esorcismo crollo a terra, sfinito per lo shock.


    Mi risveglio chissà quanti minuti dopo… o forse ore o giorni… nella mia cella.
    Seduto di fianco a me c’è Muadd Hib

    - Il dormiente si è svegliato, pare. Bentornato fra noi - esclama, e sorride
    - Muadd Hibb… (faccio fatica ad articolare le parole) questa frase me l’avevi già detta l’altra volta. E mi ricorda qualcosa, mi era già stata detta… oh non importa. Che ci fai qui?
    - Ti sbagli, avevo detto che il dormiente si deve svegliare. Ed è appena successo. Hai respirato la spezia, amico mio, sei caduto in trance e sei svenuto. Ti abbiamo riportato noi qui. Ovviamente, prima siamo andati in infermeria dicendo che stavi male. Era necessario per farti uscire dalla miniera senza destare sospetti. Quanto al che ci faccio qui, volevo assicurarmi che stessi bene
    - La spezia, l’ho respirata si. E’ tossica, sono stato avvelenato, mi serve un antidoto… (cerco di rialzarmi ma mi gira la testa)
    - Ti prego Bram, calmati e stai sdraiato. Non sei stato avvelenato, la spezia non è un veleno
    - Ma come? non è forse un gas nervino? Lo usano come arma chimica. Me lo hai detto tu
    - Io non ho mai detto che lo usano come arma. Ti ho detto che si tratta di un allucinogeno. Provoca tremende allucinazioni. E lo vendono come droga nel mercato internazionale
    - Allucinazioni? Si, ora ricordo. Ho avuto un’allucinazione… una cappella maledetta, dentro ci ho trovato un fantasma, si è rianimato, l’ho rianimato io usando una evocazione, e poi è entrata la luce da una finestra e l’ha distrutta. Devo tornare là dentro, devo capire cosa…
    - Ti prego calmati – mi dice con un gesto che mi invita a zittirmi – non hai visto nulla di reale. Erano solo allucinazioni, te l’ho appena detto

    Rimango basito per alcuni secondi… Non so se credergli. Poi riprendo
    - Ma io ci sono stato veramente in quella grotta. E non avevo ancora respirato nulla. La grotta esiste
    - La grotta esiste, ma qualsiasi cosa tu abbia visto non è reale. L’hai vista dopo aver respirato l’allucinogeno
    - Tu come lo sai? come sai che non è reale quello che ho visto?
    - Fidati di quel che ti dico, ho una certa esperienza – si avvicina a me - Guardami negli occhi Bram.. cosa vedi?
    - Vedo un colore azzurro che non ho mai visto in occhi umani. Sembrano dello stesso colore di quella sostanza
    - Appunto, lo stesso colore. Stando qui ne ho inalato molto di quell’allucinogeno. Ha addirittura colorato i miei occhi. Quindi so di cosa sto parlando
    - Ha colorato i tuoi occhi, ora capisco. Ma da quanto tempo sei qui?
    - Da molto tempo. Non conta il numero di anni. Ma credimi, nessuno conosce la spezia bene quanto me
    - Allora immagino che sai anche cosa ho sognato
    - No, questo non lo so. Le allucinazioni sono soggettive, e sempre diverse da persona a persona. La spezia scava nell’inconscio, ti fa vedere le tue paure, talvolta proiettate al contrario

    Mi distraggo a ricordare... Le mie paure proiettate al contrario... In effetti è andata così. Ho sognato di essere un umano che rievocava una vampiressa. E stavo per diventare la sua vittima. Ma alla fine l'ho sconfitta con l'aiuto di una croce e con la luce del sole.
    Riprendo il discorso
    - Forse ho capito. Ma aspetta un momento, qualcosa non mi quadra. Mi hai detto che tu e i tuoi uomini mi avete trovato e riportato qui. Come avete fatto?
    - Quella feritoia nella roccia la teniamo sempre sotto controllo. Le guardie non la devono scoprire altrimenti la farebbero chiudere. E poi sto seguendo i tuoi movimenti da quando sei arrivato qui
    - Perché?

    Ora le sue parole diventano un bisbiglio…
    - Abbiamo trovato il corpo della guardia. E’ dissanguato e ha morsi sul collo e nella carne. Un essere umano non può fare quello che tu hai fatto

    Restiamo qualche secondo in silenzio, fissandoci negli occhi. Pochi secondi che sembrano interminabili, nessuno dei due che abbassa lo sguardo. Sembra che l’uno voglia entrare nell’anima dell’altro, penetrandolo con lo sguardo
    - Ho capito chi sei anzi cosa sei – dice infine lui, ritraendosi – ma non devi preoccuparti. Il tuo segreto con me è al sicuro. E sarà ancora più al sicuro se ti unirai a noi
    - Se mi unirò a voi? cosa intendi?
    - Intendo che sto addestrando un commando per fare un golpe, qui dentro. Ma questo te lo avevo già fatto intendere l’altra volta. Quello che non sai è come ci stiamo preparando. Vieni a testare la mia tecnica estraniante, quando tornerai in forze
    - La tecnica estraniante? intendi quella pratica yoga che insegni ai reclusi?

    Gli esce un ghigno divertito sulle labbra
    - No amico, nessuna pratica yoga, almeno non come tu la intendi. Vieni a vedere e unisciti alla nostra causa. A proposito, l’EBJ lo abbiamo preso noi. Ci serviranno armi quando sarà il momento dello scontro. Anche se forse tu non ne avrai bisogno
    - EBJ? di cosa parli?
    - EBJ, Elettro-Black-Jack. E’ quel manganello elettrificato che usano le guardie come arma d’ordinanza. Si chiama così.

    Ripeto il nome dell’arma con espressione distratta. A questo punto, inaspettatamente, Muadd Hib si alza e aggiunge…
    - Bene, mi pare di averti detto tutto. Ti aspetto. Quando vuoi

    Prima che esca dalla cella, gli chiedo l’ultima cosa
    - Aspetta. Prima hai detto che la spezia viene venduta come droga.
    - Esatto. Viene raffinata e immessa nel mercato internazionale degli stupefacenti. Qui si fabbrica una delle droghe più potenti in circolazione
    - E come si chiama questa droga?
    - Si chiana MELANGE

    Melange! Ora capisco, e un turbinìo di ricordi mi balena nella mente...
    «Provo una sensazione inebriante, che ho già assaporato in tempi recenti, ma non ricordo quando...»
    E’ stato durante le notti di Londra…


    [continua]
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 10.10.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    Melange! Ora capisco, e un turbinìo di ricordi mi balena nella mente...
    «Provo una sensazione inebriante, che ho già assaporato in tempi recenti, ma non ricordo quando...»
    E’ stato durante le notti di Londra…

    [continua]


    APRILE 2013

    Mi trovo nella sala d'attesa di uno studio notarile, in un sontuoso palazzo di Londra. Attendo il mio turno.
    Dopo qualche minuto, la porta si apre...

    - Mister Vlad? può venire, la aspettavo - dice il signor Harcker, con un impeccabile bon ton
    - Salve mister Harcker, è un piacere rivederla - rispondo entrando e stringendogli la mano

    La flemmatica compostezza degli inglesi è proverbiale. Jonathan mi parla come se mi vedesse per la prima volta, e inizia il nostro incontro illustrandomi la caratteristiche tecniche del loft che sto per acquistare: la metratura quadra, i dati catastali, le spese di ristrutturazione... numeri e numeri che ad un certo punto mi confondono. Decido di fermarlo, con tono amichevole
    - La prego Jonathan.. abbiamo già parlato altre volte di questi dettagli. E anche del prezzo. Le ho detto cosa ne penso: si tratta di una formalità, fra gentiluomini. Accetterò la somma che ritiene giusta

    Devo averlo un po' spiazzato, perché arrossisce. Cerca di riprendere le redini del discorso
    - Ah.. bene, allora è concordato. Vedrà, si tratta di un buon acquisto. La sola pecca è che si trova nella brughiera, un po distante dal centro, ma del resto è stata una sua chiara richiesta.
    - Si - rispondo con tono deciso - per curare bene i miei affari ho bisogno di soggiornare in un luogo tranquillo, fuori dal trambusto cittadino. Un luogo che mi ricordi la mia terra natale. Cionondimeno, confesso che sono anche curioso di assaporare la famosa vita mondana londinese. E sicuramente mi recherò in città molto spesso, per affari o anche per... divertimento.

    Lo vedo compiaciuto. Mi porge la penna per firmare il contratto, dicendomi
    - Bene allora un'ultima firma su questo modulo, e Lei sarà il proprietario di una splendida casa in capagna, mister Vlad
    - La prego Jonathan - gli dico mentre firmo, nel tentativo di rendere i nostri rapporti meno formali - ormai è da un pezzo che ci scriviamo e ci conosciamo... e sicuramente avremo modo di risentirci per altri affari. Basta con quel mister Vlad, la prego.. mi chiami pure Bram.

    Lo vedo ancor più imbarazzato di prima.
    - Oh ma certo - dice simulando disinvoltura - sarà un piacere.. sir Bram.
    - Bram e basta - insisto, sono una persona normale, non voglio fregiarmi di nessun titolo. Non sono un voivoda come i miei antenati, cioè... voglio dire come gli antenati di alcuni miei illustri compaesani

    Dannazione, per poco non tradivo le mie origini. Devo usare molta cautela quando parlo e quando concedo confidenza alle persone
    - Oh certo. Bene, allora possiamo consegnare tutta la documentazione alla nostra segretaria, che si occuperà delle ultime questioni burocratiche. Prego, mi segua

    Mentre si alza dalla sua scrivania , ho il tempo di guardare il suo ufficio ed osservare i dettagli dell'arredamento. Rimango pietrificato quando poso gli occhi sulla credenza a ridosso della parete: sopra, c'è una cornice con una fotografia. Un volto femminile... Dèi immortali, sorreggetemi. Sembra lei. La donna che un tempo amavo, e che il tempo mi ha portato via... sembra proprio lei.
    - Mister Vlad, ehm, Bram - Jonathan mi richiama alla realtà - va tutto bene?
    - Si, si, tutto bene - quasi balbetto - guardavo solo quella... il volto in quella fotografia
    - Ah quella - dice Jonathan - è Mina, mia moglie


    (continua)
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 12.10.2013

    - Ah quella - dice Jonathan - è Mina, mia moglie
    - Mina?... sua moglie?

    mi serve un grande sforzo di autocontrollo per restare concentrato sulle parole di Jonathan, sulla stanza in cui mi trovo, sul tempo presente... e non sprofondare nei ricordi di qualche secolo fa, quando vivevo una vita da mortale e il mio cuore era in grado di amare qualcuno. E amavo lei, la donna che ora vedo riflessa in questa fotografia. Le somiglia così tanto... somiglia così tanto alla mia Mina... Ha addirittura il suo stesso nome.
    - Mi perdoni se sono disorientato - riesco infine a dire - Sua moglie somiglia tanto ad una persona che conoscevo. Per un attimo ho pensato fosse lei. Beh, le faccio le mie congratulazioni, Jonathan: ha una moglie molto bella, è davvero un uomo fortunato

    Mi fa un sorriso, lo vedo compiaciuto. Sembra aver gradito il complimento, e non aver capito affatto cosa mi turbava.
    Usciamo dall'ufficio e gli chiedo di poter andare ai servizi. Ho bisogno di rinfrescarmi il viso, e le idee.
    Quando sono in bagno, apro il rubinetto dell'aqua fredda e me la getto in volto, un paio di volte. Poi col volto bagnato mi guardo allo specchio, fissandomi negli occhi...
    (so già cosa state pensando: ci sono leggende sul fatto che gli specchi non riflettano l'immagine di quelli come me, ma sono solo leggende)
    Dico a me stesso "calmati, è tutto a posto, non farti prendere dall'emozione. Hai solo visto una fotografia. Le somiglia molto, ha anche lo stesso nome, ma non è lei. E' una coincidenza, solo una pura coincidenza". Me lo ripeto due, tre, quattro volte, finché non mi autoconvinco. Forse.
    Alcuni minuti più tardi, quando torno da Jonathan, lo trovo più affabile e sorridente che mai.
    Mentre scendiamo al piano di sotto, mi dice
    - La mia collega ci aspetta, la lascerò in sua compagnia per il disbrigo delle ultime formalità. Poi per qualsiasi necessità mi potrà chiamare. Ecco il mio biglietto da visita, c'è la mia mail e il mio numero di telefono.
    Alla reception c'è la ragazza bionda che mi aveva accolto al mio arrivo.
    - Signorina Westenra - dice Jonathan - le affido il signor Vlad per il completamento della pratica, quella del loft in zona Sutton. Mi raccomando lo tratti col massimo riguardo, il signor Vlad è un nostro prezioso cliente e un mio caro amico.
    Stringendomi ancora la mano, mi dice
    - Bram, quando si sarà stabilito qui a Londra, sarei felice di averla a cena da me. Mina è una brava cuoca, sa? E inoltre le piace la cucina balcanica, sa anche cucinare qualche piatto tipico delle sue parti. Sono sicuro che sarà entusiasta di avere a cena un ospite proveniente addirittura.. dai Carpazi, wow!

    Mi sta offrendo la sua amicizia... addirittura un invito a cena a casa sua. Potrei conoscerla e vederla dal vero. Potrei scoprire se è solo una forte somiglianza o se...
    Sono assorto in questo pensiero quando la bella collega di Harker mi fa tornare coi piedi per terra
    - Come ha fatto a conquistare la sua simpatia? - mi chiede sorridendo - è raro che il signor Harker conceda confidenza a qualcuno, ed è la prima volta che lo sento invitare un cliente a cena
    - Già, se devo dirle la verità, me lo stavo chiedendo anch'io. Oh ma perdoni la mia distrazione, non ho capito bene il suo nome... Signorina Wesr... West...
    - Oh, nevermind - mi dice trattenendo una risata - Nessuno riesce a pronunciare il mio cognome. Mi chiamo Lucy Westenra, ma puoi chiamarmi semplicemente Lucy



    (continua)
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 16.10.2013


    - Oh, nevermind - mi dice trattenendo una risata - Nessuno riesce a pronunciare il mio cognome. Mi chiamo Lucy Westenra, ma puoi chiamarmi semplicemente Lucy
    - E tu puoi chiamarmi semplicemente Bram – le rispondo, lusingato di constatare che tutto il personale dello Studio Associato Harker mi sta accogliendo in modo amichevole. Questo può essere un proficuo inizio della mia futura permanenza a Londra.. è bene avere degli amici in zona, mi aiuteranno ad ambientarmi in questa caotica città.
    Mentre mi porge un po’ di documentazione da firmare, ho la bella pensata di fare sfoggio della mia cultura sull’Inghilterra, anzi sulla musica inglese: le dico una frase che determinerà il destino dei miei giorni seguenti.

    - Sai che hai un nome famoso, Lucy?
    - Mmhh? (fa un cenno distratto, come se non avesse capito)
    - Il tuo nome, è nel titolo di una famosa canzone… Lucy in the sky with diamonds
    - Oh certo, la conosco – dice, facendo un sorriso.
    La guardo da vicino e solo adesso noto la sua bellezza, i suoi occhi splendenti…
    - Lucy nel cielo coi diamanti, cioè in mezzo alle le stelle. In effetti non riesco a pensare ad un posto più adatto per i tuoi occhi
    Ancora più grande è il sorriso che fa ora, arrossendo un po’, e visibilmente compiaciuta
    - Sei molto galante – mi dice, porgendomi gli ultimi fogli da firmare – Senti... tra cinque minuti stacco per la pausa pranzo. Mi accompagni a mangiare?

    Qualche minuto dopo, eccoci seduti in un bistrot, per consumare un pasto veloce come si usa fare nel mondo degli affari. Per una creatura della notte, che fatica a muoversi in pieno giorno, non è gesto consueto sedersi a tavola con un essere umano e pranzare in un locale… anche perché sono pochi i cibi che mi posso permettere. Fortunatamente, esistono i piatti a base di carne cruda o semicruda: roastbeef o sushi se sono al bar, bistecca al sangue se mi trovo al ristorante. E da bere, un bicchiere di vino rosso.
    Terminate le ordinazioni, Lucy indaga su di me.
    - Allora, mister Vlad, conosci i Beatles a quanto pare… e cos’altro dell’Inghilterra?
    - Sto studiando la storia dell’Inghilterra con molto interesse. Devo trasferirmi qui e ci tengo a conoscere la storia e la cultura di questo paese.
    - Sei il tipo previdente allora. Ci tieni a conoscere il terreno su cui ti muoverai. E cos’altro di interessa di Londra? solo affari?
    - Vengo per affari ma confesso che sono affascinato da usi e costumi di voi inglesi. Questa città, soprattutto: sono impaziente di percorrere le strade della vostra Londra, di trovarmi al centro di questo turbinìo, di questo trambusto di umanità… condividerne la vita, i cambiamenti, le morti…

    Lucy resta qualche secondo in silenzio, scrutandomi con interesse. Poi con l’aria di qualcuno che sta per condividere un segreto, si sporge verso di me e a voce bassa dice
    - Di la verità, mister Vlad, tu sei un vampiro e ti stai trasferendo qui a Londra per cercare nuove vittime

    Per la seconda volta nella giornata, mi si stringe la gola e rimango pietrificato…



    (continua)
  • InflamesInflames Post: 400
    modificato 21.10.2013

    From: Inflames
    To:Bram
    Object: Dove diavolo sei finito?

    Message: Stamattina, frugando tra la mia posta elettronica ho trovato una vecchia mail inviatami da Morpheus tempo fa . Avevo bisogno di un valido programma per rendere il mio pc inviolabile, per tenere al sicuro le mie formule e i miei segreti;così chiesi a lui.
    Se qualcuno di malvagio potesse evocare le creature che posso evocare io, be il mondo non sarebbe come tutti lo conoscete.

    Morpheus mi diceva che non eri in una situazione gradevole, e che stava cercano di aiutarti, ha provato anche a spiegarmi in che modo ma il suo linguaggio da tecnico-informatico non è di mia comprensione.

    Spero, di avere presto tue notizie.

    -Inflames-

    Spero, in oltre, di leggere presto come quella donna sapeva che genere di creatura sei.
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 30.10.2013
    Aggiornamenti...
    Libertà vigilata concessa. Giovedi 31 Ottobre, serata di Halloween, sarò in Italia e presenzierò a questa manifestazione:

    http://www.halloweencelebration.it/

    Mi potete trovare lì, ovviamente parteciperò alla NOTTE NERA (gioco interattivo ambientato nella terra dei vampiri di Tuscia)



    Approfitto per postare un paio di video in tema di Halloween...

    ► Il primo è per le ragazze che si vogliono truccare da vampiresse la sera del 31.
    Ecco come diventare una splendida Sexy Vampire ;-)

    ► Il secondo è per i rockers di Empire: una vecchia canzone degli Helloween, tratta dal disco Keeper of the seven keys, e si intitola ovviamente.. Halloween (alzate il volume delle casse e buon ascolto)
    Keeper_of_the_Seven_Keys_Part_1.jpg


    [EDIT] provate a GUARDARE il video del make-up ASCOLTANDO la canzone degli Helloween... fanno un connubio perfetto :-)
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 05.11.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    Aggiornamenti...
    Libertà vigilata concessa. Giovedi 31 Ottobre, serata di Halloween, sarò in Italia e presenzierò a questa manifestazione:

    http://www.halloweencelebration.it/

    Mi potete trovare lì, ovviamente parteciperò alla NOTTE NERA (gioco interattivo ambientato nella terra dei vampiri di Tuscia)

    - Ecco fatto, così non ci scappi - mi dice il medico dell'infermeria, dopo avermi innestato alcuni chip sottocutanei nella schiena - Per toglierti questi chip dovresti farti tagliare la schiena da qualcuno, ma non ne avresti nemmeno il tempo, sarai tenuto sotto controllo.
    - Sono lusingato per le attenzioni che mi dedicate - rispondo, non senza ironia - spero di poter ricambiare adeguatamente il favore in futuro
    Leggo un'espressione di odio nei suoi occhi. Se potesse, mi ucciderebbe all'istante. Ma non può farlo, i lavoratori qui sono troppo preziosi ed è quello il vantaggio di noi carcerati.
    Più tardi vengo ammanettato ed accompagnato all'ingresso del tunnel, quello da cui sono arrivato qui. Mi infilano un cappuccio nero in testa, come la prima volta, per farmi uscire senza vedere la strada.
    Mezzora dopo, mi ritrovo nel piccolo aeroporto dell'isola. Il sole del giorno mi infastidisce ma cerco di non darlo a notare. Saliamo in aereo, un piccolo jet privato: destinazione Lucca, in Italia...


    Qualche ora dopo siamo a destinazione. Scendendo, mi guardo intorno... Non si tratta di un aeroporto normale, sembra un piccolo aeroclub privato, con un paio di piste. Capisco subito che il mio trasferimento è stato fatto al di fuori dei voli commerciali, e al riparo da sguardi indiscreti.
    Ma guarda guarda, chi c'è ad attendermi... vecchie conoscenze: quei soldati in divisa da mercenari, che mi hanno catturato a Gallipoli. E che poi mi attendevano a Marmara per il trasferimento nella fortezza.
    Ora sono qui per scortarmi a destinazione, con un automezzo blindato.. Sul veicolo e sulle loro divise, un logo bianco e rosso a forma di ombrello...


    LuccaComics2010-Umbrella-08.jpg

    6733595Umbrella_Corporation_550x310.png
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 07.11.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    Ma guarda guarda, chi c'è ad attendermi... vecchie conoscenze: quei soldati in divisa da mercenari, che mi hanno catturato a Gallipoli e mi attendevano a Marmara per il trasferimento nella fortezza. Ora sono qui per scortarmi a destinazione, con un automezzo blindato.. Sul veicolo e sulle loro divise, un logo bianco e rosso a forma di ombrello...

    Cosa posso dirgli adesso… se potessi, gli staccherei la testa dal collo e mi berrei tutto il loro sangue, ma non è il momento opportuno e poi non vorrei che mi crivellassero di colpi, con quei mitragliatori.
    Dato che sono euforico per la celebrazione di stasera, mi viene spontaneo l’approccio scanzonato.
    - Salve ragazzi, è da un po’ che non ci si vede eh! State bene? E il capo, come se la passa? Vi ho pensato molto, in questi mesi, mi siete mancati.
    Non reagiscono. Impassibili, mi fanno salire nel blindato, salgono con me e si parte. Durante il viaggio, provo un altro approccio
    - Sapete, la scorsa volta non mi avete lasciato esporre le mie ragioni. Mi avete aggredito subito con la rete e coi manganelli, non mi avete nemmeno lasciato parlare. Potevamo sederci a tavolino e discutere, da persone civili. Avrei voluto esporvi le mie argomentazioni… sono sicuro che le avreste trovate convincenti
    Ancora nulla, silenziosi e impassibili. Nemmeno mi guardano. Non si può dire che la simpatia sia il loro forte. Chissà che simpaticone deve essere anche il loro capo, quel tale V.H. che tralaltro vorrei tanto conoscere.
    E ancora non so che il mio desiderio sta per essere esaudito.

    Mezzora dopo, ormai in serata, arriviamo a destinazione: Borgo a Mozzano.
    Mi fanno scendere, sempre in silenzio; il pilota del veicolo che mi dice solo questo:
    - Goditi la tua stupida festa. Domani all’alba verremo a prenderti.
    Curioso davvero… non mi ha spiegato dove verranno esattamente a prendermi. Non che abbia tanta importanza, con questi chip sottopelle potrebbero rintracciarmi ovunque.

    Borgo a Mozzano è un piccolo borgo medievale, situato su terreno con dislivello; ha vie strette che si diramano in mezzo a case old style e un po tetre. La sua fama internazionale è dovuta all’Halloween Celebration, una festa in stile horror e vampiresco. Raggiungo l’organizzazione locale per partecipare, travestito di tutto punto, agli eventi della serata: la Notte Nera, il Passaggio del Terrore, l’Ira di Lucifero
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 08.11.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    Raggiungo l’organizzazione locale per partecipare, travestito di tutto punto, agli eventi della serata: la Notte Nera, il Passaggio del Terrore, l’Ira di Lucifero


    Splendida serata, all’insegna del mistero, del brivido e della paura, ma solo per gioco. Non mi divertivo così da molto tempo. Al termine dell’Ira di Lucifero, lo spettacolo pirotecnico sul ponte, procediamo in processione per ritornare nelle vie del borgo.

    All’ingresso del paese, le cose precipitano. La persona che cammina di fianco a me cade improvvisamente a terra, colpita da una freccia. Cosa? una freccia? “What the hell” esclamo, mentre la gente intorno si sposta per la sorpresa e lo spavento. E tutti iniziano a gridare aiuto e creare confusione.
    Guardo nella direzione di provenienza della freccia… C’è un tizio sul tetto di una casa, con un costume da avventuriero e un cappello da cowboy, che tiene in mano una balestra.

    6293530VH_balestriere.jpg

    Sembra guardare verso di me, indugia un po’… fa il gesti di puntarmi contro la balestra, poi cala il braccio. Infine si sposta nella parte posteriore del tetto, sparendo dalla visuale.
    La gente scappa, oppure chiama aiuto. In tanti si radunano intorno al tizio tramortito al suolo. Osservo la freccia… non è di metallo, è di puro legno. Probabilmente era destinata a me.
    Guardo nella direzione dove è sparito quel tizio, e penso… “ora vengo a prenderti, balestriere”
    Mi ci vuole poco per arrampicarmi sul tetto della casa, ma ormai è scomparso. Poco male, scenderò sul retro e lo cercherò.. se ha lasciato qualche traccia, lo troverò facilmente. Pochi mesi di prigionia non mi hanno fatto dimenticare come si va a caccia di notte.
    Spicco un salto e scendo nel cortile posteriore, guardandomi intorno: cerco qualche esile traccia. Vedo un cancelletto aperto, forse è passato di là in fretta. Oltrepasso il cancelletto e vado di corsa nell’altro cortile: davanti a me c’è una casa con una finestra aperta al primo piano, e illuminata all’interno.
    Mi arrampico sulla grondaia, spicco un salto ed entro dalla finestra. Nella stanza illuminata, che poi è un soggiorno, non c’è nessuno. Mi nascondo dietro la tenda, nel timore che qualcuno entri improvvisamente. Dopo cinque minuti, ancora non vedo nessuno e non sento alcun rumore. Forse sono solo, magari i padroni di casa sono fuori a festeggiare… o forse stanno tutti dormendo. Ma allora perché hanno lasciato la luce accesa e la finestra aperta?
    Sul tavolo del soggiorno c’è un computer acceso. Guardo l’orologio alla parete: è passata l’una di notte. Mi ricordo di un’abitudine che ho preso ad ogni inizio mese, e approfitto per postare in tempo… Mi siedo al computer, apro il browser e mi collego al forum di Empire.

    Qualche minuto dopo, verso l’una e mezza, ecco fatto.. anche per questo mese, ho creato il topic di raccolta delle domande generiche:

    http://it.board.goodgamestudios.com/empire/showthread.php?35450-Domande-2013-Novembre

    Già che ci sono, approfitto per controllare i messaggi privati…

    BLOODY HELL!! E questo cos'è??...


    (continua)
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 10.11.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    ...
    Già che ci sono, approfitto per controllare i messaggi privati…

    BLOODY HELL!! E questo cos'è??...


    3677746All_Hallows_Eve_small.jpg

    Dopo qualche secondo di sorpresa, cerco di interpretare il messaggio, con quel po di inglese che sono riuscito ad imparare negli ultimi due secoli...
    Sembra un gioco di parole: Allow come permettere e Hallow contrazione di Halloween. Sembra voglia dire qualcosa come «tutto è permesso alla vigilia (di Halloween)»
    Ma è la piccola frase sotto all'immagine quella che davvero cattura la mia attenzione: Come out and play, vieni fuori a giocare.
    Dovevo immaginarlo, mi stanno seguendo, mi stanno tracciando. E quel tizio in costume con la balestra.... deve essere lui, il fantomatico V.H.

    Mi disconnetto, chiudo tutto e cancello la cronologia del browser per non lasciare tracce, come il buon Morpheus mi ha insegnato.
    Mi alzo e torno alla finestra, ripensando alla frase di invito... Come out and play, vieni fuori a giocare. Forse qualcuno mi aspetta nel giardino.
    Appena mi sporgo, un lazo viene calato sulla mia testa, che si stringe sul collo...
    Maledizione mi stanno intrappolando... sento la corda stringere e tirare verso l'alto, mi trascina su... Posso solo prenderla con le mani e usarla per arrampicarmi ancora più in fretta.
    Il mio avversario è scaltro, previene le mie mosse e lascia andare la corda: cado giù nel giardino sottostante, con un tonfo. Sono disteso a terra e dolorante, quando lo vedo sporgersi dal cornicione. Mi punta contro la balestra. Mi scanso per evitare il colpo. Ma non posso prevedere che ne sparerà subito un altro. Solo la fortuna mi evita di essere colpito, perché sulla sua buona mira non vi è alcun dubbio. Corro subito al riparo dal suo sguardo, mentre scocca una terza freccia a vuoto.
    Santi demoni, come ha fatto a tirarmi tre colpi consecutivi? deve aver modificato la balestra in modo da tenere più dardi pronti al lancio. Questo lo rende molto pericoloso.
    Il tempo di liberarmi dal cappio al collo e risalgo sul tetto dalla parete di fianco... se mi va bene lo posso cogliere di sorpresa.
    Oh no di certo.. mi ha già visto e sta saltando sul tetto vicino per scappare. Lo seguo.
    Inizia un inseguimento serrato... lui salta di tetto in tetto, io cerco di stargli al passo. Quando arriva ad un tetto abbastanza basso, si cala giù in strada e continua a correre nei vicoli, continuo a tallonarlo. La strada è in subbuglio per il ferimento di prima e per l'arrivo dei soccorsi, nessuno fa caso a noi due.

    Lo rincorro per alcuni minuti... o forse alcune ore... perdo la cognizione del tempo, nella frenesia.
    Mi capita più di una volta di perderlo di vista.. e in quei momenti devo affinare i miei sensi non solo per ritrovarlo, ma anche per schivare le sue frecce che arrivano all'improvviso, a raffica.

    Capita finalmente, nel cuore della notte, un lungo interludio, in cui rimango appostato senza trovarlo, e lui senza trovare me. Ho il tempo allora di pensare alla situazione.
    Mi sono imbattuto in una specie di bounty killer. Il mio avversario è agile e furbo, sembra conoscere bene le mie mosse tanto da riuscire a prevederle. Probabilmente sa cosa sono io, e probabilmente ha già dato la caccia a quelli come me. Mi chiedo anzi cosa possa volere da me, a tal punto da giocare al "gatto col topo".
    In ogni caso, per tenergli testa devo restare vigile e attento: possiede un'arma da lancio micidiale e non si lascia avvicinare. Con quella balestra riesce a scoccare svariate frecce a ripetizione, credo che abbia innestato un caricatore a tamburo sull'arma. Mi chiederei perché non usa un mitragliatore, come i suoi mercenari.. non fosse che vuole agire nella discrezione e senza rumori di arma da fuoco. E poi ho visto di cosa sono fatte quelle frecce: puro legno di frassino. Se mi colpisce al cuore, per me sarà finita. Ma devo anche stare attento a non farmi ferire, perché andrei in svantaggio e diventerei un bersaglio facile.
    Assorto in queste riflessioni, nemmeno mi accorgo che il cielo si rischiara: sta spuntando l'alba.

    E' con le prime luci del giorno che lo vedo ricomparire: la sua figura si staglia di fronte all'ingresso di un lungo edificio, dove si svolge il Passaggio del Terrore. Scioccamente, non mi rendo conto che è proprio dove voleva portarmi.
    Entra, facendomi cenno di seguirlo. Lo seguo, nella foga di cercare un testa-a-testa.
    Il passaggio del terrore è una specie di percorso da museo delle cere, con situazioni horror ricostruite, nella quasi totale oscurità. Se pensa che io mi spaventi a trovarmi lì dentro, ha commesso un errore grossolano. Inoltre gli spazi sono troppo stretti per usare armi da lancio: dovrà venire in corpo a corpo, e allora il gioco sarà a mio favore.
    L'errore grossolano purtroppo lo commetto io, non capendo le sue intenzioni. Seguo il rumore dei suoi passi, come un segugio, lungo tutto il percorso... Probabilmente indossa occhiali a raggi infrarossi, tanto è abile nel muoversi al buio. Alla fine del percorso sembra essere in trappola, ma la trappola è per me: quando mi avvento su di lui, con una mossa felina evita il mio attacco e mi dà una spallata che mi spinge a terra, poi spalanca improvvisamente la porta sul retro: rimango abbagliato dalla luce e per due secondi rimango immobile... il tempo che gli serve per uscire.
    Appena riapro gli occhi, lo inseguo all'esterno, per ritrovarmi in una piazzola presidiata: ci sono i soldati dell'Umbrella ad attendermi, col loro blindato. E con i mitragliatori puntati su di me. Mi gettano addosso una rete per immobilizzarmi, come l'altra volta nella nave.
    - Ottimo lavoro ragazzi, precisione impeccabile - dice il mio rivale, facendo sentire finalmente la sua voce - ora riportatelo pure indietro, può tornare nella fortezza

    V.H. non sale con noi nel blindato, c'è un elicottero ad attenderlo.
    Prima di salire, mi dà il suo saluto che mi fa scoppiare dalla rabbia
    - Mi hai fatto divertire stanotte, ti ringrazio e spero mi concederai ancora questo spasso. Ci rivedremo a Londra

    7657362elicottero_umbrella_small.jpg
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 16.11.2013

    Prima di partire per l’Italia, mi connetto al portale della VTM per avvisare i miei amici di quello che ho scoperto...

    kttp://vampirethemasquerade.uk
    Entering portal...

    -- Login --

    ID: Bram
    Password: ********

    Connecting... Succesful

    Appena collegato, trovo una mail di Morpheus:

    From: Morpheus
    To: Bram
    Object: News

    Message:
    Caro Bram, fratello mio, spero tu stia bene.
    Ti scrivo per dirti che il nostro software di sniffing funziona a meraviglia e ci sta fornendo una gran quantità di informazioni. Del resto l’ho programmato io, sai che sono il migliore nel mio campo.
    Siamo a buon punto con l’analisi del flusso dati.
    Ci risultano movimenti quotidiani di merce in uscita, classificata come ‘spezia’ e distribuita a società di trasporto che lavorano per grossisti di tutti i Paesi. L’isola in cui ti trovi è un autentico porto di mare, se mi passi la metafora: ci sono scali e partenze quotidiani, 24 ore su 24.
    E poi ci sono moltissimi movimenti di denaro: introiti che vengono subito versati in conti-correnti di banche internazionali, per essere re-introdotti nell’amministrazione penitenziaria come donazioni, o contributi privati per interventi di ricerca e sviluppo.
    C’è un giro di affari da capogiro, nella tua fortezza.
    Quello che non capisco è perché ti ostini a rimanere lì e non vuoi andartene. Ma rispetterò le tue decisioni e continuo ad aspettarti insieme ai miei ragazzi.

    Per quanto riguarda il nominativo che ci hai dato, invece, ancora nessun risultato. Quel nickname non compare in nessuna banca dati, e non me ne stupisco: è solo una sigla di due lettere. E' come cercare un ago in un pagliaio (...)

    Mi sento in qualche modo confortato, leggendo la mail di Morpheus… erano tutte cose che già mi aveva confidato Muadd Hib, ma pensavo si trattasse di menzogne o di vaneggiamenti. Ora ho ricevuto conferma che mi diceva la verità.
    Bene, credo che la mia quest sia quasi conclusa. Ho scoperto il segreto di Marmara Adasi, ho scoperto cosa si nasconde nei sotterranei di quella che un tempo fu una leggendaria fortezza da cui nessuno faceva ritorno.
    La leggenda celava il commercio di una droga allucinogena, e naturalmente il bisogno di manovalanza per estrarre la sostanza. Un segreto che è stato mantenuto per secoli.
    Ben presto potrò andarmene da qui. Ma non lascerò solo Muadd Hib ad organizzare la sua rivolta, lo aiuterò. Dopo, quando queste mura saranno cadute in pezzi, potrò considerare onorato il debito nei confronti dei miei avi.

    Gli scrivo in risposta...
    From: Bram
    To: Morpheus
    Object: Re: News

    Message:
    Morpheus, caro fratello, le tue parole confermano quello che temevo e che mi era stato rivelato al mio arrivo qui. Ma io stando qui ho scoperto dell’altro.
    La spezia che viene estratta qui... nei tuoi report forse non lo vedi, ma è commercializzata col nome di Melange.
    Il melange, Morpheus, comprendi? le pasticche blu che si consumano alle feste del VTM, provengono da qui! Il melange è nient’altro che la spezia raffinata.
    E le visioni che provoca… non si tratta di scorci sul futuro, come tu pensi, ma di pure allucinazioni, di incubi. Quelle visioni che ti tormentano... le macchine che distruggono l’umanità e schiavizzano i superstiti... non sono premonizioni, sono le tue paure amplificate dalla droga.
    Ti prego, smetti di fare uso di melange e fai smettere tutti i tuoi ragazzi.

    Io starò via il weekend, mi hanno concesso una libera uscita per andare in Italia, all'Halloween Celebration. Ti scriverò appena torno.

    Mi disconnetto. Di là mi aspettano per partire

  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 19.11.2013
    Sono ritornato in cella.
    Non perdo tempo a crogiolarmi nelle mie riflessioni. Salgo in fretta in biblioteca, devo scrivere ai cittadini di Zion. Temo che i miei amici siano in pericolo...


    From: Bram
    To: Morpheus
    Object: Danger!

    Morpheus, pessime notizie…
    Lo scorso weekend ero in provincia di Lucca, una città italiana, per l’Halloween Celebration. Ma mi seguivano, mi tracciavano.
    Dopo lo spettacolo, sono caduto in una trappola e ho avuto un incontro umiliante con il tizio di cui ti parlavo, quel maledetto VH.
    E’ un diavolo, è agile, astuto, e ha un gran talento nell’usare la balestra.
    Credimi amico mio, è stata un’esperienza umiliante. Prima mi ha preso al collo con un cappio, poi mi ha tirato frecce di frassino con un’arma modificata, fatta per sparare a raffica, e per tutta la notte mi sono sfiancato a rincorrerlo, e non sono riuscito a prenderlo. Alla fine mi ha teso una trappola e mi ha fatto catturare di nuovo. Come quest’estate a Gallipoli. E mi ha anche schernito, mentre se ne andava col suo elicottero.
    Voglio il suo cuore. Quando sarò uscito da qui, non mi darò pace finché non lo avrò preso, voglio strappargli il cuore dal petto e mangiarmelo davanti ai suoi occhi, saranno le ultime immagini impresse nei suoi occhi…

    Oh grande satana, sto perdendo la calma, non sono lucido. Solo pensare a quel maledetto, mi fa infuriare.
    Ma ora sono in apprensione per te e per i tuoi amici, e per Lucy.
    VH ha detto che mi aspetta a Londra. Mi aspetta a Londra! Capisci che vuol dire? Potrebbe dare la caccia anche a voi. Potrebbe giocare con voi al gatto col topo, come ha fatto con me.
    Temo per la tua vita, amico mio, ma soprattutto temo per Lucy. Lei sta con noi da pochissimo tempo, non è ancora pronta per affrontare nemici formidabili come quello.
    Fratello, promettimi che ti prenderai cura di lei, non voglio rischiare di perderla. E dammi sue notizie appena puoi, te ne prego… fammi sapere come va il suo tirocinio
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 22.11.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    (...) Salgo in fretta in biblioteca, devo scrivere ai cittadini di Zion. Temo che i miei amici siano in pericolo...


    La risposta di Morpheus non tarda ad arrivare.
    Appena mi collego stasera, trovo la sua mail, anzi due consecutive...

    From: Morpheus
    To: Bram
    Object: Re: Danger!

    Caro fratello, sei davvero nei guai, pare. Potevi dirmelo anche prima, che avevi a che fare con l'Umbrella Inc.
    Questo nome ci è ben noto, è da tempo che la stiamo spiando, e che cerchiamo di hackerarla.
    Umbrella Corporation è una multinazionale biotecnologica, con sede proprio qui a Londra. Le loro attività commerciali fanno da copertura ad operazioni clandestine, che utilizzano ingegneria genetica e armi biologiche.
    Un settore particolare dell'Umbrella opera come esercito militare privato, ovviamente per assicurare e proteggere i suoi interessi. Devono essere proprio quelli i mercenari che ti hanno catturato.
    Il tizio che hai affrontato, invece, credo sia il loro leader. Secondo voci non confermate, egli ha testato su se stesso le mutazioni genetiche realizzate nei loro laboratori. Questo probabilmente ha amplificato la sua forza fisica e i suoi sensi di sopravvivenza.

    Staremo molto attenti alle loro mosse, e ti terremo informato di tutto quello che sappiamo.
    Umbrella_Corporation_logo.svg

    Quanto a Lucy, non ti preoccupare, è sotto la nostra protezione. Ci stiamo prendendo cura di lei come una sorella.
    A proposito, ti porto i suoi saluti. Spera di rivederti presto.
    Vorrebbe scriverti, ma ora sarebbe un rischio: un piccolo errore nel criptare i messaggi, e potrebbe far saltare la tua copertura.

    Il suo tirocinio comunque procede bene. Si sta abituando pian piano alla nuova natura e alle nuove abilità. Sai benissimo che non è immediato e ci vuole del tempo.
    Sono sicuro che molto presto si guadagnerà la fiducia delle altre fazioni della Masquerade, che ora la guardano con un po’ di ovvia diffidenza.
    Proprio questa settimana, Lucy ha affrontato il suo primo survival test. L’abbiamo mandata in missione in una tana dei werewolf, per liberare un bell’imbusto che avevano catturato. Missione compiuta con successo e senza aiuto esterno.
    Ti allego la videoregistrazione.

    Un abbraccio,
    - Morpheus –
    Allegato videoclip: Lucy Survival Test – Tana dei Werewolf
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 30.11.2013

    Ed eccomi nella consueta solitudine notturna, a riflettere sulla scorsa giornata.
    Sono stato al meeting. Erano presenti una quarantina di diggers, i fedelissimi di Muadd Hibb.
    Com'è ovvio, qualcuno mi ha guardato con sospetto, ma è bastato un suo cenno per placarli.
    - E' qui su mio invito, garantisco io per la sua presenza - ha detto, e subito ogni sguardo malevolo verso di me è cessato. Ha una grande influenza sugli altri, ma questo lo avevo già notato al mio arrivo, durante la nostra prima conversazione.
    Mi indica il mio posto con un gesto della mano, mi ci reco in silenzio. Poche parole, pochi convenevoli, e si comincia.
    Ci disponiamo in cerchio, un ampio cerchio, di fronte a un set allestito con una moltitudine di ampolle azzurre, e di candele. Un'ampolla e una candela per ognuno.
    Inizialmente, la situazione mi dà l'idea di essere un rito new age, una di quelle cose che ho sempre reputato passatempi snob per gente annoiata, e un tantino effeminata.
    In effetti, Muadd Hibb mi è sempre sembrato una specie di santone, per il modo di porsi e il tono solenne delle sue parole. La sensazione che si acuisce quando gli sento dire «ora risvegliate le vostre menti, fratelli, e aprite il vostro occhio interiore »... sto quasi per ridere, di un riso compassionevole. Ma lui sembra leggere nella mia mente: prima ancora che le mie labbra facciano una smorfia, lancia il suo sguardo severo su di me, a farmi capire che non mi devo permettere il minimo cenno. Quello sguardo, quegli occhi così alieni...
    Capisco subito, e penso fra me e me... Incredbile, sembra avere il dono della preveggenza.
    Scoprirò, in futuro, che non mi sbagliavo. Ma ora è presto per parlarne.

    Non avrei mai immaginato in passato di fare una cosa del genere. Sedermi in cerchio con degli esseri umani e fare un rito di fratellanza con loro... il semplice pensiero mi ha sempre fatto inorridire. Gli umani, generalmente, mi piace azzannarli al collo e bere il loro sangue. Ma qui ora è diverso, completamente diverso.
    Eccola dunque, la tecnica estraniante di Muadd Hib...
    Si comincia pronunciando un ritornello, mentre si mettono le ampolle a riscaldare. Indovinate un po, le ampolle contengono frammenti di spezia pura. Le candele servono per farla sublimare e assumere lo stato gassoso. Poi viene inalata, ognuno ha la sua e tutti la inalano contemporaneamente.
    Il ritornello recita così...

    «Non devo avere paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò» (*)

    Lo ripetiamo un paio di volte, preparando le ampolle, finché non viene il momento di inalare la sostanza. Subito dopo, ripetiamo il ritornello un'altra volta, mentre ci prendiamo per mano. Beh non proprio per mano: ognuno afferra con la mano il polso del proprio vicino e lo stringe forte. Questo serve a creare un legame di forza reciproca, mentre ci assalgono le allucinazioni. La spezia è fortemente allucinogena, me ne sono già accorto.
    Quindi so quello che mi capiterà ora e come mi sentirò, ma non so ancora quale sarà il mio incubo stavolta... quello avuto nelle notti di Londra? o forse ancora il Vampire Exorcism? o forse il sogno ad occhi aperti di agosto, la perdita dell'equilibrio interiore?

    E mentre me lo chiedo, un secondo prima di cadere in trance, guardo le persone in torno a me, e vedo che i loro occhi si colorano leggermente di azzurro...

    (segue)




    === CREDITS ===
    Due note prima di proseguire il racconto..

    (*) Il ritornello ripetuto durante il rito verrà ripreso, in un lontano futuro, nella saga di DUNE
    Sono sicuro che il protagonista, Paul Atreides, e il mio amico Muadd Hibb, hanno qualcosa in comune ^_^

    Nel descrivere il rito ho parlato di una candela per ognuno dei presenti, una specie di citazione del post precedente: pubblicata una canzone dei Sabaton, nel cui testo si può sentire il verso
    «Light a candle
    One for each of them who fought and died in vain»
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 02.12.2013
    ...dopo alcuni minuti...

    «Stai bene amico?»
    è la voce di Muadd Hibb che mi risveglia. Per la seconda volta è di fianco a me, e mi fissa...
    Sono steso su una branda, mi gira un po la testa ma mi sento molto più in forze rispetto alla scorsa volta. Mi alzo in piedi per proseguire la conversazione

    - Dove li prendo due occhi come i tuoi? - gli chiedo, ricordando vagamente la battuta di un film (*)
    - Devi uccidere molti soldati nemici prima
    - Questo si può fare. Anzi, fai conto che l'ho già fatto molte volte
    - E poi finire in isolamento qui a Marmara, dove forse non vedrai mai più la luce del sole
    - Allora mi pare di essere sulla buona strada - esclamo, con lieve ironia
    Sorride, in modo amichevole, e prosegue
    - Già, pare anche a me. Ah, e naturalmente devi abituarti a respirare la spezia senza svenire. Ma mi pare che anche qui sei sulla buona strada. Venti minuti amico mio, stavolta sei rimasto incosciente per soli venti minuti! è un record, non ho mai visto nessuno riprendersi così in fretta. Ah già ma quasi scordavo che tu... (ora abbassa la voce, con fare complice)... non sei umano

    Mi guardo intorno... Mi trovo ancora nella sala del meeting. I diggers si stanno allenando nelle arti marziali: tecniche di combattimento, attacchi e parate, a mani nude e con armi improvvisate. Non mi è difficile capire il significato di tutto questo... Ora sto iniziando a comporre i tasselli del puzzle. Fa tutto parte del piano di Muadd Hibb

    - Apprezzo molto la tua discrezione (gli rispondo) e mi fido di te. In cambio della tua lealtà, puoi star sicuro di aver trovato un alleato per la tua rivoluzione. Ah dimmi se ho capito bene la situazione: Questo rito, che tu chiami tecnica estraniante... serve come antidoto, giusto? per riuscire a muoversi nelle grotte e non svenire mentre si respira l'allucinogeno
    - Bingo! - esclama lui, compiaciuto. E io proseguo...
    - E poi gli allenamenti: ovvio che bisogna essere allenati per reggere allo scontro con le guardie. Specialmente per difendersi dagli EBJ con armi improvvisate
    - Double bingo! - esclama lui, quasi con sorpresa - noto che la perspicacia non ti manca. Se ti unisci a noi sarai di grande aiuto, amico mio. Ma ti devo fare una piccola precisazione: non avremo solo armi improvvisate. Stiamo recuperando gli EBJ delle guardie che scompaiono, come quella che hai affrontato tu nel condotto cieco, e li teniamo nascosti nel nostro piccolo arsenale. E poi, gli islander che entrano dalle gallerie ci riforniscono di armi e munizioni. O pensavi che ci portassero solo pesce fresco e alcolici?
    - Non avevo dubbi. Ma dimmi piuttosto... Quando avverrà il golpe?
    - Il dormiente si deve svegliare, prima. Ricordi? Comunque avverrà quando deve avvenire, al momento giusto lo sapremo
    - Come sarebbe... Non lo deciderai tu?!?
    - No. Vedi, alcune cose sono scritte nel destino, aspettano solo di essere eseguite. E noi mortali siamo la mano del fato, eseguiamo il volere di una volontà superiore
    - Certo (ormai sono abituato alle sue frasi da santone). Ma tu come fai a sapere che...
    - Lo so perché lo devo sapere. E' il motivo per cui sono qui. E' il motivo per cui siamo TUTTI qui
    (anche questa sua frase mi ricorda un film **)

    Mi sembra di sentire i discorsi di Morpheus. In effetti hanno molte cose in comune questi due, il mio fratello di sangue e il mio amico dagli occhi di cobalto.

    A proposito di Morpheus... ora sto ripensando a quello che gli ho scritto nell'ultima mail...
    «La spezia che viene estratta qui... nei tuoi report forse non lo vedi, ma è commercializzata col nome di melange (...)
    E le visioni che provoca ... Quelle visioni che ti tormentano ... non sono premonizioni, sono le tue paure amplificate dalla droga»
    E se io mi sbagliassi? e se le allucinazioni fossero una sorta di premonizione? il nostro occhio interiore che scruta nel futuro... Forse Muadd Hibb non mi ha detto proprio tutto. In fin dei conti, quando ho preso il melange, quella notte a Londra, ho sognato proprio questa fortezza. Era un sogno premonitore.


    E a proposito di Londra... è giunto finalmente il momento di riprendere a narrare il flashback londinese...
    (coming soon)



    ==== CREDITS ====
    (*) Pitch Black
    (**) Matrix Reloaded
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 14.12.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    Lucy resta qualche secondo in silenzio, scrutandomi con interesse. Poi con l’aria di qualcuno che sta per condividere un segreto, si sporge verso di me e a voce bassa dice
    - Di la verità, mister Vlad, tu sei un vampiro e ti stai trasferendo qui a Londra per cercare nuove vittime

    Per la seconda volta nella giornata, mi si stringe la gola e rimango pietrificato…

    (continua)


    - Ahhahaha - scoppia in una risata - dovresti vedere la tua faccia... Mpfh, che faccia buffa hai fatto. Stavo scherzando, non ti sei offeso vero?
    - Stavi... er, stavi scherzando?
    - Ma certo che scherzavo - dice continuando a ridere - è ovvio. Mica i vampiri vanno in giro di giorno, a comprare case come le persone normali. Ti pare??... Ma tu vesti con un vecchio mantello che sembra tanto quello del conte Dracula!

    Il mio vecchio mantello, già. Che sprovveduto, avrei dovuto immaginarlo... gli abiti di famiglia qui sono old-fashion, e probabilmente un po' ridicoli. Devo rimediare in qualche modo prima che si insospettisca
    - Ah già... Beh sai, nel mio Paese non si veste molto alla moda, e sicuramente le ultime tendenze ci mettono dei secoli ad arrivare fino a Passo Borgo

    La mia battuta la rallegra di nuovo.. ridiamo entrambi
    - Dammi due giorni di tempo - aggiungo ammiccando - prometto che entro la settimana avrò un look più trendy
    - Ci conto - dice lei - ma conserva pure il tuo mantello per venerdi. Farai un figurone alla festa VTM. Mi vuoi accompagnare?
    - VTM? cos'è?
    - Vampire The Masquerade. Una community londinese. Organizzano feste in maschera. E il tema sono... indovina un po, mister Vlad: i vampiri!
    - Pane per i miei denti allora - esclamo, con una calcolata ironia
    - Esatto. Allora mi accompagnerai?...

    Alla fine del veloce pranzo, Lucy rinnova l'invito per la festa di venerdi e... paga il conto.
    Mi sta offrendo il pranzo, quasi non riesco a crederci. Nel mio paese una cosa del genere sarebbe inaudita... è una delle stranezze della vita nell'Europa occidentale, a cui mi dovrò abituare.
    Prima di salutarci, le chiedo dove posso aggiornare il mio look. La sua risposta..
    - Ovvio, da Harrods


    Nel pomeriggio, mi reco ai magazzini Harrods. Voglio iniziare a sembrare un europeo.
    Qualche ora per visitare tutti i floors... questo negozio è immenso. Dopo una full-immersion nel reparto degli abiti maschili, sono pronto a muovermi per la città nei panni di un perfetto dandy londinese

    gary-oldman-in-dracula-di-bram-stoker-di-francis-ford-coppola-115244.jpg


    (continua)


    PS.. CREDITS: vi lascio intuire da quale film famosissimo è tratta la fotografia
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 15.12.2013

    Ormai è tardo pomeriggio... devo tornare in albergo per prepararmi alla serata. E alla caccia notturna.
    Nel mio cammino, passo per l'immenso Hyde Park. Bel nome ha questo parco, mi ricorda il dottor Jekill e Mr. Hyde.

    All'estremità nord-orientale del parco, trovo il famigerato Speakers' Corner: un ampio spazio a disposizione di improvvisati oratori. Per lo più si tratta di idealisti invasati, che vanno lì a parlare e s-parlare di tutto. Ascolto polemiche e diatribe sul governo e l'economia, sul signoraggio e il potere bancario, sulla fame nel mondo, sui diritti reali e presunti, e così via. Chi parla dal pulpito pronuncia paroloni e sentenze, e la gente intorno raramente ascolta in silenzio: molti brontolano, commentano, si lamentano, e spesso lanciano improperi volti al cielo.
    Che sensazione di confusione... che peraltro mi è familiare! Dove l'ho già percepita? Ah già, impossibile dimenticarlo: la leggo tutti i giorni nel forum di Empire.

    Bando all'ironia, la mia attenzione viene presto catturata da un tizio carismatico, che non parla del presente bensì del futuro... racconta di una guerra imminente. Di "macchine" che daranno la caccia agli umani. Interessante, e quantomeno originale rispetto agli altri.
    Ha la pelle nera.. anzi mulatta, insomma è di sembianze afroamericane. Ma stranamente non me ne accorgo subito.
    Porta una specie di tunica nera, che lo fa assomigliare a un profeta, e gli occhiali da sole.
    "Gli saranno rimasti dal pomeriggio" penso, perché ormai il sole è tramontato e non ne avrebbe più bisogno. Scoprirò poi che li indossa molto spesso, anche di notte, perché ci vede bene di notte, come me. Lo incontrerò di nuovo domani, e ancora non so che diventeremo grandi amici, anzi fratelli di sangue.

    Finito il suo sermone, invita tutti i presenti a radunarsi qui di nuovo, domani sera.
    - Ci saranno tutte le gang della città - dice - sarà un momento epico.

    Questa non me la perderò. Ok, domani sera allora verrò qui a vedere.
    Intanto torno in albergo, devo prepararmi per la notte.

    (...)

    Poche ore dopo... è Mezzanotte.
    Mi appresto ad uscire.
    Durante il giorno ho camminato per le strade della città. Ora cavalcherò i suoi tetti, saltando su quelle guglie dal gotico aspetto.
    Appena mi affaccio alla finestra, una piacevole sorpresa: un corvo si posa sulla mia spalla. Bene, stanotte mi terrà compagnia...





    CREDITS del video:
    - Musica: The Cure: BURN
    - scene dal film IL CORVO
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 20.12.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    Poche ore dopo... è Mezzanotte.
    Mi appresto ad uscire.
    Durante il giorno ho camminato per le strade della città. Ora cavalcherò i suoi tetti, saltando su quelle guglie dal gotico aspetto.
    Appena mi affaccio alla finestra, una piacevole sorpresa: un corvo si posa sulla mia spalla. Bene, stanotte mi terrà compagnia...


    L'indomani, nel mio giro pomeridiano per la città, mi ritrovo nella quieta zona del St. James Park, nei pressi di Buckingham Palace.
    Sedendomi ad ammirare il laghetto centrale e la simpatica vivacità delle anatre che lo popolano, ho il tempo di pensare alla notte passata.
    E' stata una notte grandiosa. Volteggiare sopra la città, saltando di tetto in tetto alla ricerca di vittime su cui avventarmi là sotto per strada, è una sensazione sempre inebriante. Ma lo è specialmente qui, a Londra.
    Londra, città misteriosa, città dai mille volti e ricca di incognite. Non scorderò mai la prima volta che fui qui a Londra... non fu propriamente un successo. Anzi, fu un totale disastro.

    Era l'inizio del XVII secolo, il 1605 per la precisione.
    Mio padre, come mio nonno prima di lui, si era sempre reputato un difensore della cristianità nel mondo, e da qualche anno stava tramando con i parlamentari cattolici inglesi: auspicavano la caduta del re protestante di allora, Giacomo I d'Inghilterra.
    Io ero giovane allora, avevo poco più di cento anni, e come tutti i giovani ero bramoso di viaggiare e di scoprire l'Europa..
    E così, mio padre ebbe la bella idea di mandarmi in missione diplomatica proprio qui, a Londra.
    Dovevo aiutare i cospiratori a deporre il re, per ridimensionare il protestantesimo. E ovviamente, per dare una prova concreta dell'amicizia dei sovrani di Valacchia, la casata dei Vlad.

    Ero giovane e inesperto, e quella era la mia prima missione nell'europa occidentale. Non ero preparato. Non mi aspettavo nemmeno, d'altronde, che deporre il re significasse far esplodere il parlamento inglese, con tutti i suoi Lord.
    - Ma come? anche i Lord protestanti? - chiesi con stupore, me lo ricordo benissimo
    - Certo, bisogna dare un segnale forte al popolo - fu la risposta perentoria - bisogna istigarlo a ribellarsi. Chi non è con noi è contro di noi, e i lord cattolici che assecondano il re protestante non sono tanto diversi dai suoi servitori e famigli
    A rispondermi fu uno dei cinque ideatori del complotto, un militare esperto di esplosivi, colui che avrebbe dovuto far innescare le micce. Il suo nome era Guy Fawkes
    Ancora non sapevo che quel nome poi sarebbe divenuto celebre, e il nostro inutile gesto sarebbe stato ricordato come la Congiura delle polveri

    Nei giorni precedenti l'attentato, durante le riunioni segrete, mi ero più volte domandato se era giusto quello che stavamo facendo, e se io davvero mi sentivo parte di un gesto tanto plateale quanto scellerato. Ero abituato a prendere le singole vite per nutrirmi, non concepivo le stragi a scopo politico o religioso. E con questi dubbi, purtroppo, arrivai ad affrontare la mia missione...

    Data la mia abilità nel vedere al buio, mi avevano chiesto di aiutare Fawkes a piazzare gli esplosivi, nei sotterranei della Casa dei Lord.
    Avevamo previsto possibili perquisizioni delle gallerie, ed il mio compito era proprio quello di distrarre le guardie, lasciando a Guy il tempo di sistemare i barili e le micce.
    Quella notte ero nervoso ed irrequieto, troppo irrequieto. La mia totale inesperienza, oltre ai miei dubbi, fu fatale e determinò la disfatta dell'operazione. Le guardie arrivarono eccome... fu ordinata una perquisizione degli scantinati proprio la notte prima del 5 novembre. Avrei dovuto agire in modalità stealth, scivolando alle loro spalle e neutralizzandoli silenziosamente. Invece no, mi lasciai prendere dal panico, gridando e affrontandoli in combattimento aperto. Poco conta che le loro spade trapassavano il mio corpo senza farmi cadere.. e poco conta che le guardie mi guardavano come se avessero visto uno spettro... riuscirono comunque a dare l'allarme e far scendere i rinforzi. Io fui sopraffatto dal numero e costretto a fuggire per non farmi catturare. Per Guy invece non andò bene: venne catturato e imprigionato.
    Gli altri fuggirono, come me. Ma ebbero meno fortuna di me. I giorni seguenti Guy fu torturato, fino a che non rivelò i nomi degli altri cospiratori. Vennero catturati e qualche tempo dopo furono processati e giustiziati.
    Io mi salvai, fuggendo da Londra fino a Brighton e là imbarcandomi in una nave mercantile diretta nel Mar Baltico... feci scalo a Rostok e viaggiai in incognito fino ai Carpazi. Ma questo racconto è per un altro momento. Basti sapere che tornai a casa con l'amaro sapore della vergogna, poiché la mia missione fu un fallimento.

    Era da quel 5 novembre del 1605, che non mettevo piede in Inghilterra. Sono ormai passati quattrocento anni. Ma il ricordo è ancora vivo e non svanisce. In qualche modo mi sento responsabile del fallimento della congiura delle polveri.
    Un giorno, so che mi riscatterò... Dovesse mai l'Inghilterra, in un prossimo futuro, diventare un regime dittatoriale, riprenderò in mano il mio "unfinished business" e terminerò l'opera da solo.
    Per riscattare le mie colpe passate, indosserò una maschera di Guy Fawkes. E mi farò conoscere come...

    - V -

    «Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto» [*]


    378f5f7fa0b56faeb9c804cua2.jpg


    ====

    [*] citazione e immagine tratte da: V per Vendetta
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 22.12.2013
    «Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto»


    Già mi ci vedo, negli studi televisivi, a fare un discorso...
    Si perché nell'era dei mass-media, come si potrebbe risvegliare l'opinione pubblica? tramite un messaggio televisivo! Così come con i messaggi televisivi, e la stampa, il potere in carica può manipolare le opinioni e le coscienze. Il cosiddetto QUARTO POTERE...
    E dunque, dovessi mai aver bisogno di fare un discorso alla nazione, come potrei fare?
    Potrei infiltrarmi in uno studio televisivo, quello della TV di stato; con abile mossa strategica, chiudere tutti fuori e prendere il posto dello speaker ufficiale, nell'ora del massimo share cioè quello del telegiornale. E poi, prima che la security arrivi a interrompermi, fare il mio annuncio in cinque minuti. E magari, lo farei proprio il 5 novembre, la ricorrenza della congiura delle polveri.

    Estraggo la penna e il taccuino, e provo a scrivere un abbozzo di quello che direi, una volta di fronte alla telecamera...
    Buona sera, Londra. Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa interruzione: come molti di voi, io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione; ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione...
    Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità. E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere e sottomettervi. Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole... non c'è che da guardarsi allo specchio.
    Io so perché l'avete fatto: so che avevate paura, e chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie: c'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso...
    Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. [*]

    Mi fermo e rileggo tutto... Ma no, ma no, che sciocchezze sto scrivendo? Che assurdità mi sto immaginando?
    L'Europa occidentale ha già imparato la lezione, nella prima metà del '900. I suoi cittadini, per fortuna, non rischiano più di commettere quell'errore... farsi trascinare in un regime totalitario, lasciare che le proprie opinioni e coscienze vengano manipolate... E dunque, non commetterebbero l'errore di votare o accettare un governo che può controllare la stampa e la televisione. Gli europei non sono più così ingenui. O forse mi sbaglio?...
    Straccio il foglio che stavo scrivendo, con i miei vaneggiamenti, e solo alzando gli occhi mi accorgo che si è quasi fatto buio.

    Tra poco c'è quel meeting che non mi voglio perdere, in Hyde Park. Che è proprio qui vicino.
    Giusto il tempo di togliere il cappello a cilindro, ormai diventato superfluo, e mi incammino verso lo Speakers' Corner...



    ====
    CREDITS

    [*] citazione tratta da: V per Vendetta
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 02.01.2014
    Buonanotte.
    Un saluto alla community, insieme ai miei auguri di Buon Anno 2014, nel game e soprattutto nella real life.

    Spero abbiate passato bene la notte di capodanno.
    Qui nella fortezza di Marmara siamo stati in autogestione... le guardie erano tutte a casa a festeggiare coi familiari.
    C'è stata una gran festa giù al secondo livello, nei nostri spazi condivisi. Cena a base di zampone e cotechino, vino rosso a fiumi, e melange in abbondanza per stare allegri.
    A parte il melange, che lo produciamo noi e lo abbiamo anche non-raffinato, il resto ce lo hanno portato gli isolani, dietro lauto pagamento s'intende.

    Tutto bene fino al brindisi di Mezzanotte... poi, nell'euforia e nell'ebbrezza generale, qualcuno ha avuto una pessima idea: le guardie non ci sono, siamo soli, perché non tentiamo la fuga? Basta seguire il percorso degli isolani attraverso i tunnel, che ci porterà fuori di qui. Stanno tutti a fare festa nell'isola, nessuno si accorgerà di noi e ci darà la caccia. Arriviamo al primo paese sulla costa, rubiamo qualche motoscafo al porto e ce ne andiamo ognuno per i fatti suoi. Quando daranno l'allarme, saremo ormai dispersi e lontani.
    Tutto molto semplice, tutto molto ingenuo...
    L'idea mi ha lasciato perplesso fin da subito, ma con la mente un po annebbiata ho pensato lo stesso di seguirli.

    - Non andare! - mi ha ammonito Muadd Hibb quando gliel'ho detto - Non è semplice come pensi
    Pur avendo bevuto come tutti, era sobrio e lucido, e mi fissava sempre con quel suo sguardo austero.
    Lui non era affatto d'accordo con quell'idea. Tutti i suoi diggers, ovviamente, gli prestavano fiducia e disapprovavano il piano.
    Ho grande stima di Muadd Hibb, ma non mi reputo uno dei "suoi uomini" pertanto ho agito di testa mia, anche per saggiare i limiti delle sue conoscenze su questo luogo.

    A notte fonda, un piccolo gruppo di audaci ha tentato l'avanscoperta: in quattordici abbiamo imboccato una delle gallerie e seguito il percorso degli isolani. Pare che qualcuno avesse anche una copia della chiave della botola esterna, quella che chiude l'ingresso della galleria.
    Già, pur di guadagnare denaro, gli isolani fanno anche le copie delle chiavi, sapendo benissimo che poi non servono a nulla.
    Il piano era di arrivare in superficie, e una volta aperta la botola, io sarei tornato indietro a chiamare gli altri che restavano in attesa, mentre gli altri fuggivano in direzioni differenti.
    Abbiamo imboccato la stretta galleria, in fila indiana. Io li seguivo come fanalino di coda, non mi piace avere nessuno alle spalle.

    Non ero troppo fiducioso di quello che stavamo facendo. E quel che stavamo facendo, infatti, si rivelò un disastro. Il fatto che le guardie mancassero, non significa che i sistemi elettronici di controllo fossero disattivati.
    Al termine della risalita nel tunnel, durata circa un kilometro, siamo arrivati alla botola. La chiave funzionava. Aperta la botola, ci siamo ritrovati fuori dal perimetro militare.

    - E' fatta! - ha urlato qualcuno al culmine della gioia. Poi rivolgendosi a me - Torna indietro a chiamare gli altri, noi intanto andiamo
    - Aspettate, prima è meglio che... - ho cercato di dire, ma ormai nessuno mi ascoltava più. Tutti hanno iniziato a correre via...

    (continua)
Questa discussione è stata chiusa.