Home Angolo Creativo

Abbiamo bisogno di nuovi moderatori!


ModeratoreSiamo sempre alla ricerca di persone di talento da inserire nel nostro team. Sì, stiamo parlando di voi! Se pensate di poterci aiutare a organizzare e informare la community con allegria, contattateci. Abbiamo bisogno di persone che ci aiutino sul forum, dietro le quinte degli annunci, su Discord e sugli altri nostri canali di social media.


Se siete interessati, fate clic QUI!


The Vampyre Diaries (il racconto)

BRAMBRAM Post: 1,544
modificato 04.08.2014 in Angolo Creativo
2139460Vampire_the_masquerade_small.jpg

Ciao a tutti, cavalieri. Questa settimana ho seguito poco il forum e idem la prossima.

(...) vorrei trasferirmi a Londra, dove ci sono più colli scoperti in giro alla notte rispetto ai monti Carpazi (qua dove abito è una noia infinita).
Devo comprare casa e sono in trattative con un agente immobiliare inglese, un certo Harker Jonathan. Questo nome non mi è nuovo l'ho già sentito da qualche parte... Oh well, next week lo devo incontrare e così mi toglierò la curiosità.
Post edited by BRAM on
«137

Commenti

  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 16.04.2013
    Ciao a tutti, un saluto da London City.
    Sono collegato un po di corsa, ed eccezionalmente di pomeriggio. Quanto brucia agli occhi, il sole!! :|

    Oggi avevo appuntamento con quel tale agente immobiliare, J. Harker. Tipico inglese da film... personcina composta, modi gentili e un po timidi, sempre disponibile a trattare.
    In settimana lo reincontrerò. Comunque sono sicuro di averlo già visto da qualche parte... forse in una vita precedente, boh.

    (...)
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 20.04.2013
    Ciao a tutti. Passaggio veloce per salutare.
    In questi ultimi giorni ho dovuto stare sveglio di giorno per concludere la trattativa di cui vi parlavo, con quel Jonathan.
    Alla fine ho preso un loft nella suburbia di Londra.
    Nel nostro incontro di oggi Jonathan mi ha mostrato una fotografia di sua moglie, Mina. Una donna bellissima.. somiglia molto alla mia girlfriend di qualche secolo fa.
    Andrei ad abitare in Inghilterra anche solamente per conoscere Mina. Anzi siamo già d'accordo che sarò loro ospite a cena una volta.


    ....
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 23.04.2013
    Ciao community.

    Dopo aver passato il weekend a fare i bagagli (una decina di bare con i miei abiti ed effetti personali), ora sto partendo. Destinazione brughiera londinese, territorio di caccia.
    Sarà un viaggio lungo perché prima devo imbarcarmi, e poi viaggiare in nave per diversi giorni.
    Non vedo l'ora di essere di nuovo in Inghilterra, rivedere l'amico Jonathan e conoscere sua moglie Mina.
    Mina... non faccio che pensare a lei da quando sono tornato. Spero di conoscerla presto. Non capisco perché sono così rapito, ho solo visto una sua fotografia!

    Spero che la nave abbia una connessione alla Rete, così quando mi sveglio posso collegarmi al forum e rispondere ai vari mp che sto ricevendo.

    ....
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 26.04.2013
    Ciao a tutti.
    Quest'oggi mi sono imbarcato. Ora vi sto scrivendo da un Net Point nella nave.

    Il mio viaggio per l'Inghilterra durerà qualche settimana...
    Mi trovo in una nave mercantile, che farà scalo in numerosi porti per scaricare delle merci e caricarne altre.
    Non potevo viaggiare in nave da crociera, troppa confusione e troppe indagini nel caso di sparizioni notturne dei passeggeri.
    Qui è tutto molto più riservato... le mie casse sono state imbarcate come regolare carico da portare a destinazione.
    Non avrò nemmeno bisogno di saziarmi della ciurma per sopravvivere... ogni scalo durerà una giornata intera di 24 ore, avrò tutto il tempo di uscire la notte per andare a caccia nei pressi del porto, e poi tornare nel mio giaciglio. Il giorno dopo, quando in città si scopriranno le sparizioni, io sarò già in mare aperto, al sicuro dalle motovedette portuali. Un piano perfetto.


    (...)


    Ora chiudo e vado a perlustrare il resto della nave. Buonanotte a tutti
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 28.04.2013
    Partenza dal porto di Costanza, 2 giorni fa.. oggi la prima breve tappa a Sevastopol.
    Il prossimo scalo sarà ad Istambul.

    Ora siamo in navigazione nel bel mezzo del Mar Nero..
    L'equipaggio dorme. Prima sono uscito sul ponte per guardarmi intorno. Ero solo, nell'oscurità, in mezzo ad uno sconfinato silenzio. Il nome del mare esprime perfettamente l'atmosfera che mi avvolge...

    Nero è il cielo, nera è l'acqua, nero l'orizzonte...
    Nera la notte, di un nero che mi inghiotte.
    Neri i miei occhi, nero è il mio cuore,
    Nero è il silenzio che mi trascina nell'oblìo...
    Amo il nero, anche se non l'ho scritta io



    ....
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 06.05.2013
    ...

    E negli ultimi giorni invece abbiamo fatto un lungo scalo nel porto di Istanbul.
    Qui c'era la maggior parte del carico da imbarcare, e alla fine l'equipaggio ha voluto riposarsi un paio di giorni nella città forse più nota del medioriente.
    Non ho avuto tempo di scrivere, ero impegnato ad aggirarmi per la città.
    Forse nei vostri notiziari avete visto una figura misteriosa, incappucciata, aggirarsi durante il giorno tra i mercati del centro storico. E di notte, una creatura semi-alata saltare tra le cupole delle moschee e le guglie dei numerosi minareti.

    Istanbul, ex Costantinopoli, ex Bisanzio, città di storia e cultura millenaria...
    Sono particolarmente legato a questo luogo nei miei ricordi, nel bene e nel male...
    In passato, la mia famiglia era impegnata a difendere la chiesa contro tutti i nemici di Cristo... intendo ottomani e saraceni. Ma poi tutto finì, quel rapporto non ebbe.. interamente successo.
    [NB per chi non capisce appieno il gioco di ruolo, non sto parlando di argomenti religiosi, sto semplicemente citando una battuta di un famoso film]


    (...)


    Vi auguro una buona settimana e vi lascio con la canzone che mi ha accompagnato nelle ultime giornate..
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 23.06.2013
    Cari utenti, finalmente riesco a scrivere dalla mia precaria posizione.
    Da innumerevoli giorni mi trovo bloccato a Gelibolu (Gallipoli). E non senza conseguenze per la popolazione locale... forse avete sentito nei notiziari delle misteriose sparizioni notturne di Gallipoli. O forse la notizia è stata taciuta per non seminare il panico.

    Comunque, questa è la storia...
    Dopo la sosta ad Istambul, abbiamo navigato il Mare di Marmara fino al canale che conduce al Mar Egeo, facendo scalo a Gelibolu. Qui siamo stati fermati.
    Dovete sapere che questa città ha una storia passata e recente di conflitti...
    Nel corso della prima guerra mondiale, qui avvenne una delle più cruente battaglie, con pesantissime perdite da parte delle truppe dell'Intesa.
    Ma prima ancora, nel XIV secolo, fu conquistata da un certo Süleiman, figlio del sultano Orhan, e da da qui iniziò l'occupazione dei Balcani.
    Ricordo bene che prima mio nonno e poi mio padre combatterono strenuamente le truppe ottomane, e pianificavano la cattura di Gelibolu come baluardo per la difesa dei Balcani.
    Probabilmente la gente del luogo ha ancora reminiscenza di questi fatti antichi, e acredine verso la mia famiglia. La capitaneria di porto non fa eccezione: conoscendo la nostra provenienza, hanno fermato ed ispezionato la nave da cima a fondo. Fortunatamente era quasi il tramonto, io ho fatto in tempo ad uscire dal mio giaciglio e non farmi catturare.
    Sono state trovate delle irregolarità, fra cui le casse presenti, diverse per numero e per contenuto da quanto dichiarato ufficialmente all'imbarco.
    La nave è stata messa sotto sequestro, per accertamenti. Dell'equipaggio non so nulla, forse è stato imbarcato altrove.
    Le ultime settimane le ho trascorse nascondendomi tra le vie affollate del centro, i parchi della città e la zona portuale. Di giorno dormo poco e in posti sicuri, per non farmi prendere. E di notte.. beh ve lo lascio immaginare, questo posto è la mia zona di caccia e gli incauti ubriaconi notturni talvolta non fanno ritorno nelle proprie case.
    Non mancano i superstiziosi, che credono vi sia una maledizione sulla città e sui suoi abitanti.
    La maledizione per me è essere prigioniero qui, non me ne posso andare prendendo un treno o un aereo.
    Jonathan sarà preoccupato per me... non riceve più mie notizie da molto. E io sono preoccupato di non poterlo più incontrare, e di non riuscire a conoscere sua moglie. Dannazione, penso a Mina anche in questi momenti difficili.

    Ora sto scrivendo dal Net Point della nave, è ancora funzionante. Sono completamente solo qui, sembra diventata una nave fantasma. La guardia che presidiava la banchina non potrà più dire di aver visto un'ombra sinistra avvicinarsi: ora riposa in fondo al mare.
    Ho scritto a Jonathan, dicendogli che sono in difficoltà e che forse sarà necessario l'intervento dell'ambasciata inglese. Ma dubito che come consulente immobiliare lui possa far molto.
    Sto usando una Onion Ring per mascherare la connessione e depistare l'origine dei dati, ma spero che la cabina di trasmissione del Net Point non sia sotto controllo, altrimenti sarà facile intercettarmi. In quel caso dovrei trovare un posto da cui scrivere.
    Se potrò vi terrò aggiornati.



    Nel frattempo, a proposito di Gallipoli, vi consiglio vivamente di guardare
    Gli anni spezzati (Gallipoli) di Peter Weir. Coinvolgente e struggente, è un film che racconta di vite spezzate sul fronte, e dell'assurdità della guerra...
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 10.07.2013
    Aggiornamenti...

    (...)

    Ora devo chiudere perché sto ricevendo dei segnali di frequency jam dalla postazione in cui mi trovo.
    Temo che il net point di questa nave fantasma non sia più sicuro, forse mi stanno intercettando.
    Esco per un sopralluogo e se va tutto bene mi ricollego più tardi...
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 17.07.2013
    Cari forumers, in questo momento sono in trasferta su una motovedetta, diretta all'isola di Marmara.
    Sulla mappa geografica potete vedere dove si trova.. proprio nel bel mezzo del mar di Marmara, una posizione isolata e ben protetta da un perimetro di acqua salata, che ne rende difficoltoso l'accesso dall'esterno. E soprattutto la fuga dall'interno.


    Andiamo con ordine, ecco la cronistoria di quel che mi è successo negli ultimi giorni...
    Il Vampiro ha scritto: »
    (...)
    Ora devo chiudere perché sto ricevendo dei segnali di frequency jam dalla postazione in cui mi trovo.
    Temo che il net point di questa nave fantasma non sia più sicuro, forse mi stanno intercettando.
    Esco per un sopralluogo e se va tutto bene mi ricollego più tardi...
    In effetti non mi sbagliavo... Appena esco dalla stanza del net point, mi accorgo che qualcosa non va. Le porte che conducono al piano inferiore sono sigillate. Mi hanno teso una trappola!
    Prendo la scaletta di corsa, salgo al piano superiore, e appena ci arrivo mi piomba in testa una rete. Cerco di liberarmi, ma capisco subito di essere catturato... Mi vengono addosso in tre per bloccarmi, e un quarto si avvicina con uno sfollagente elettrificato. L'ultima cosa che ricordo è una scarica elettrica, poi sono svenuto.

    Mi risveglio in una cella. Imbottita alle pareti, e probabilmente insonorizzata. Ho un collare intorno al collo, fissato alle pareti con tre catene. Un dejà-vu, sono nella stessa situazione di Eddie the Head sulla copertina di Piece of Mind. Non che io somigli ad Eddie, ma la situazione in cui mi trovo è la stessa.
    Dopo qualche minuto che digrigno, entrano dei secondini incappucciati, e mi minacciano con quello strumento a scariche elettriche. Capisco che devo stare tranquillo.
    Iniziano a parlarmi in una lingua che non conosco bene, ma di cui afferro qualche parola.
    Sembrano accusarmi di qualcosa e non è difficile capire che sono sicuri di aver trovato il responsabile delle sparizioni nei docks. Soltanto la prudenza mi trattiene dal dirgli "si, e presto toccherà anche a voi".
    Ripetono spesso la parola Marmara Adasi... allora capisco bene cosa vogliono fare di me.
    Mi porteranno nell'isola di Marmara, per imprigionarmi.

    Il mondo ufficialmente non lo sa, e sulla mappe topografiche non è segnalato, ma c'è una grande costruzione, ben nascosta nella valle tra i rilievi montuosi al centro dell'isola. E' una vecchia fortezza adibita a prigione, in cui vengono rinchiusi i personaggi scomodi, forse per sempre. Molti prigionieri di guerra sono finiti lì, e dati ufficialmente per dispersi.

    La fortezza ha origini antiche, era già nota ai tempi di mio padre e mio nonno, quando combattevano i saraceni. Se ne parlava come un luogo misterioso, e senza ritorno. Storie da mettere i brividi.
    Non nascondo la mia paura di quel luogo, eppure questa è l'occasione per scoprire cosa di vero c'era in quella leggenda. Del resto non ho altre alternative, in questo momento.

    Dopo un paio di giorni trascorsi in cella, finalmente il momento cruciale: gli agenti incappucciati vengono a prendermi. Mi fanno salire su una jeep che ci porta ai docks, proprio dove mi avevano catturato. C'è una motovedetta attraccata che ci aspetta. Ci imbarchiamo, poi mi legano con le catene a una tubatura in ferro, su quello che sembra un ponte di terza classe.
    E finalmente si parte.

    Durante il viaggio, un pensiero mi balena per la testa...
    «Probabilmente dovrei liberarmi da queste catene e aprire qualche arteria, ma perchè guidare se qualcuno può farlo per te? Passaggio gratis per Marmara Adasi. Ho qualche affare, da quelle parti. Quindi ci resto volentieri sul ponte di terza classe... per ora»




    Quello che poi mi succederà ve lo racconterò nelle prossime buie notti...
    intanto vi saluto con un videoclip dei miei adorati Nightwish, che ben riflette l'atmosfera del posto in cui sono diretto...
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 21.07.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    Il mondo ufficialmente non lo sa, e sulla mappe topografiche non è segnalato, ma c'è una grande costruzione, ben nascosta nella valle tra i rilievi montuosi al centro dell'isola. E' una vecchia fortezza adibita a prigione, in cui vengono rinchiusi i personaggi scomodi, forse per sempre. Molti prigionieri di guerra sono finiti lì, e dati ufficialmente per dispersi.
    Mi sbagliavo, non c'è nessuna fortezza. O forse in passato c'era una fortezza, ma ora si tratta di ben altro...


    La motovedetta attracca nel porto di un piccolo centro abitato, sulla costa Est dell'isola.
    Una jeep militare ci attende.
    Mi fanno salire nella cella posteriore, poi blindano il portellone, e si parte.
    Posso vedere fuori dai piccoli finestrini della jeep, anche se i miei occhi sono disturbati dalla luce del sole...
    Non seguiamo la strada principale, iniziamo subito ad inoltrarci in aperta campagna, dove solo un fuoristrada può andare: superati i terreni coltivati, proseguiamo lungo quelli incolti e arriviamo a percorrere il canyon che divide il bosco a destra dalle montagne a sinistra.
    Riesco a scorgere filo spinato intorno, e segnali di allerta. Mi è chiaro che siamo completamente fuori dalle zone civili e turistiche.
    Durante il tragitto, mi chiedo perché non mi hanno bendato.. una banale precauzione affinché io non veda il percorso. I miei avi, quando facevano condurre i prigionieri al castello, si preoccupavano che nessuno vedesse il sentiero necessario ad arrivare nella nostra roccaforte. Questo perché, in caso di fuga, non sapessero ritrovare la strada di casa.
    Ma scoprirò poi che qui si tratterebbe di una precauzione inutile: non è previsto che qualcuno possa fuggire, e se anche ci riuscisse, si troverebbe intorno al campo minato, in una zona pressoché inabitata. Anche nel caso fortuito di salvarsi dalle mine e arrivare alla costa, poi c'è il mare presidiato dalle motovedette. Questa è una specie di Alcatraz del Mediterraneo. Un'isola di massima sicurezza!

    Guardando la mappa satellitare della zona, si possono vedere delle forme simili alle LINEE DI NAZCA, ed è proprio quella la zona di arrivo: uno degli 'occhi' di quegli strani disegni sembra l'ingresso di un tunnel: ci fermiamo ad un posto di blocco davanti, il tempo che si aprano i cancelli e poi ripartiamo, inoltrandoci nel tunnel.
    Ora mi è chiaro... ci stiamo dirigendo in una specie di bunker sotterraneo...
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 25.07.2013
    ... prosegue il racconto ...

    Il Vampiro ha scritto: »
    Guardando la mappa satellitare della zona, si possono vedere delle forme simili alle LINEE DI NAZCA, ed è proprio quella la zona di arrivo: uno degli 'occhi' di quegli strani disegni sembra l'ingresso di un tunnel: ci fermiamo ad un posto di blocco davanti, il tempo che si aprano i cancelli e poi ripartiamo, inoltrandoci nel tunnel.
    Ora mi è chiaro... ci stiamo dirigendo in una specie di bunker sotterraneo...

    Percorriamo circa un kilometro. Poi ci fermiamo e mi fanno scendere dalla jeep. Sono quattro i soldati che mi scortano, tutti col volto mascherato. Solo che non sono gli stessi militari che mi hanno accompagnato fino all'isola, credo si siano dati il cambio all'ingresso del tunnel. Me ne chiedo il motivo, ma la risposta non tarderà ad arrivare...
    Questi non portano una normale divisa militare: dall'abbigliamento e dagli accessori, sembrano dei mercenari. E sembrano proprio i quattro che mi hanno catturato nella nave con la rete.

    Davanti a noi c'è un ascensore. Entriamo e sul sul display viene impostato il "livello -1".
    Aperta la porta, percorriamo un corridoio fino ad una stanza chiara e molto illuminata.
    Sembra una specie di ampio ufficio, arredato in maniera moderna e con apperecchiature informatiche.
    Purtroppo non riesco a vedere tutto, la forte luce mi infastidisce. E i miei accompagnatori forse lo hanno notato, dato che stringono la presa alla mia braccia, peraltro già incatenate.
    Nella stanza, ci aspettava un tizio seduto ad una scrivania, piuttosto alto e robusto, che indossa una uniforme di rappresentanza. Sembra una specia di.. direttore del posto.
    Vedendoci, si alza e ci viene incontro. Mi osserva da capo a piedi, e dice con tono sprezzante
    - E così, questo è il fantasma di Gallipoli
    e poi fa un sorriso compiaciuto. Il suo accento è anglosassone, come il suo aspetto.
    Non rispondo. Vorrei solo fissarlo negli occhi e dirgli "si, ma non vivrai abbastanza da poterlo raccontare" ma la luce della stanza è troppo forte, devo tenere lo sguardo abbassato e gli occhi semichiusi.
    Il tizio continua, rivolgendosi ai mercenari.
    - Dite pure a mister V. H. che gli siamo grati per questa cattura, e che gli verrà consegnata la somma pattuita. Poi aggiunge, con un tono sornione
    - E per voi ragazzi, ci sarà un bonus, per il vostro lavoro impeccabile.

    Dunque ora capisco chi sono questi mercenari mascherati... cacciatori di taglie. Al servizio di questo misterioso V.H. che ha organizzato la mia cattura. Ma chi è? e com'è riuscito a mettersi sulle mie tracce?
    Ancora troppo presto per trovare le risposte.

    - Conduciamolo di sotto - è l'ultima frase prima di aprire la porta e di scortarci in un altro corridoio.
    Un altro ascensore ci aspetta, ma questo è una specie di gabbia per una singola persona.
    Mi fanno entrare nella gabbia e chiudono. Poi, con mia gran sorpresa, aprono i lucchetti e mi liberano dalle catene.

    Il direttore pronuncia le sue ultime parole prima di farmi scendere...
    - Non hai bisogno delle catene lì sotto. Penso tu abbia capito che da qui non potrai fuggire.
    Al secondo livello ci sono celle in abbondanza: trovane una per te, quella sarà il tuo giaciglio. Oppure dormi sulla pietra, per noi è lo stesso. Hai cinque giorni per ambientarti e conoscere gli altri reclusi. Poi sarai destinato al lavoro in miniera, giù al terzo livello, con cui ti guadagnerai i pasti che ti daremo.
    Se non collabori, morirai di fame perché da noi non avrai nulla di gratutito. Anzi, i detenuti ostili non fanno in tempo a morire di fame, abbiamo altri modi di impegnare con profitto le loro inutili vite
    (e mentre dice questo, gli sfugge un ghigno sadico...)
    - Benvenuto nelle prigioni di Marmara

    Mentre la gabbia viene calata, sento le sue ultime parole...
    - Ah dimenticavo. Spero che tu ci veda bene al buio, perché di luce là sotto ne avete ben poca.
    Bene, la cosa tornerà a mio favore... e stavolta il ghigno lo faccio io.

    Ma confesso che non sono affatto tranquillo. Mentre vengo calato nel vuoto, mille pensieri mi passano per la testa. Dove sono finito? Cosa mi attende lì sotto? Pochi interminabili minuti per scoprirlo...




    ... E nell'attesa trepidante, vi saluto con un videoclip claustrofobico che mi ha sempre dato una sensazione di reclusione e prigionia...

  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 28.07.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    Ma confesso che non sono affatto tranquillo. Mentre vengo calato nel vuoto, mille pensieri mi passano per la testa. Dove sono finito? Cosa mi attende lì sotto? Pochi interminabili minuti per scoprirlo...

    La gabbia impiega qualche interminabile minuto a scendere... intorno a me la luce è scarsa ma questo non è un problema.. al buio ci vedo molto bene. Quella poca luce non è artificiale... sembrano delle torce.
    Guardando capisco che mi trovo al centro di una ampia stanza, molto alta, con diversi piani e scalinate intorno. Sembra un luogo antico, fatto in pietra. In ciascun piano ci sono scalinate che lo collegano agli altri, torce fissate al muro, e celle incavate nelle pareti di roccia. Il luogo in cui mi trovo è molto diverso da quello che mi aspettavo di trovare. Questa non è un carcere ordinario. Sembra la sala centrale di un vecchio immenso castello...
    E in un vortice di pensieri che si accavallano in pochi secondi, comprendo di aver trovato quello che cercavo. L'antica fortezza di Marmara! è questa, ci sono dentro!

    Dunque la fortezza è invisibile sulle mappe perché non è in superficie. Sta nel sottosuolo. E ancora oggi, come centinaia di anni fa, accoglie i prigionieri destinati all'oblìo.
    Nel turbinìo dei pensieri che mi assalgono, quasi non mi accorgo che la gabbia finalmente tocca il suolo. E la porta si sblocca, aprendosi.

    Esco dalla gabbia, guardingo.
    Qualcuno mi osserva, dai piani superiori e dalle scalinate. Mi aspettavo un comitato di benvenuto da parte delle guardie, ma non ci sono guardie. Qui ci sono solo detenuti, ma sembrano in libertà, le celle sono aperte.
    Non capisco. Temporeggio, guardandomi intorno e destando sguardi incuriositi.
    Nel frattempo, la gabbia viene fatta risalire.
    Solo dopo alcuni minuti di empasse, un gruppo di persone inizia ad avvicinarsi. Colui che sta in testa al gruppo sembra essere il loro leader. Infatti è lui che mi parla, nel silenzio generale.
    - Benvenuto nella fortezza di Marmara, straniero. O forse dovrei dire... nella prigione sotterranea.
    - Questo luogo sarà la mia tomba? - chiedo senza fronzoli, fissandolo negli occhi
    - Ti sembriamo forse morti? - è la risposta - No, non sarà la tua tomba, a meno che non sia tu a volerlo
    - Non vedo guardie - incalzo - e sembrate tutti liberi di muovervi. Cosa significa? Come funziona questo posto?
    - Le guardie non scendono qui al secondo livello. Se ne stanno al di sopra e controllano gli spazi comuni: la sala mensa, la biblioteca, le cappelle della preghiera. E scendono giù in miniera a controllare i lavori. Ma qui al secondo livello, siamo liberi di muoverci come vogliamo.
    Mentre parla mi sorride, di un sorriso benevolo. Capisco dalla sua voce e dal suo sguardo che egli riveste un ruolo carismatico in questo luogo. Scoprirò in futuro che qui stanno organizzando una specie di resistenza per prendere il controllo della fortezza. E la persona che ho davanti è il leader della resistenza.

    - Qual è il tuo nome, straniero? - mi chiede.
    Non parlo. Lo fisso negli occhi.
    - Capisco, non sei tenuto a dirlo - continua - Io comunque mi chiamo Muadd Hib.
    Faccio un inchino, in segno di rispetto, ma senza distogliere lo sguardo dal suo.
    - Prenditi pure una cella, straniero, fra quelle che trovi libere. E cercami quando ne avrai bisogno. Abbiamo molto di cui parlare. Ma voglio subito mettere in chiaro una cosa con te... (e in questo momento il tono della voce cambia, da gentile a severo, facendo sentire tutta la sua autorità)... Qui ci sono i carcerati, e ci sono i condannati. Il carcerato rispetta un certo codice, sa come portare rispetto; il condannato invece fa le scarpe ai suoi compagni, fa lui il lavoro delle guardie, fa vergognare chi gli sta intorno. Tu fra quali ti metti?
    - Io? sono solo di passaggio - gli rispondo - non mi voglio immischiare nelle vostre faccende. Sono qui per comprendere certi misteri di antica memoria, poi toglierò il disturbo.
    Vedo sguardi increduli da parte delle persone raccolte intorno a me, e anche qualche sorriso sarcastico.
    Non me ne curo. Mi allontano da loro facendo un cenno di ringraziamento, e sparisco nell'ombra.




    L'atmosfera del luogo in cui mi trovo è bene espressa in questo videoclip. Le ambientazioni sembrano le stesse...

  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 07.08.2013
    ... sono solo di passaggio - gli rispondo - non mi voglio immischiare nelle vostre faccende. Sono qui per comprendere certi misteri di antica memoria, poi toglierò il disturbo.
    Vedo sguardi increduli da parte delle persone raccolte intorno a me, e anche qualche sorriso sarcastico.
    Non me ne curo. Mi allontano da loro facendo un cenno di ringraziamento, e sparisco nell'ombra.

    Eravamo rimasti a questo punto. Chiaro che i racconti narrati nei giorni scorsi erano un flashback che ho scritto stando seduto qui: ora mi trovo ad un terminale collegato alla Rete, nella biblioteca della fortezza di Marmara.

    In questi giorni ho visitato la fortezza, al 1° e al 2°livello. Mi manca ancora il 3°, quello delle miniere. Forse il più interessante per i segreti che voglio indagare.
    Al 1° livello ci sono gli spazi comuni, controllati dalle guardie. Sono tutte strutture moderne e attrezzate tecnologicamente ... c'è una grande biblioteca, con libri di tutte le culture. C'è un'enorme sala mensa, dove può accedere chi porta il timbro ricevuto alla mattina in miniera. Ci sono gli spazi di preghiera: una moschea e due chiese cristiane, una cattolica e una ortodossa.
    Sembra che la 'Direzione' di questo luogo voglia offrire una qualche forma di benessere ai reclusi, e anche di conforto spirituale... suppongo sia per farli lavorare meglio e per togliere l'eventuale voglia di fuggire.
    Pare anche strano che in carcere ci sia una connessione alla Rete, e la libertà di comunicare con l'esterno. Ma non serve essere dei geni per capire che tutto il traffico dati è controllato, così il penitenziario di Marmara può incastrare i complici, i soci e i partner politici dei prigionieri. Da quel che ho già visto, qui arrivano nuovi detenuti ogni settimana. E nessuno va più via.

    Ora devo scrivere ai miei amici, ma mi devo organizzare per non essere tracciato.
    Il controllo del traffico esterno non è un problema, mi basterà usare una sorta di onion ring aggiornata, e ho amici nel cyberspazio che mi forniranno una lista. Quel che mi serviva subito era invece un software di data-encrypting, per aggirare il firewall interno... è stato Muadd Hib ad aiutarmi in questo.

    Ieri ho accettato l'invito di Muadd Hib e sono andato a trovarlo, nella sua cella. Abbiamo parlato molto.
    Credo che mi abbia preso in simpatia fin dal primo incontro. Spero non sia una specie di spia, ma non credo, mi sembra sincero, gliel'ho letto negli occhi. I suoi occhi... sono di color blu cobalto, due occhi che non ho mai visto prima in nessun essere umano. Hanno qualcosa di soprannaturale, ma lui non è come me, non appartiene alla mia stessa stirpe.
    Comunque è un personaggio carismatico, lo vedono tutti come un santone. Vuole aiutare i reclusi a sopportare la prigionia, insegnando una tecnica di training autogeno di sua invenzione. L'ha chiamata "tecnica estraniante". Mi ha invitato a provarla, ma ho rifiutato: non apprezzo le moderne filosofie new age. Quando avrò bisogno di rilassarmi, so già che solo il sangue potrà placare tale bisogno. Io sono maledetto dalla stirpe dei Vlad.

    Continuando a parlare, Muadd Hib mi ha rivelato che gli abitanti dell'isola vengono qui a fornire merce di contrabbando ai reclusi. Hanno scavato dei tunnel che arrivano dall'extra-perimetro militare fino all'interno della fortezza.
    Ho subito chiesto perché non vengono usati quei tunnel per fuggire, ma la risposta era scontata: un qualsiasi tentativo di fuga sarebbe stroncato all'istante. Anche aggirando il campo minato, qualsiasi movimento esterno al perimetro è monitorato da radar satellitari, collegati a una schiera di mitragliatrici gatling pronte a fare fuoco. Gli isolani pagano delle tangenti alla direzione dell'istituto, che così finge di non essere a conoscenza dei tunnel e spegne le difese al loro arrivo. Tutto il mondo è paese, sembra.
    Solo perché insistevo sulla cosa, mi ha lasciato intendere che forse c'è un golpe interno in preparazione, ma non ha voluto aggiungere altro.
    «è ancora presto. Prima, il dormiente si deve svegliare» queste le parole con cui ha chiuso il discorso e mi ha congedato. Mi sono chiesto più volte cosa volesse dire.
    Nel salutarmi, mi ha consegnato un disco che ora sto usando per la mia connessione.
    - Inseriscilo prima di accendere il terminale - mi ha detto. Bene, sembra funzionare.

    Ora mi appresto a scrivere ai miei cari amici di Londra...
    Jonathan, che mi aspettava il mese scorso, penserà ormai che sono morto.
    Renfield, mia vecchia e devota conoscenza, lui può aiutarmi a capire chi mi ha incastrato.
    E infine quel diabolico gruppo di cyberpunk che ho conosciuto nel mio weekend londinese di aprile...
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 10.08.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    Ora mi appresto a scrivere ai miei cari amici...
    Jonathan, che mi aspettava il mese scorso, penserà ormai che sono morto.
    Renfield, mia vecchia e devota conoscenza, lui può aiutarmi a capire chi mi ha incastrato.
    E infine quel diabolico gruppo di cyberpunk che ho conosciuto nel mio weekend londinese di aprile...


    Per prima cosa, mail a Jonathan...

    Date: August 10, 2013
    From: (unknown user)
    To: Jonathan Harker

    Caro Jonathan, amico mio, ti sorprenderà ricevere mie notizie. Così tanto è passato dal mio imbarco, e da quando mi aspettavi a Londra. Durante il viaggio siamo finiti nel pieno in una tempesta, che ha rivoltato la nave. Sono riuscito a raggiungere una delle scialuppe di salvataggio, ma tutti i miei averi sono persi, insieme alla nave stessa che è affondata.
    Ho fatto vita da naufrago finora, sono serviti dei giorni perché io trovassi anima viva e un briciolo di civiltà. Compresa la connessione scalcinata che sto usando per scriverti. Sembra una storia da film, è incredibile lo so.
    Ora mi trovo in un'isola, ma non ti so dire quale di preciso. Non capisco la lingua locale, dobbiamo comunicare a gesti. Mi hanno dato ospitalità e presto chiameranno le autorità locali. Cercherò di raggiungere l'ambasciata del mio Paese e poi eventualmente quella inglese.
    Ti prego, non preoccuparti per me, anzi conserva sempre nel tuo cassetto il mio contratto di locazione. Una volta terminata questa brutta disavventura, riprenderò il mio viaggio per Londra.
    Un caro saluto a te e tua moglie Mina.

    - Bram -

    Spero che se la beva e non faccia indagini. Sarebbe un guaio se Jonathan venisse a sapere di dove sono e perché mi trovo qui. Ma in fin dei conti perché il giovane avvocato di uno studio notarile dovrebbe indagare sui miei spostamenti? Il contratto è firmato, l'acconto è versato. E se chiede il saldo anticipatamente, posso sempre avvisare Renfield di versare l'intera quota.
    A proposito di Renfield, ora devo scrivere a lui e metterlo in allerta...

    Date: August 10, 2013
    From: (unknown user)
    To: R. M. Renfield

    Renfield, mio fedele servitore, come va? spero che lì a Passo Borgo stiate tutti bene.
    Dall'ultima mia mail sono cambiate molte cose. Non posso raccontarti molto, ho i minuti contati. Come puoi vedere, questa mail indica "mittente sconosciuto": è un piccolo espediente che sto usando per non farmi tracciare.
    Ti basti sapere che ora mi trovo a Marmara Adasi, in un bunker sotterraneo. Qualcuno mi ha incastrato a Gelibolu, mi hanno teso una trappola.
    Ascoltami bene, ho due incarichi da assegnarti.
    Prepara delle nuove casse, e riempile con le mie cose che ho lasciato nel castello. Tutto quello che mi ero portato via è andato perso. Mi serve un ricambio e ti avviserò quando potrete spedirlo.
    L'altro incarico è più divertente... Metti in allerta i tuoi compari tsigani, digli che presto ci sarà un lavoro di coltello per loro. Voglio scoprire chi mi ha fatto catturare, e quando l'avrò scoperto, potrete andare a fargli visita e portargli la mia benedizione.
    L'unico indizio che ho al momento, sno le sue iniziali: V. H.

    Ti ricontatto appena posso.
    - Bram -


    Anche questa è fatta. Ora devo mettermi in contatto con quei pazzoidi del gruppo VTM, loro possono aiutarmi nelle mie indagini. Spero di trovare Morpheus collegato...
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 13.08.2013
    Il Vampiro ha scritto: »

    Anche questa è fatta. Ora devo mettermi in contatto con quei pazzoidi del gruppo VTM, loro possono aiutarmi nelle mie indagini. Spero di trovare Morpheus collegato...


    VTM... Vampire The Masquerade, una simpatica community di Londra, che organizza incontri e feste, rigorosamente in tema vampiresco. Li ho conosciuti durante la settimana trascorsa a Londra, dove ho contrattato con Jonathan l'acquisto del mio loft. Ricordate i miei post di Aprile?

    Il Vampiro ha scritto: »
    Ciao a tutti, un saluto da London City.
    Sono collegato un po di corsa, ed eccezionalmente di pomeriggio. Quanto brucia agli occhi, il sole!! :|
    Oggi avevo appuntamento con quel tale agente immobiliare, J. Harker. (...)
    In settimana lo reincontrerò. Comunque sono sicuro di averlo già visto da qualche parte... forse in una vita precedente, boh.
    (....)
    Ciao a tutti. Passaggio veloce per salutare.
    In questi ultimi giorni ho dovuto stare sveglio di giorno per concludere la trattativa di cui vi parlavo, con quel Jonathan.
    Alla fine ho preso un loft nella suburbia di Londra...


    Una sera di quelle sono andato ad una festa dei VTM... e non ho nemmeno dovuto fare la fatica di travestirmi. Ma questa è una storia che vi racconterò in futuro.
    I membri della Vampire community sono suddivisi in clan e sottogruppi. Io ho familiarizzato con i "cittadini di Zion", in circostanze che vi racconterò, e soprattutto col loro leader.

    Vediamo se lo trovo.
    Accedo al portale e provo a collegarmi alla loro chatroom...
    kttp://vampirethemasquerade.uk
    Entering portal...

    -- Login --

    ID: Bram
    Password: ********

    Connecting... Succesful

    Entering "Zion Citizen" chatroom...
    Members online: Apoc, Cypher, Link, Smith, Switch

    ....
    [Me]: ciao ragazzi, come va?
    [Apoc]: ciao Bram
    [Switch]: ciaoooo! :)
    [Cypher]: che mi venga un colpo! Bram, da quanto tempo!
    [Smith]: Ehi bentornato. Fatto buona caccia i mesi scorsi?
    [Me]: guardate lasciamo perdere.
    [Me]: un'epopea. non saprei neanche da dove cominciare
    [Link]: raccontaci dai, siamo curiosi :)
    [Me]: troppo lunga la storia, credimi Link
    [Me]: ma ve la racconterò con calma i prossimi giorni
    [Me]: ho molto tempo da passare in una biblioteca
    [Apoc]: fai il bibliotecario adesso? vita dura eh? :D
    [Smith]: ehi attento a non rammollirti e diventare un topo di biblioteca :P
    [Me]: farò attenzione, prometto ;)
    [Me]: ragazzi, avrei una certa urgenza di parlare con Morpheus
    [Me]: quando lo trovo?
    [Apoc]: e chi lo sa? lo sai come è fatto...
    [Apoc]: quando non è impegnato con qualche hacking, sta sempre a consultare oracoli :D
    [Me]: me lo ricordo, si
    [Me]: comunque è urgente, potete riferirgli che l'ho cercato?
    [Cypher]: certo. comunque gli puoi scrivere una mail. magari la settimana prossima la legge :D
    [Me]: appunto, non posso aspettare tanto
    [Me]: sentite, ora devo lasciarvi ma vi devo chiedere un favore
    [Link]: dicci pure, tutto quel che si può fare lo faremo :)
    [Me]: grazie. mi serve una lista aggiornata di router-civetta. devo mascherare le mie tracce..
    [Apoc]: tutto qua? ehi ci hai preso per dei nerd? bastava che le cercassi su Booble
    [Me]: non è finita. mi serve un software di scardinamento database interni
    [Link]: ah, adesso si che cominciamo a ragionare. ottimo. dacci un paio di giorni
    [Me]: e poi un'altra cosa...
    [Me]: per favore vedete se riuscite a trovare informazioni su un certo V.H. cacciatore di taglie
    [Me]: non posso spiegarvi perché, top secret. ma è importante
    [Smith]: ehiiii adesso si che mi prendi per la gola, qua bisogna infiltrarsi nel server di qualche Intelligence Agency
    [Switch]: ehi Smith calmati, sai che queste cose richiedono la supervisione di Morpheus
    [Me]: è proprio per questo che lo cercavo ragazzi. comunque ci risentiamo, aspetto vostre news
    [Me]: ora vi devo lasciare. passo e chiudo

    -- Log Out --

    Anche questa è fatta. Spero la prossima volta di trovarlo. Li ricontatto fra qualche giorno.
    Domani invece scendo giù al 3° livello. Voglio vedere che cosa scavano in queste miniere.

    Intanto, buonanotte a tutti



    5554-vampire---the-masquerade.jpg
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 19.08.2013
    Cari forumers, ve ne siete accorti?
    Ieri notte, mentre noi guardavamo SCREAM, il server di Google è andato offline per alcuni minuti. In giro per il mondo è stato panico... il traffico web è calato del 40%

    Ci scommetto i canini che sono stati quei burloni dei miei amici, i cittadini di Zion. Chissà se stavano giocando per passare il tempo o se stavano architettando qualche mega-hacking. Appena mi metto in contatto con Morpheus glielo devo chiedere, sono troppo curioso e questo avvenimento è troppo insolito per essere una pura casualità.


    Intanto, questa settimana mi sono deciso a scendere nelle miniere. Volevo vedere che cosa si produce, ma mi dovevo anche cammuffare con gli altri carcerati per non destare sospetti nelle guardie. Devono credere che sono un recluso come gli altri. Se scoprono le mie origini potrebbero tagliarmi la testa, o nel migliore dei casi mettermi in isolamento.
    Devo farmi vedere che lavoro là sotto, con quella stupida tuta... e poi che vado in sala mensa a mangiare... o fingo di mangiare, dato che quelli come me si possono permettere solo pochissimi cibi.

    Il lavoro è diverso da come pensavo. Non si svolge con piccone e badili, ma con più raffinati strumenti di taglio e fresatura. Dobbiamo estrarre dalla roccia un elemento blu, friabile. Qui la chiamano 'spezia'. Ha un colore blu molto vivido, simile a... quello degli occhi di Muadd Hib! Ecco un altro mistero da indagare, ma non ora.
    Di questa spezia ce n'è tantissima qui sotto, trasuda dalla roccia e sembra autorigenerarsi. Non l'ho mai vista altrove... ma mi hanno detto che l'isola intera ne è ricca.
    La spezia è delicata e ha un punto di sublimazione molto basso: appena raggiunge la temperatura ambiente, evapora. E' per questi che appena estrapolata, la mettiamo in una speciale ampolla, un contenitore criostatico che serve per farla resistere alle temperature dei livelli più alti. Le ampolle poi le riponiamo su nastri di trasporto, che le convogliano in un grande montacarichi centrale, e questo le porta sù al primo livello. Una struttura da fare invidia alle fabbriche più moderne.
    A fine lavoro, ci fanno togliere le tute asettiche e ci fanno passare in una sala di decontaminazione, prima di farci risalire ai nostri alloggi. Non è difficile capire che probabilmente si tratta di una sostanza tossica, e non è difficile immaginarne gli usi militari che ne vogliono fare.
    Poco importa ora. Sto invece pensando alla vergogna che proverebbero i miei avi se mi vedessero in questi giorni. Il sangue dei Vlad scorre in me, io sono l'ultimo rimasto di una antica dinastia, e la sto umiliando riducendomi a fare lo schiavo in quest'isola, antica dimora dei nostri nemici.
    Avi miei, perdonatemi. Lo sto facendo per scoprire cosa si cela dietro le antiche leggende che intimorivano il nostro popolo. Per scoprire i misteri di Marmara Adasi.

    Avi miei, vi chiedo perdono e vi supplico in ginocchio di darmi la forza per andare fino in fondo, per non smarrire me stesso nella mia ricerca...



  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 29.08.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    Sono in pausa dal lavoro giù in miniera, salgo in biblioteca per leggere la rassegna stampa e le news di oggi.
    Questa notizia di oggi mi sembra meritevole di essere condivisa...



    ... e poi ne approfitto per controllare la posta. Mi connetto al portale della VTM, per vedere se i miei amici mi hanno mandato quel che avevo chiesto, e trovo una gradita sorpresa... un messaggio di Morpheus.

    From: Morpheus
    To: Bram
    Object: a tua disposizione

    Message:
    caro amico e fratello, come sai per me oggi era un giorno speciale: il cinquantenario del discorso di Martin Luther King a Washington.
    Tanta è la mia gioia per questa ricorrenza, smorzata però dal sapere che ti trovi in condizioni difficili. I miei ragazzi mi hanno detto che sei rinchiuso in un bunker sotterraneo.
    Sono in apprensione per te, ti prego fammi sapere cosa è successo e dammi tue notizie regolarmente.

    Intanto ti ho procurato quello che mi chiedevi, è un software di nostra creazione: un trojan horse con funzioni integrate di DB-hacking e di sniffing. Connettiti all'area protetta del nostro portale, ho preparato un captcha apposito per te. Inserisci questa password: "I have a dream". Inizierà il donwload. Appena installato, farà uno screening del network che stai usando per trovare le porte prive di protezione e non coperte da firewall. Il programma poi userà quelle porte per inviarci i report di tutti i thread in esecuzione mentre il tuo terminale è operativo. Tu userai il nostro t.h. come un normale back-orifice-cracker, per collegarti al mainframe e scardinare i suoi database. Al contempo noi raccoglieremo tutti i dati processati dal tuo terminale, così potremo programmare dei bot di controllo del mainframe.
    Spero ti sia tutto chiaro.
    Nel frattempo stiamo continuando a cercare informazioni sul nominativo che ci hai dato, V.H.
    E' una sigla molto generica, serve una ricerca estesa e ci vorrà del tempo.

    Spero di ricevere presto tue notizie. Non farmi stare in pena.
    Quando avremo raccolto abbastanza informazioni, potremo venire a prenderti se lo vorrai. Servirà solo il tempo di organizzare un gathering: radunerò una legione dei nostri, verremo a tirati fuori.

    Un abbraccio.
    - Morpheus -

    Sono un po stordito... Quando Morpheus mi parla col suo linguaggio da hacker, mi fa venire il mal di testa.
    Morpheus è più che un amico, è un fratello di sangue, è della stessa mia stirpe. E anche lui, come molti di noi, usa la VTM come copertura, per mescolarsi tra gli umani.
    Al nostro primo incontro, non mi ero nemmeno accorto che ha la pelle nera. Il suo carisma e la sua lucida follia hanno catturato tutta la mia attenzione. Morpheus è pazzo, già... è convinto che viviamo in una realtà fittizia, creata artificialmente dai governi per soggiogare i popoli. Continua a dire che l'unico spazio di libertà è il cyberspazio, dove si può sfuggire al controllo dei governi. Si fermasse a questo sarebbe ancora normale, ce ne sono tanti che la pensano così... No, lui cerca con ossessione un eletto, una specie di messia capace di rompere gli schemi costituiti e far comprendere a tutti la verità. Spende parte del suo tempo e dei suoi soldi a consultare oracoli, che gli dicano quando e dove troverà questo eletto...

    Ma questa storia la racconterò in futuro. Ora il mio problema ora è un altro.
    Gli scrivo in risposta...
    From: Bram
    To: Morpheus
    Object: Re: a tua disposizione

    Message:
    Caro fratello, ho letto con gioia il tuo messaggio. Le tue parole sono confortanti e alleviano la mia solitudine.
    Ti riassumo la mia disavventura. Ero imbarcato per raggiungere Londra, come ti preannunciavo in aprile. Ma la nave è stata sequestrata, e sono rimasto fermo a Gelibolu per diverso tempo. Penso si trattasse di un piano organizzato. Una notte mi hanno incastrato, e chi mi ha incastrato non passava di là per caso: stavano controllando le mie mosse, mi hanno teso un'imboscata. Mercenari al servizio di un certo V. H.
    Voglio sapere chi è, e perché mi voleva catturare.

    La sorte è bizzarra: ora sono prigioniero a Marmara Adasi, in un bunker sotterraneo che nei tempi antichi era una fortezza. Qui venivano deportati i connazionali dei miei avi, che cadevano prigionieri in guerra. Nessuno più tornava per raccontare di questo posto. Pare che anche oggi molti prigionieri politici dati per scomparsi, vengano in realtà condotti qui.
    Molte leggende sono nate su questo luogo, ancora secoli or sono. Adesso che sono qui, non posso fuggire subito: voglio scoprire se c'è qualcosa di vero nelle leggende. E voglio capire perché quella 'spezia' che raccogliamo in miniera è tanto importante per l'economia dell'isola.
    Non ho capito tutto quello che mi hai scritto riguardo al funzionamento del tuo software... ma mi fido ciecamente di te e dei tuoi ragazzi.

    Ti farò avere presto mie notizie.
    Ricambio l'abbraccio.
    - Bram -
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 16.09.2013
    Il Vampiro ha scritto: »
    ...
    Stanotte non starò qui collegato. Lascio la biblioteca e torno giù nelle miniere. Oggi, entrando per caso in un corridoio in disuso, ho scoperto una spaccatura della parete: sembra l'accesso ad un tunnel. Voglio controllare dove conduce.
    A quest'ora ci sono pochissimi agenti di guardia, sarà facile aggirarli muovendomi nel buio...


    spengo il computer, estraggo il disco di avvio ed esco dalla biblioteca. Nel corridoio, chiamo l'ascensore e mentre aspetto, le guardie in turno mi canzonano più del solito:
    - ehi, topo di bilbioteca! te ne vai a dormire presto stanotte. Stavolta non hai trovato amichetti per chattare?
    e subito l'altro incalza
    - se ti senti solo chiamaci, ho io qualche amico che vorrebbe conoscerti, te lo portiamo nella tua cella
    e ridono fragorosamente.
    Un occhio attento ai dettagli come il mio, coglie subito il loro piccolo gesto: mentre ridono, la loro mano stringe l'arma d'ordinanza, quello sfollagente elettrificato di cui ho già testato l'effetto. Conosco abbastanza bene le abitudini umane, so che mi stanno provocando per istigare una mia reazione di rabbia, e poi castigarla con la violenza. Ma non cadrò nel tranello.
    Li guardo con aria volutamente distratta per qualche secondo, facendo finta di non aver capito, finché non arriva l'ascensore. Entrato, premo il tasto: Piano -3

    Arrivo giù in miniera.
    La produzione qui non si ferma mai, le macchine funzionano 24 ore non-stop, ma i detenuti che scelgono il turno di notte sono una minoranza. E di conseguenza poche le guardie in turno. Come se facesse differenza... Qui sotto la luce del sole non arriva nemmeno, non cambia nulla tra giorno e notte. Ma tra le loro curiose caratteristiche, gli umani hanno il bisogno di scandire il tempo anche nei luoghi dove il tempo perde il suo significato.

    Ricevo il timbro dalla guardia del gate, che mi fissa con due occhi increduli.
    - Che ci fai tu qui qui a notte fonda? Non sei forse quello che sta in biblioteca tutta la notte? E poi oggi hai già fatto il tuo turno. Cosa vuoi, il timbro anticipato?
    - Non riesco a dormire - gli rispondo - in biblioteca per stavolta ho terminato, e in cella mi annoio. Preferisco venire qui e guadagnarmi subito il timbro per domani.
    Mi guarda incuriosito... per qualche istante temo che non mi creda. Poi mugugna:
    - Va bene. Settore I/9. Avviso il mio collega che stai arrivando, fai presto - e mi apre il gate...


    (continua)
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 17.09.2013
    ... per qualche istante temo che non mi creda. Poi mugugna:
    - Settore I/9. Troverai il mio collega ad attenderti - e mi apre il gate.

    Cammino con passo veloce, guardandomi intorno. Come mi aspettavo, in pochi lavorano a notte fonda, e poche sono le guardie di turno. Sempre riparate dietro le loro transenne, su un piano rialzato.
    - Ehi tu dove stai andando - mi chiede una di loro, al mio passaggio
    - Sono diretto al settore I/9 - rispondo - devo fare un po di straordinari
    - Si beh allora sbrigati, che il turno di notte è già cominciato da diverse ore. Fosse per me, staresti senza timbro e al lavoro fino a domani notte
    "Fosse per me, staresti senza quella tua arma" penso fra me e me, ed è solo adesso che mi tornano in mente le parole di Muadd Hib, il giorno del nostro colloquio...

    «Gli agenti della fortezza non vengono nel secondo livello, stanno solo ai piani alti nelle strutture comuni, e ai piani bassi in miniera. Sempre dove sono ben protetti e dove ci possono controllare. Qui ci lasciano fare quello che vogliamo e sperano che ci scanniamo un po' fra di noi, per mantenere l'ordine. E purtroppo succede spesso. Ma talvolta capita anche, giù di sotto, che qualche agente di guardia non torni più su. L'amministrazione della prigione non fa indagini a riguardo. Non vogliono pubblicità all'esterno e soprattutto non vogliono perdere troppi minatori con azioni di forza. Sai, la spezia è preziosa, preferiscono conservare la forza lavoro dei detenuti. Se poi manca qualche agente di guardia, si limitano ad ingaggiarne di nuovi. Gli abitanti dell'isola fanno la fila per poter lavorare qui come carcerieri»...

    Ricordandomi di queste parole, decido che è l'occasione di verificarle, e prendo la direzione sbagliata
    - Ehi stordito - mi grida l'agente - guarda che il settore I/9 è da quell'altra parte, dove stai andando?
    Bene, mi ha notato. Ora devo solo fingere di non aver sentito, e rallentare il passo per tenermi in linea di vista
    - EHI STO PARLANDO CON TE - ora sta urlando - FERMATI SUBITO
    Mi guardo intorno.. Qualcuno ha sentito ma nessuno reagisce, come prevedevo. Con la coda dell'occhio noto che ora la guardia salta giù dalle transenne, estrae il suo sfollagente e lo attiva. I pochi che incontra nel suo cammino si fanno da parte, nessuno vuole beccarsi una scarica elettrica. Accelero il passo, ma controllo che mi stia seguendo. Quando inizia a correre, lascio il corridoio principale per entrare in una arteria.
    Questi tunnel si diramano a grappolo, dal main tube di ogni settore (il condotto primario) ai piccoli tunnel capillari che arrivano in profondità nella roccia e che... come mi aspettavo, ad un certo punto terminano: PUNTO CIECO!
    Il tempo di individuare la debole lampadina, e il cavo che la alimenta. Quando la guardia mi raggiunge, ho già una mano sulla giunzione del cavo.
    - Cosa pensavi di fare avanzo di galera? Non mi hai sentito che ti ordinavo di fermarti?
    - Ero disorientato - gli rispondo - la luce mi urta gli occhi, e di là nel condotto primario ce n'è troppa. Dovevo scappare. Anzi ti dispiace se spengo anche questa? O non mi dirai che hai paura del buio?...
    - Cosa?... Amico ma che ti sei bevuto stasera? Adesso io ti...
    Non lo lascio terninare la frase. Stacco bruscamente il cavo, la lampadina si spegne e restiamo nell'oscurità...


    (continua)
  • BRAMBRAM Post: 1,544
    modificato 19.09.2013
    ...


    A poco gli è servito agitare alla cieca la sua arma... ha colpito il buio. E quando si è girato per fuggire fuori dal tunnel, ero ormai sopra di lui, pronto a piombargli sulla testa dall'alto.

    Era da molto che non assaporavo il sangue umano.. dalle notti di Gallipoli. Sembra passata un'eternità.
    Ora la mia sete e la mia ansia sono appagate. Ma per quanto?
    Ho un corpo di cui sbarazzarmi, e un'arma da nascondere. Per il momento andrà bene uno dei cassoni di raccolta di fianco alle carrucole: servono per accumulare la roccia estratta, in attesa che venga portata all'esterno. Se sono fortunato, il corpo verrà portato via insieme alle rocce e non sarà nemmeno notato.

    Ora devo proseguire la mia esplorazione. La spaccatura nella parete che avevo visto è qui vicino, in uno dei prossimi settori. E' in una galleria in disuso, quindi potrò agire indisturbato.
    Mi muovo furtivamente, nella penombra. Sono fortunato, nessuno ha sentito rumori o urla, prima. O forse a nessuno importava.
    E nessuno mi vede adesso, mentre mi muovo come un fantasma saltando da una zona d'ombra all'altra, sfruttando la poca luce di questi sotterranei.
    Eccomi nella galleria, ed eccomi di fronte alla spaccatura. E' stretta, ma riesco a passare infilandomi di lato e scivolando come una lucertola. Per fortuna la strettoia è breve, poi si allarga e posso respirare di nuovo.
    Le luci alle spalle si allontanano... ma ne vedo altre in lontananza, più avanti: piccoli punti luminosi simili a candele.
    Cammino lentamente, guardingo. Mi sto immergendo nelle viscere della caverna. Un comune mortale sarebbe già tornato indietro, per la quasi totale oscurità e per il senso di claustrofobia. Ma non io, che solitamente uso il buio per celarmi e scrutare le mie vittime. Cammino non so per quanto... forse pochi minuti o forse un'ora, qui sotto si perde la cognizione del tempo.

    Finalmente, arrivo in una zona ampia, che si apre a mo' di caverna. E' illuminata, da tante piccole candele sul terreno e sulle pareti. Ma come può essere? C'è qualcuno che dimora qui?
    La temperatura è tiepida, quasi calda. Vapori sulfurei fuoriescono dalle pareti, colorando l'aria di azzurro. La riconosco: è spezia, spezia allo stato gassoso! La respiro, dimenticandomi che potrebbe essere tossica. Provo una sensazione inebriante, che ho già assaporato in tempi recenti, ma non ricordo quando... Ad un certo punto mi sento barcollare e cado in ginocchio. La mia mente, per alcuni lunghissimi secondi, sembra separarsi dal corpo e vagare altrove, e la vista mi si offusca. Solo con uno sforzo di volontà ritrovo le forze di alzarmi e la lucidità per riaprire gli occhi... Oh ma come avevo fatto a non vederla prima? C'è una piccola cappella, proprio al centro di questa caverna.
    Forse ho trovato quello che cercavo. Mi avvicino, apro il portone.
    Dentro, ancora candele, che illuminano un leggìo: sopra, un crocifisso e un libro. Si tratta di un vangelo? Solo dopo aver preso in mano il libro, mi accorgo di lei: sta lì di fianco, distesa in una cassa, con gli occhi chiusi. E' avvolta da lenzuola bianche e sembra addormentata. Per un attimo dimentico di essere una creatura della notte, e mi si raggela il sangue nel vederla.

    Cosa devo fare adesso.. mi basta posare lo sguardo su questo libro per capirlo. C'è scritta la formula per un'evocazione.
    Mi avvicino a lei, e inizio l'evocazione...



Questa discussione è stata chiusa.