Un mese fa, su una strada di campagna buia e polverosa abbiamo trovato un cane che, spaventato e disorientato, faceva la spola da una sponda all'altra della strada col rischio di finire sotto un'auto. L'abbiamo preso, nutrito, pulito; c'è stato un tam tam su facebook per vedere se era stato segnalato lo smarrimento del cucciolo, e per farla breve, identificato il padrone, l'abbiamo restituito. La settimana dopo il cane era di nuovo per strada dimagrito in maniera impressionante, e malato. Di nuovo abbiamo fatto il possibile per lui, ma continuava a dimagrire. Portato alla clinica dei cani, è stato sottoposto a cure urgenti, ma non ce l'ha fatta. Questi i fatti.
Dietro di essi, c'è molto altro: la gioia del cane quando l'abbiamo caricato in macchina ( per la verità è stato lui a infilarsi dentro), i grandi occhi riconoscenti alla vista del cibo, le feste con cui accoglieva ogni carezza, e perfino in clinica. con l'ago della flebo conficcato nel corpo, ci accoglieva con un pietoso guaito e uno stanco scodinzolamento di coda. E i pianti di mia figlia alla telefonata che ci annunciava la morte del cane. E i controlli effettuati sul nostro cane per paura che fosse stato contagiato dal cane ospite, quando l'abbiamo accolto in casa.
qualche giorno fa, proprio vicino casa, un cuccioletto di appena quattro chili girava come impazzito su un marciapiede guaendo disperato. Ho guardato mia figlia! Quanti sono i cuccioli abbandonati in questo periodo? E' tempo di vacanza; si va al mare, in montagna, si caricano i bagagli, per gli animali non c'è posto. Che si fa? ci si sbarazza di loro, come di un pacco di rifiuti. Vanno bene in inverno, per giocarci, per portarlo a spasso, ed esibirsi coi vicini mostrando il giocattolo del momento, In estate no , in estate sono ingombranti e impegnativi.
Scusate sono furiosa, furiosa e delusa. Guardo il mio cane, che sta sdraiato ai miei piedi, pronto a scattare se accenno a muovermi. Perché lui sa che se mi muovo è per fare una cosa bella e che lui comunque potrà parteciparvi. Ma perché non mi dimentichi di lei( è una cagnetta), si sdraia sul dorso esponendo la pancia e guardandomi con sguardo appassionato. E' così che mi invita alle coccole .Perché non potrebbe essere così per tutti gli animali? E' così difficile accettare l'amore di un cane? perché sicuramente loro danno molto di più di quanto ricevono
Prima di chiudere, informo che il cucciolo avvistato è stata segnalato ad una associazione che si occupa di collocare i cani rifiutati in famiglie che li accolgano o al sicuro, e affidato temporaneamente ad una signora che lo nutre e lo terrà con sé fino al momento dell'affidamento.
Noi, egoisticamente, non ce la siamo sentiti di seguire anche questo cucciolo. Il dolore per la perdita del primo è stato profondo, e la delusione per certi comportamenti di esseri che si definiscono umani e civili ancora più forte.
Un ciao a tutti e grazie a chi vorrà dedicare un po' di tempo a questo mio post.
..che dire? non sono neanche riuscita a leggerla x intero, la tua vicenda: quando si tratta di animali e in genere di chi è "più debole" (come forza fisica, risorse, potere, peso elettorale..non certo come valore) mi arrabbio e rimango colpita quando succedono cose cosi..sei una grande (ti immagino di sesso femminile, ma arbitrariamente!)
Questo post, kriss carissima,
è come un' AGGIUNTA ORO IN ALLEANZA!
Ma che dico.... DECISAMENTE MEGLIO!
Ovviamente faccio un po' di fatica a scrivere,
con gli occhi ancora lucidi per la storia
di quella povera creaturina che non ce l' ha fatta...
Gli animali sono creature SUPERIORI e purtroppo
solo raramente incontrano nell' "uomo" un simil-degno compagno di vita,
cara amica, quindi è purtroppo "normale" vedere tante SCEMPIAGGINI
operate a loro discapito, ma per fortuna ogni tanto si sentono
storie di FAVOLOSA ANIMALITA' che di grettamente UMANO non hanno nulla
e allora una povera creaturina moribonda incontra degli angeli come voi
che la accompagnano, accarezzandola e coccolandola,
verso il suo Destino inevitabile......
Come più volte detto, il PRIMO insegnamento per le mie bambine
è sempre stato il RISPETTO PER LA VITA, dalla più grande alla più piccola,
e soprattutto la DIFESA degli indifesi o di chi non ha VOCE per farlo
(infondo, siamo solo poveri IGNORANTI RITARDATI, di fronte al linguaggio
degli animali, PLURILAUREATI in VITA, al nostro confronto!):
è il mio piccolo tentativo personalissimo di creare un futuro migliore,
con UOMINI e DONNE DEGNI di essere chiamati così,
NON per una stupidissima SUPREMAZIA su Natura e Animali,
ma per la CAPACITA' di COMPRENDERE tutto ciò
che di COSMICO sanno racchiudere in così poco spazio!
Non ci vuole tanto, eh... se tutte le mamme e tutti i papà
INSISTESSERO un po' di più (e non ci vuole NIENTE: i bambini sono
NATURALMENTE portati ad amare la MAGIA, quindi è OVVIO
che gli animali siano la loro passione!), sentiremmo sempre
meno storie di abbandoni crudeli che impoveriscono solo chi li commette...
Ci spero davvero.
Una lacrimuccia e un sorriso all' angioletto che avete accompagnato
verso il riposo, e un abbraccio di cuore a voi, perchè troviate SEMPRE
la forza per aiutare, senza farvi bloccare da paure che vi impedirebbero
solo di dare amore.... e il VOSTRO credo sia preziosissimo.
Ah, scusatemi, ma davanti agli ANIMALI, non ci capisco più niente!
Ciao, Savi e Oca (wow... :eek: davvero tanto INVERNO, lì....????),
SOLITO STRAPAZZO per scusarmi!
Per lo stesso motivo per cui ci si sposa per poi divorziare, credo....
MI AUGURO che, ALMENO sul momento, uno CI CREDA DAVVERO.....
una cosa è accorgersi, con sofferenza, che le proprie vite hanno preso strade diverse..ma il coniuge mica lo lasci x la strada condannato a morte (quasi) certa! o almeno non dovresti farlo!!:)
è purtroppo "normale" vedere tante SCEMPIAGGINI Davvero è normale? allora c'è parecchio da fare ancora per migliorare noi e il mondo che ci circonda perchè non mi posso rassegnare all'idea che accadano cose del genere e che sia normale che accadino.
Un primo modo lo indichi tu, antylope: il PRIMO insegnamento per le mie bambine è sempre stato il RISPETTO PER LA VITA, dalla più grande alla più piccola, e soprattutto la DIFESA degli indifesi o di chi non ha VOCE per farlo; è il mio piccolo tentativo personalissimo di creare un futuro migliore, e leggendo mi è sembrato di trovare un'anima gemella, poiché credo anch'io che abbiamo una grossa responsabilità nei confronti del futuro creando uomini e donne con un alto senso sociale e civile e di autentico impegno per la salvaguardia della natura, animali compresi. E d'altra parte tu dici una cosa grandissima: CON UOMINI e DONNE DEGNI di essere chiamati così,
NON per una stupidissima SUPREMAZIA su Natura e Animali,
ma per la CAPACITA' di COMPRENDERE tutto ciò
che di COSMICO sanno racchiudere in così poco spazio! E' molto vero, e molto grande. Tutti noi siamo partecipi di una realtà che va al di là del nostro piccolo spazio quotidiano, un mondo cosmico che ci comprende tutti e che ci accomuna in un unico destino come succede alle parti di uno stesso organismo. Ogni danno fatto ad una parte, finirà col danneggiare l'organismo intero, ogni malessere in una particella dell'organismo farà del male all'organismo intero. Fare del male agli animali, degraderà l'umanità intera, perché gli farà compiere un passo indietro nel cammino del progresso .Forse la tua idea non era precisamente questa, ma sono sicura che non sei lontana da essa.
Perché si prendano gli animali e poi si abbandonano, ocaocra?
Me lo sono chiesto anch'io mille volte, per superficialità credo, perché si pensa agli animali come oggetti, e non come creature che amano soffrono, e verso cui abbiamo dei doveri e assumiamo degli impegni.
Chiedo scusa della mia prolissità, ma questo almeno per me è un argomento importante e non meritava di essere liquidato in poche righe. Con simpatia.
Tranquilla, kriss....
Chi AMA gli animali si capisce anche usando parole diverse!
Ah, effettivamente ho usato il termine "normale" impropriamente
(anche se l' ho compreso tra le virgolette proprio per indicarne l' assurdità...),
ma volevo solo dire che, finchè esisteranno "esseri umani" che di UMANO
non hanno nulla, queste cose saranno comunque FREQUENTI, ecco.
Ti stimo per la tua capacità di AMARE gli animali come vanno amati.
Concludo con una citazione che mi è piaciuta molto:
Non si devono misurare gli animali
col metro umano.
Sono creature complete e finite,
dotate di un'estensione dei sensi
che noi abbiamo perso
o non abbiamo mai posseduto,
e che agiscono in ottemperanza
a voci che noi non udremo mai.
Non sono confratelli, non sono subalterni;
sono altre nazioni,
catturate con noi nella rete
della vita e del tempo,
compagni di prigionia
nello splendore e nel travaglio
di questa terra.
D' accordissimo sull' argomento, ma figurarsi....
CONOSCO i cervelli VALIDI del forum e SO che chi si affaccia qui
è sulla stessa linea di pensiero!
Certo... Hai ragione non capirò mai chi non li ama. Questo l'ho trovato nel web,un piccolo decalogo da sapere, prima di adottarne uno. Non dimenticherò mai, la mia Bricciola. Amica Fadele che, non mi lasciava mai, finchè, un ubriaco, mi ha investito, io in ospedale, Bricciola seppellita nel giardino di casa.
Abbiamo chiesto a un cane di sciogliere il segreto e farsi intervistare. Ci ha chiesto di non rendere pubblico il suo nome, ma per il bene di tutti i cani ha acconsentito a condividere questi 10 punti con gli umani.
La mia vita durerà probabilmente dai 10 ai 15 anni. Ogni separazione da te sarà dolorosa per me. Ricordalo prima di adottarmi.
Dammi un po’ di tempo per capire cosa vuoi da me.
Fidati di me. E’ cruciale per il mio benessere.
Non restare arrabbiato con me per troppo tempo e non mi isolare come punizione. Tu hai il tuo lavoro, il tuo divertimento e i tuoi amici. Io ho solo te.
Parlami qualche volta. Anche se non capisco le tue parole, io comprendo la tua voce.
Sappi che in qualsiasi modo mi tratterai, io non sarò capace di dimenticarlo.
Ricorda prima di picchiarmi che ho denti molto potenti, ma scelgo di non usarli.
Prima di sgridarmi per non essere cooperativo, essere ostinato o pigro, domandati se per caso ci sia qualcosa che non va. Forse non sto mangiando il cibo adatto, o sono stato sotto il sole troppo a lungo, oppure il mio cuore sta diventando più vecchio e più debole.
Prenditi cura di me quando sarò vecchio. Sarò vecchio un giorno.
Accompagnami nei “viaggi difficili”. non dire mai: “non posso guardare, è troppo doloroso.” Tutto è più facile quando sei con me.
E prima di tutto: ricordati che ti amo!
Grazie, carissimo, la conoscevo già, ma sono felicissima
che tu l' abbia riportata QUI, nella nostra stanzetta preziosissima,
a renderla ancora più ospitale e calorosa per chi vi si ferma un po'.
Ovviamente, ogni volta che la rileggo, mi esplode il cuore,
TENTANDO di IMMAGINARE tutta la dolcezza
(ma di sicuro, parlando di animali, dovrebbe essere inventato
un NUOVO TERMINE adatto solo a loro!)
che si può racchiudere in delle creature così speciali...
Oggi pomeriggio, tanto per restare in tema di INDIGNAZIONI
(in fondo, lo avevo detto: qui è VITA, quindi si parla di BENE e di MALE),
ho avuto il mio tuffo al cuore di tristezza per una storia accaduta
proprio nella mia città, a due passi da casa.....
L' articolo, testualmente, recita:
“A volte penso che sia inutile andare avanti. Ma poi guardo negli occhi mia figlia. Lei è forte e coraggiosa. E allora mi ricordo qual è l’unico scopo che mi è rimasto: farla crescere con le stesse opportunità che hanno le altre, cercare di farle mancare il meno possibile, nonostante le manchino tante cose”: chiameremo Lisa la mamma e Paola la sua ragazzina, perché questa storia è troppo dolorosa per raccontarla tutta, per svelare chi ne sono le reali protagoniste.
Lisa è una donna la cui bellezza non è sfiorita nonostante porti i segni di anni di violenza subita dall’ex marito: è quasi sorda, ha una mandibola spostata e su tutto il corpo i dolori di fratture ormai ricomposte ma che la tormentano, dentro e fuori. La picchiava, con le mani, i pugni e con il calcio della pistola, che deteneva legalmente. Poi l’accompagnava lui stesso in ospedale per controllarla, mica per soccorrerla e lei recitava il solito copione: “Sono caduta dalle scale”. I medici la prendevano da parte, avevano capito: “Signora, non sono ferite da caduta dalle scale, ne è proprio certa?”. Ma lei non cedeva.
“Mi ha salvata mia figlia, altrimenti quell’incubo non sarebbe mai finito”. Paola aveva sette anni e stava nella sua cameretta, come ogni santo giorno, quando il padre le dava di brutto alla sua mamma. Ma quella volta fu l’ultima. “Io ero distesa sul divano, lui continuava a picchiarmi. Lei prese il telefono e chiamò il 113. Il mio papà sta ammazzando la mamma. Arrivò la polizia. Quel giorno capì che non potevo più sopportare, che non sarebbe cambiato nulla, che mi avrebbe ammazzata”.
Paola è un’adolescente che frequenta con profitto la scuola superiore. E se la guardi su Facebook sembra una qualsiasi delle sue coetanee, spensierate e felici. Quanti segreti dietro quelle foto. Ha una patologia rara che la costringe spesso ad assentarsi da scuola. Richiede cure specialistiche costose e i Servizi sociali le passano solo 500 euro all’anno per le terapie. Troppo pochi per sperare di curarsi adeguatamente.
Ma è una tosta, Paola. Quel giorno in cui chiamò la polizia decise che con il padre era finita. E ha sopportato decine di interrogatori, alla presenza di psicologi e davanti alle telecamere. Perché erano ancora i tempi in cui le donne erano poco tutelate e il padre diceva che mai aveva picchiato la moglie, che lei era pazza e la figlia si era inventata tutto. In questi anni ha ripetuto, tutto, ogni volta, e quel padre non l’hai più voluto guardare in faccia. Un uomo che ha continuato a perseguitarle per anni, a minacciarle, specialmente quando si è reso conto che andava a finire che lo condannavano davvero.
A scuola la conoscono la storia di Paola e quando è il periodo delle udienze c’è un piccolo cordone di sicurezza intorno a lei, fatto di professori e di compagni, perché quello gira intorno all’istituto minacciosamente. Del resto l’aveva detto a Lisa: “Se mi denunci io uccido tua figlia”. Il suo prof di Religione, che è anche parroco, le ha comprato i libri e la segue negli studi, soprattutto quando si assenta per curarsi.
Il padre non si è fatto neanche un giorno di galera. Si è ricostruito una vita, una nuova famiglia. Non ha mai dato un euro, nemmeno per la figlia, non si è mai interessato di come fanno a campare. “Ho venduto tutti gli ori e quello che in casa aveva valore”, racconta Lisa mentre siamo seduti nel salotto di casa, lo stesso in cui veniva massacrata di botte. Un appartamento popolare al rione Sant’Elia, quasi vuoto. La cucina è fuori uso, non c’è una lavatrice. “Per mangiare prendiamo il pacco dalla Caritas. Ci va mio padre ogni giorno, io mi vergogno un po’. Qua e là oggetti di Paola: “Sono piccoli regali dei miei genitori, quando va in ospedale per curarsi, per le sue promozioni. A scuola va bene, nonostante tutto”.
Lisa viene seguita da un centro antiviolenza e dai Servizi sociali. Cerca lentamente di venirne fuori ma non è facile. La vicenda giudiziaria non si è conclusa: il marito è stato condannato in primo e secondo grado a sei anni di carcere, ma per ora vive libero e la cella non l’ha mai vista. La partita non è chiusa, manca la sentenza della Cassazione, e lei ha ancora paura. Perché dopo le botte ha vissuto per anni l’incubo della persecuzione e delle minacce: gomme tagliate, messaggi minatori, persino sul web, finanche alla figlia.
Mentre parliamo in salotto squilla il telefono. E’ un altro incubo quello, perché il contratto è intestato al suo ex marito e la Telecom non lo vuole disattivarlo perché deve essere lui a farlo. E allora la linea è rimasta, solo in ricezione perché in uscita è stata ovviamente tagliata da anni. Lisa ha provato a staccare l’apparecchio per non sentirlo più squillare, ma la presa nel muro squilla ugualmente. Un incubo. Un legame con il passato che non riesce a cancellare.
Ora l’ultima batosta. Nonostante la situazione economica e fisica, sua e della figlia, sia stata documentata, il Comune di Brindisi le ha presentato il conto salatissimo per la tassa sui rifiuti. In passato era stata esantata, ma ora no. La Abaco la invita al pagamento e non accetta neanche ratezzazioni. “Ma come posso fare a pagare, se non ho neanche i soldi per magiare?”, dice mostrando la lettera che ha scritto al prefetto, dopo aver cercato invano di incontrare il sindaco. Ha trovato un lavoro, precario, per due mesi e mezzo. Ma presto finirà. E lei, con i suoi problemi di udito e la mandibola spostata che le provoca continue emicranie, non può svolgere qualsiasi mansione. “L’affitto lo pago grazie all’aiuto delle mie amiche e dei miei genitori. Non voglio l’elemosina ma non ho i soldi per curare adeguatamente mia figlia e le mie patologie, come faccio a pagare tutti quei soldi di tasse?”.
Lisa ha lo sguardo misto di fierezza e dolore: “Ho un grande amore per mia figlia, alla quale devo la vita. Ma avrei preferito non essere sopravvissuta a tanta sofferenza. La rabbia, il dolore, i ricordi, si tramutano nell’energia che mi dà la forza ancora di bussare a tutte le porte e continuerò a farlo. Alcune persone, anche in condizioni economiche migliori dalle mie, sono state esentate dalle tasse. Perché nella mia situazione nessuno aiuta me? Eppure ne ho tanto bisogno. Mi vergogno tanto, di tutto”.
Nonostante io stessa dica sempre che, MALEDIZIONE AL DIAVOLO
(come dice sempre mia madre!), queste stramaledette storie
sembrano essere diventate la "normalità" di questa realtà MALATA,
ogni volta una parte di me MUORE, a conoscere situazioni simili,
non mi finiscono le lacrime, e forse è meglio
perchè quando finiranno sarò diventata insensibile e ARIDA,
allora meglio SOFFRIRNE, perchè magari servirò, nel mio piccolissimo,
ad evitarne qualcuna, con tutta la RABBIA che mi è cresciuta dentro
per tutte le CATTIVERIE GRATUITE che solo l' uomo sa infliggere ai suoi simili!
Per adesso, nei miei STUPIDISSIMI problemi,
mi porto questa storia nel cuore, EGOISTICAMENTE,
per farmi forza, pensare che "i veri guai sono altri"....
Ma le ISTITUZIONI non possono continuare ad ABBANDONARCI COSI',
sperando che ognuno faccia riferimento a queste SCHIFEZZE
per confortarsi sui propri guai e tirare avanti come può, senza mai ribellarsi...
Tira e tira, la corda si spezzerà...
Certo che ci vogliono STOMACO, FEGATO, CERVELLO e CUORE di acciaio
per sperare e lottare per un FUTURO vivibile...............
Perdonatemi l' amarezza, amici miei....
Ma lo strapazzo di abbracci per voi non manca mai,
piacevolissima parentesi gradevole della giornata.
Caldo, caldo, caldo (e atmosfera pesantuccia) dalle mie parti e desiderio struggente di ritornare a rituffarmi nell'Adriatico e rinfrescarmi le idee ed il cuore nella regione, la tua caro Carloalberto (poético e gran Signore come sempre), che amo così tanto e che ha cullato tutte le mie estati per tanti tanti anni.
Ciaooooo....Cocoblabla, Grottammare è qui che, aspetta sempre di rivederti, se rifatta bella in tuo onore. Attachment not found.
Ho letto il tuo post, Antylope, e sul momento la mia prima reazione è stata di chiudere la pagina, troppo pesante emotivamente, e troppo .... troppo ... troppo.... per trovare parole di risposta. Così ho dovuto pensarci su.
ed ecco il risultato delle mie elucubrazioni:
1. di vicende come quella narrata da te la cronaca e la tv ce ne propongono ogni giorno purtroppo. <noi stiamo ad ascoltare, magari distrattamente mentre facciamo altro. Un pensiero di compassione ci sfiora , ma poi passiamo ad altro. Quando però il fatto riguarda una persona che conosciamo, quando la vittima ha il viso e gli occhi di una vicina, di un familiare , di un amico, la violenza inflitta a lui/lei ha la potenza di uno schiaffone dato a noi , prende i connotati di una realtà di casa nostra, ci sentiamo improvvisamente fragili, esposti, e talvolta disorientati. Poi sopraggiunge la rabbia, il dolore, l'amarezza, talvolta il senso di colpa e infine cerchiamo di mettere in atto forme di difesa. tutto questo tu l'hai descritto molto bene, quindi non mi fermerò di più su questo punto.
2. Poi è sopraggiunto un secondo pensiero: le due vicende, del cane e della donna, non sono molto diversi l'uno dall'altro. Si tratta di due creature che sono state tradite dalla persona che amavano; la fiducia e l'amore, su cui avevano fondato il rapporto con l'altro, improvvisamente sono venute meno e trasformate in indifferenza o peggio in una furia omicida.
Come può succedere questo? potremo discuterne tanto , ma non credo troveremo una spiegazione che sia valida.
Quello che possiamo fare è cercare, nel nostro piccolo, di dare il nostro contributo di solidarietà, di affetto, di sostegno morale quando ne abbiamo l'occasione, di guidare i nostri figli a guardare al futuro con la certezza che cambiare il male in bene si può e si deve fare, e di fornirli di conoscenze, di esperienze e strumenti perché possano fare consapevolmente le loro scelte e costruire una vita che sia degna di essere vissuta.
buona notte a tutti quelli che passano da questa parte
buona notte Antylope e, quando vuoi, puoi depositare qui il tuo carico di emozioni. Il peso si farà più leggero
ciao ragazzi e ragazze , un saluto veloce x dirvi che in questi giorni sono stata (e sono ancora) un po' deconcentrata perchè ho la testa e l'impegno su alcuni problemi familiari (di salute), quindi ho dato solo una scorsa veloce alla chat e, visto che si trattava di argomenti tosti, ho preferito rimandare lettura più attenta ed eventuale partecipazione alla discussione..perù anche ad una lettura superficiale emerge la profondità di pensiero e delicatazza di cuore e la finezza di mente di chi scrive:qualità che nel mondo reale io non trovo molto spesso (reale nel senso di conoscenze "faccia a faccia"e non mediata da un mezzo informatico)
Io pensavo che certi miei pensieri o sentimenti fossero difficili da condividere e invece ho trovato chi sa esprimere ciò che io vorrei dire meglio di quanto lo farei io ..e va anche oltre! grazie di tutta la ricchezza che mi donate!:)
Vero, verissimo, Savi:
la diversità è affascinante, ma :rolleyes: QUANTO intriga
avere delle affinità di pensiero....?
Oggi, passata la mattinata di lavoro SFIANCANTE,
voglio godermi il resto senza pensare a nulla... per quanto posso!
Mi dispiace per gli affanni famigliari, amica mia, mi auguro che
si "risolva" tutto con la minor percentuale possibile
di sofferenza fisica e mentale!
Ti abbraccio forte.
A Carloalberto un doveroso grazie per l'intervista riportata. Non la conoscevo, ma , leggendola, l'immagine della mia cagnolina non mi ha lasciata un attimo. In quella intervista c'erano i suoi occhi buoni che aspettano una carezza, la vivacità gioiosa nel giocare insieme, lo sguardo attento quando le parlo e l'aria monella he assume quando ha fatto una marachella. Un decalogo da far leggere e firmare a chi decide di adottare un cane.Io renderei questa prassi obbligatoria.
Buona giornata!
A Carloalberto un doveroso grazie per l'intervista riportata. Non la conoscevo, ma , leggendola, l'immagine della mia cagnolina non mi ha lasciata un attimo. In quella intervista c'erano i suoi occhi buoni che aspettano una carezza, la vivacità gioiosa nel giocare insieme, lo sguardo attento quando le parlo e l'aria monella he assume quando ha fatto una marachella. Un decalogo da far leggere e firmare a chi decide di adottare un cane.Io renderei questa prassi obbligatoria.
Buona giornata!
ciao sono Miciana, la gatta di Savi e di Walter. Sono una europea tigrata, mi dicono, ma quello che importa è che sono amata dalla mia mamma e papà "non pelosi". Ho rubato il mouse alla mamma savi x scrivere che sono d'accordo con kriss e che vorrei che tutti i miei colleghi e anche i cuginetti cani, criceti, conigli, furetti, uccellini.. avessero un posto dove stare bene, con altri loro simili o anche con gli umani (sono esseri un po' strani, ma alcuni non sono male..) e che tutti gli umani che invece ci maltrattano non potessero mai più , MAI PIU', avere a che fare con noi! miau a tutti!
Deliziosa Miciana, sei una gattina fortunata ad avere una casa e dei genitori affettuosi che si prendono cura di te. anche loro sono fortunati, perché una miciona come te così saggia , scommetto li ricambia con altrettanto amore. Scommetto anche che , col tuo particolare linguaggio di miau miau, comunichi con tutti gli animali del quartiere la tua gioia e la tua soddisfazione. Ti raccomando, appena vedi un umano cattivo , che si comporta male coi tuoi simili, fagli un bel graffio dove ti capita, ma che si veda bene eh? e segnalalo ai tuoi amici. Chissà se col tempo non possiate fare un sindacato a difesa degli amici animali. Allora sì che ne vedremmo delle belle!
Ciao Miciana, un miau miau di simpatia per te e per Savi e Walter.
Deliziosa Miciana, sei una gattina fortunata ad avere una casa e dei genitori affettuosi che si prendono cura di te. anche loro sono fortunati, perché una miciona come te così saggia , scommetto li ricambia con altrettanto amore. Scommetto anche che , col tuo particolare linguaggio di miau miau, comunichi con tutti gli animali del quartiere la tua gioia e la tua soddisfazione. Ti raccomando, appena vedi un umano cattivo , che si comporta male coi tuoi simili, fagli un bel graffio dove ti capita, ma che si veda bene eh? e segnalalo ai tuoi amici. Chissà se col tempo non possiate fare un sindacato a difesa degli amici animali. Allora sì che ne vedremmo delle belle!
Ciao Miciana, un miau miau di simpatia per te e per Savi e Walter.
grazie Kriss, glielo riferisco, è di là sul suo lettino che si lecca soddisfatta...:)
Forza !!! Forza !!!
Tutto ciò deve tramutarsi in carica emotiva positiva e voglia di distruggere l'atteggiamento ormai dilagante di menefreghismo- egoismo - egocentrismo e tutto ciò che finisce in ismo e che ha un’accezione negativa
Ho trovato queste deliziose frasi sui cani ( ancora loro)
All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere. (Groucho Marx) Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione. Daniel Pennac Un mio amico ha un ottimo cane da guardia. A ogni rumore sospetto, lui sveglia il cane e il cane comincia ad abbaiare. Renato Pozzetto Il mio cane è talmente intelligente che ogni tanto lancia lui il sasso e io vado a prenderlo. Bruno Arena Nessuno come un cane sa apprezzare la straordinarietà della tua conversazione. Charles Morley Meticolosamente addestrato l'uomo può diventare il miglior amico del cane. Ford Iddio creò l'uomo, poi, vedendolo così debole, creò il cane A. Toussenet Il vantaggio di avere un cane è che qualsiasi scempiaggine tu dica, lui approverà parola per parola
Buon pomeriggio!
buongiorno !!!
oggi è lunedì.....
ne vogliamo parlare o è meglio lasciar perdere in attesa del martedì tartarugoso della PROF &Co che ci da molta più soddisfazione ( per chi non lo sapesse il martedì nella discussione incoraggiamento è dedicato alla " fauna" e in particolar modo alle "tartarughe").
l'inizio è sempre molto faticoso poi il lunedì è il giorno in cui inizia tutto fateci caso
-inizia la settimana
-iniziano le diete
-iniziano i buoni propositi che durano circa fino al mattino del martedì ( perlomeno i miei)
-inizia " oggi imparo a fare il crumble di pesche con yogurt, granella di pistacchio, e cannella"
-inizia l'elettricista/idraulico/falegname/fabbro che già ti aveva detto che sarebbe venuto a sistemare tutto mercoledì della scorsa settimana
-inizia "da oggi vado a correre per una buona 1/2ora" ( già detto un lunedì credo del mese di marzo)
- inizia la sistemazione dell'archivio del PC ( mail ecc)
- inizio a sistemare la gaudente in big farm ( ahahahahah che battuta)
ok gente io ho preso una decisione
inizio a vivere poi vedo come va e man mano deciderò cosa fare:cool:
Commenti
Dietro di essi, c'è molto altro: la gioia del cane quando l'abbiamo caricato in macchina ( per la verità è stato lui a infilarsi dentro), i grandi occhi riconoscenti alla vista del cibo, le feste con cui accoglieva ogni carezza, e perfino in clinica. con l'ago della flebo conficcato nel corpo, ci accoglieva con un pietoso guaito e uno stanco scodinzolamento di coda. E i pianti di mia figlia alla telefonata che ci annunciava la morte del cane. E i controlli effettuati sul nostro cane per paura che fosse stato contagiato dal cane ospite, quando l'abbiamo accolto in casa.
qualche giorno fa, proprio vicino casa, un cuccioletto di appena quattro chili girava come impazzito su un marciapiede guaendo disperato. Ho guardato mia figlia! Quanti sono i cuccioli abbandonati in questo periodo? E' tempo di vacanza; si va al mare, in montagna, si caricano i bagagli, per gli animali non c'è posto. Che si fa? ci si sbarazza di loro, come di un pacco di rifiuti. Vanno bene in inverno, per giocarci, per portarlo a spasso, ed esibirsi coi vicini mostrando il giocattolo del momento, In estate no , in estate sono ingombranti e impegnativi.
Scusate sono furiosa, furiosa e delusa. Guardo il mio cane, che sta sdraiato ai miei piedi, pronto a scattare se accenno a muovermi. Perché lui sa che se mi muovo è per fare una cosa bella e che lui comunque potrà parteciparvi. Ma perché non mi dimentichi di lei( è una cagnetta), si sdraia sul dorso esponendo la pancia e guardandomi con sguardo appassionato. E' così che mi invita alle coccole .Perché non potrebbe essere così per tutti gli animali? E' così difficile accettare l'amore di un cane? perché sicuramente loro danno molto di più di quanto ricevono
Prima di chiudere, informo che il cucciolo avvistato è stata segnalato ad una associazione che si occupa di collocare i cani rifiutati in famiglie che li accolgano o al sicuro, e affidato temporaneamente ad una signora che lo nutre e lo terrà con sé fino al momento dell'affidamento.
Noi, egoisticamente, non ce la siamo sentiti di seguire anche questo cucciolo. Il dolore per la perdita del primo è stato profondo, e la delusione per certi comportamenti di esseri che si definiscono umani e civili ancora più forte.
Un ciao a tutti e grazie a chi vorrà dedicare un po' di tempo a questo mio post.
è come un' AGGIUNTA ORO IN ALLEANZA!
Ma che dico.... DECISAMENTE MEGLIO!
Ovviamente faccio un po' di fatica a scrivere,
con gli occhi ancora lucidi per la storia
di quella povera creaturina che non ce l' ha fatta...
Gli animali sono creature SUPERIORI e purtroppo
solo raramente incontrano nell' "uomo" un simil-degno compagno di vita,
cara amica, quindi è purtroppo "normale" vedere tante SCEMPIAGGINI
operate a loro discapito, ma per fortuna ogni tanto si sentono
storie di FAVOLOSA ANIMALITA' che di grettamente UMANO non hanno nulla
e allora una povera creaturina moribonda incontra degli angeli come voi
che la accompagnano, accarezzandola e coccolandola,
verso il suo Destino inevitabile......
Come più volte detto, il PRIMO insegnamento per le mie bambine
è sempre stato il RISPETTO PER LA VITA, dalla più grande alla più piccola,
e soprattutto la DIFESA degli indifesi o di chi non ha VOCE per farlo
(infondo, siamo solo poveri IGNORANTI RITARDATI, di fronte al linguaggio
degli animali, PLURILAUREATI in VITA, al nostro confronto!):
è il mio piccolo tentativo personalissimo di creare un futuro migliore,
con UOMINI e DONNE DEGNI di essere chiamati così,
NON per una stupidissima SUPREMAZIA su Natura e Animali,
ma per la CAPACITA' di COMPRENDERE tutto ciò
che di COSMICO sanno racchiudere in così poco spazio!
Non ci vuole tanto, eh... se tutte le mamme e tutti i papà
INSISTESSERO un po' di più (e non ci vuole NIENTE: i bambini sono
NATURALMENTE portati ad amare la MAGIA, quindi è OVVIO
che gli animali siano la loro passione!), sentiremmo sempre
meno storie di abbandoni crudeli che impoveriscono solo chi li commette...
Ci spero davvero.
Una lacrimuccia e un sorriso all' angioletto che avete accompagnato
verso il riposo, e un abbraccio di cuore a voi, perchè troviate SEMPRE
la forza per aiutare, senza farvi bloccare da paure che vi impedirebbero
solo di dare amore.... e il VOSTRO credo sia preziosissimo.
Ciao, Savi e Oca (wow... :eek: davvero tanto INVERNO, lì....????),
SOLITO STRAPAZZO per scusarmi!
kriss472
Savi66Player
Antylope
OCARIFLESSIONE
Mi sono sempre chiesta per quale motivo si prenda per poi abbandonare?
MI AUGURO che, ALMENO sul momento, uno CI CREDA DAVVERO.....
una cosa è accorgersi, con sofferenza, che le proprie vite hanno preso strade diverse..ma il coniuge mica lo lasci x la strada condannato a morte (quasi) certa! o almeno non dovresti farlo!!:)
è purtroppo "normale" vedere tante SCEMPIAGGINI
Davvero è normale? allora c'è parecchio da fare ancora per migliorare noi e il mondo che ci circonda perchè non mi posso rassegnare all'idea che accadano cose del genere e che sia normale che accadino.
Un primo modo lo indichi tu, antylope:
il PRIMO insegnamento per le mie bambine è sempre stato il RISPETTO PER LA VITA, dalla più grande alla più piccola, e soprattutto la DIFESA degli indifesi o di chi non ha VOCE per farlo; è il mio piccolo tentativo personalissimo di creare un futuro migliore,
e leggendo mi è sembrato di trovare un'anima gemella, poiché credo anch'io che abbiamo una grossa responsabilità nei confronti del futuro creando uomini e donne con un alto senso sociale e civile e di autentico impegno per la salvaguardia della natura, animali compresi. E d'altra parte tu dici una cosa grandissima:
CON UOMINI e DONNE DEGNI di essere chiamati così,
NON per una stupidissima SUPREMAZIA su Natura e Animali,
ma per la CAPACITA' di COMPRENDERE tutto ciò
che di COSMICO sanno racchiudere in così poco spazio!
E' molto vero, e molto grande. Tutti noi siamo partecipi di una realtà che va al di là del nostro piccolo spazio quotidiano, un mondo cosmico che ci comprende tutti e che ci accomuna in un unico destino come succede alle parti di uno stesso organismo. Ogni danno fatto ad una parte, finirà col danneggiare l'organismo intero, ogni malessere in una particella dell'organismo farà del male all'organismo intero. Fare del male agli animali, degraderà l'umanità intera, perché gli farà compiere un passo indietro nel cammino del progresso .Forse la tua idea non era precisamente questa, ma sono sicura che non sei lontana da essa.
Perché si prendano gli animali e poi si abbandonano, ocaocra?
Me lo sono chiesto anch'io mille volte, per superficialità credo, perché si pensa agli animali come oggetti, e non come creature che amano soffrono, e verso cui abbiamo dei doveri e assumiamo degli impegni.
Chiedo scusa della mia prolissità, ma questo almeno per me è un argomento importante e non meritava di essere liquidato in poche righe. Con simpatia.
Chi AMA gli animali si capisce anche usando parole diverse!
Ah, effettivamente ho usato il termine "normale" impropriamente
(anche se l' ho compreso tra le virgolette
ma volevo solo dire che, finchè esisteranno "esseri umani" che di UMANO
non hanno nulla, queste cose saranno comunque FREQUENTI, ecco.
Ti stimo per la tua capacità di AMARE gli animali come vanno amati.
Concludo con una citazione che mi è piaciuta molto:
col metro umano.
Sono creature complete e finite,
dotate di un'estensione dei sensi
che noi abbiamo perso
o non abbiamo mai posseduto,
e che agiscono in ottemperanza
a voci che noi non udremo mai.
Non sono confratelli, non sono subalterni;
sono altre nazioni,
catturate con noi nella rete
della vita e del tempo,
compagni di prigionia
nello splendore e nel travaglio
di questa terra.
questo vale per tutti gli animali ..... anche per le oche :cool:
D' accordissimo sull' argomento, ma figurarsi....
CONOSCO i cervelli VALIDI del forum e SO che chi si affaccia qui
è sulla stessa linea di pensiero!
Abbiamo chiesto a un cane di sciogliere il segreto e farsi intervistare. Ci ha chiesto di non rendere pubblico il suo nome, ma per il bene di tutti i cani ha acconsentito a condividere questi 10 punti con gli umani.
La mia vita durerà probabilmente dai 10 ai 15 anni. Ogni separazione da te sarà dolorosa per me. Ricordalo prima di adottarmi.
Dammi un po’ di tempo per capire cosa vuoi da me.
Fidati di me. E’ cruciale per il mio benessere.
Non restare arrabbiato con me per troppo tempo e non mi isolare come punizione. Tu hai il tuo lavoro, il tuo divertimento e i tuoi amici. Io ho solo te.
Parlami qualche volta. Anche se non capisco le tue parole, io comprendo la tua voce.
Sappi che in qualsiasi modo mi tratterai, io non sarò capace di dimenticarlo.
Ricorda prima di picchiarmi che ho denti molto potenti, ma scelgo di non usarli.
Prima di sgridarmi per non essere cooperativo, essere ostinato o pigro, domandati se per caso ci sia qualcosa che non va. Forse non sto mangiando il cibo adatto, o sono stato sotto il sole troppo a lungo, oppure il mio cuore sta diventando più vecchio e più debole.
Prenditi cura di me quando sarò vecchio. Sarò vecchio un giorno.
Accompagnami nei “viaggi difficili”. non dire mai: “non posso guardare, è troppo doloroso.” Tutto è più facile quando sei con me.
E prima di tutto: ricordati che ti amo!
intervista tratta da www.secondazampa.com
che tu l' abbia riportata QUI, nella nostra stanzetta preziosissima,
a renderla ancora più ospitale e calorosa per chi vi si ferma un po'.
Ovviamente, ogni volta che la rileggo, mi esplode il cuore,
TENTANDO di IMMAGINARE tutta la dolcezza
(ma di sicuro, parlando di animali, dovrebbe essere inventato
un NUOVO TERMINE adatto solo a loro!)
che si può racchiudere in delle creature così speciali...
Oggi pomeriggio, tanto per restare in tema di INDIGNAZIONI
(in fondo, lo avevo detto: qui è VITA, quindi si parla di BENE e di MALE),
ho avuto il mio tuffo al cuore di tristezza per una storia accaduta
proprio nella mia città, a due passi da casa.....
L' articolo, testualmente, recita:
“A volte penso che sia inutile andare avanti. Ma poi guardo negli occhi mia figlia. Lei è forte e coraggiosa. E allora mi ricordo qual è l’unico scopo che mi è rimasto: farla crescere con le stesse opportunità che hanno le altre, cercare di farle mancare il meno possibile, nonostante le manchino tante cose”: chiameremo Lisa la mamma e Paola la sua ragazzina, perché questa storia è troppo dolorosa per raccontarla tutta, per svelare chi ne sono le reali protagoniste.
Lisa è una donna la cui bellezza non è sfiorita nonostante porti i segni di anni di violenza subita dall’ex marito: è quasi sorda, ha una mandibola spostata e su tutto il corpo i dolori di fratture ormai ricomposte ma che la tormentano, dentro e fuori. La picchiava, con le mani, i pugni e con il calcio della pistola, che deteneva legalmente. Poi l’accompagnava lui stesso in ospedale per controllarla, mica per soccorrerla e lei recitava il solito copione: “Sono caduta dalle scale”. I medici la prendevano da parte, avevano capito: “Signora, non sono ferite da caduta dalle scale, ne è proprio certa?”. Ma lei non cedeva.
“Mi ha salvata mia figlia, altrimenti quell’incubo non sarebbe mai finito”. Paola aveva sette anni e stava nella sua cameretta, come ogni santo giorno, quando il padre le dava di brutto alla sua mamma. Ma quella volta fu l’ultima. “Io ero distesa sul divano, lui continuava a picchiarmi. Lei prese il telefono e chiamò il 113. Il mio papà sta ammazzando la mamma. Arrivò la polizia. Quel giorno capì che non potevo più sopportare, che non sarebbe cambiato nulla, che mi avrebbe ammazzata”.
Paola è un’adolescente che frequenta con profitto la scuola superiore. E se la guardi su Facebook sembra una qualsiasi delle sue coetanee, spensierate e felici. Quanti segreti dietro quelle foto. Ha una patologia rara che la costringe spesso ad assentarsi da scuola. Richiede cure specialistiche costose e i Servizi sociali le passano solo 500 euro all’anno per le terapie. Troppo pochi per sperare di curarsi adeguatamente.
Ma è una tosta, Paola. Quel giorno in cui chiamò la polizia decise che con il padre era finita. E ha sopportato decine di interrogatori, alla presenza di psicologi e davanti alle telecamere. Perché erano ancora i tempi in cui le donne erano poco tutelate e il padre diceva che mai aveva picchiato la moglie, che lei era pazza e la figlia si era inventata tutto. In questi anni ha ripetuto, tutto, ogni volta, e quel padre non l’hai più voluto guardare in faccia. Un uomo che ha continuato a perseguitarle per anni, a minacciarle, specialmente quando si è reso conto che andava a finire che lo condannavano davvero.
A scuola la conoscono la storia di Paola e quando è il periodo delle udienze c’è un piccolo cordone di sicurezza intorno a lei, fatto di professori e di compagni, perché quello gira intorno all’istituto minacciosamente. Del resto l’aveva detto a Lisa: “Se mi denunci io uccido tua figlia”. Il suo prof di Religione, che è anche parroco, le ha comprato i libri e la segue negli studi, soprattutto quando si assenta per curarsi.
Il padre non si è fatto neanche un giorno di galera. Si è ricostruito una vita, una nuova famiglia. Non ha mai dato un euro, nemmeno per la figlia, non si è mai interessato di come fanno a campare. “Ho venduto tutti gli ori e quello che in casa aveva valore”, racconta Lisa mentre siamo seduti nel salotto di casa, lo stesso in cui veniva massacrata di botte. Un appartamento popolare al rione Sant’Elia, quasi vuoto. La cucina è fuori uso, non c’è una lavatrice. “Per mangiare prendiamo il pacco dalla Caritas. Ci va mio padre ogni giorno, io mi vergogno un po’. Qua e là oggetti di Paola: “Sono piccoli regali dei miei genitori, quando va in ospedale per curarsi, per le sue promozioni. A scuola va bene, nonostante tutto”.
Lisa viene seguita da un centro antiviolenza e dai Servizi sociali. Cerca lentamente di venirne fuori ma non è facile. La vicenda giudiziaria non si è conclusa: il marito è stato condannato in primo e secondo grado a sei anni di carcere, ma per ora vive libero e la cella non l’ha mai vista. La partita non è chiusa, manca la sentenza della Cassazione, e lei ha ancora paura. Perché dopo le botte ha vissuto per anni l’incubo della persecuzione e delle minacce: gomme tagliate, messaggi minatori, persino sul web, finanche alla figlia.
Mentre parliamo in salotto squilla il telefono. E’ un altro incubo quello, perché il contratto è intestato al suo ex marito e la Telecom non lo vuole disattivarlo perché deve essere lui a farlo. E allora la linea è rimasta, solo in ricezione perché in uscita è stata ovviamente tagliata da anni. Lisa ha provato a staccare l’apparecchio per non sentirlo più squillare, ma la presa nel muro squilla ugualmente. Un incubo. Un legame con il passato che non riesce a cancellare.
Ora l’ultima batosta. Nonostante la situazione economica e fisica, sua e della figlia, sia stata documentata, il Comune di Brindisi le ha presentato il conto salatissimo per la tassa sui rifiuti. In passato era stata esantata, ma ora no. La Abaco la invita al pagamento e non accetta neanche ratezzazioni. “Ma come posso fare a pagare, se non ho neanche i soldi per magiare?”, dice mostrando la lettera che ha scritto al prefetto, dopo aver cercato invano di incontrare il sindaco. Ha trovato un lavoro, precario, per due mesi e mezzo. Ma presto finirà. E lei, con i suoi problemi di udito e la mandibola spostata che le provoca continue emicranie, non può svolgere qualsiasi mansione. “L’affitto lo pago grazie all’aiuto delle mie amiche e dei miei genitori. Non voglio l’elemosina ma non ho i soldi per curare adeguatamente mia figlia e le mie patologie, come faccio a pagare tutti quei soldi di tasse?”.
Lisa ha lo sguardo misto di fierezza e dolore: “Ho un grande amore per mia figlia, alla quale devo la vita. Ma avrei preferito non essere sopravvissuta a tanta sofferenza. La rabbia, il dolore, i ricordi, si tramutano nell’energia che mi dà la forza ancora di bussare a tutte le porte e continuerò a farlo. Alcune persone, anche in condizioni economiche migliori dalle mie, sono state esentate dalle tasse. Perché nella mia situazione nessuno aiuta me? Eppure ne ho tanto bisogno. Mi vergogno tanto, di tutto”.
Da:
http://www.senzacolonnenews.it/cronaca/item/4352-massacrata-di-botte-per-anni-dal-marito,-salva-grazie-alla-figlia-malata-ora-vivono-nell-indigenza-totale-il-comune-mi-chiede-di-pagare-le-tasse.html
Nonostante io stessa dica sempre che, MALEDIZIONE AL DIAVOLO
(come dice sempre mia madre!), queste stramaledette storie
sembrano essere diventate la "normalità" di questa realtà MALATA,
ogni volta una parte di me MUORE, a conoscere situazioni simili,
non mi finiscono le lacrime, e forse è meglio
perchè quando finiranno sarò diventata insensibile e ARIDA,
allora meglio SOFFRIRNE, perchè magari servirò, nel mio piccolissimo,
ad evitarne qualcuna, con tutta la RABBIA che mi è cresciuta dentro
per tutte le CATTIVERIE GRATUITE che solo l' uomo sa infliggere ai suoi simili!
Per adesso, nei miei STUPIDISSIMI problemi,
mi porto questa storia nel cuore, EGOISTICAMENTE,
per farmi forza, pensare che "i veri guai sono altri"....
Ma le ISTITUZIONI non possono continuare ad ABBANDONARCI COSI',
sperando che ognuno faccia riferimento a queste SCHIFEZZE
per confortarsi sui propri guai e tirare avanti come può, senza mai ribellarsi...
Tira e tira, la corda si spezzerà...
Certo che ci vogliono STOMACO, FEGATO, CERVELLO e CUORE di acciaio
per sperare e lottare per un FUTURO vivibile...............
Perdonatemi l' amarezza, amici miei....
Ma lo strapazzo di abbracci per voi non manca mai,
piacevolissima parentesi gradevole della giornata.
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ed ecco il risultato delle mie elucubrazioni:
1. di vicende come quella narrata da te la cronaca e la tv ce ne propongono ogni giorno purtroppo. <noi stiamo ad ascoltare, magari distrattamente mentre facciamo altro. Un pensiero di compassione ci sfiora , ma poi passiamo ad altro. Quando però il fatto riguarda una persona che conosciamo, quando la vittima ha il viso e gli occhi di una vicina, di un familiare , di un amico, la violenza inflitta a lui/lei ha la potenza di uno schiaffone dato a noi , prende i connotati di una realtà di casa nostra, ci sentiamo improvvisamente fragili, esposti, e talvolta disorientati. Poi sopraggiunge la rabbia, il dolore, l'amarezza, talvolta il senso di colpa e infine cerchiamo di mettere in atto forme di difesa. tutto questo tu l'hai descritto molto bene, quindi non mi fermerò di più su questo punto.
2. Poi è sopraggiunto un secondo pensiero: le due vicende, del cane e della donna, non sono molto diversi l'uno dall'altro. Si tratta di due creature che sono state tradite dalla persona che amavano; la fiducia e l'amore, su cui avevano fondato il rapporto con l'altro, improvvisamente sono venute meno e trasformate in indifferenza o peggio in una furia omicida.
Come può succedere questo? potremo discuterne tanto , ma non credo troveremo una spiegazione che sia valida.
Quello che possiamo fare è cercare, nel nostro piccolo, di dare il nostro contributo di solidarietà, di affetto, di sostegno morale quando ne abbiamo l'occasione, di guidare i nostri figli a guardare al futuro con la certezza che cambiare il male in bene si può e si deve fare, e di fornirli di conoscenze, di esperienze e strumenti perché possano fare consapevolmente le loro scelte e costruire una vita che sia degna di essere vissuta.
buona notte a tutti quelli che passano da questa parte
buona notte Antylope e, quando vuoi, puoi depositare qui il tuo carico di emozioni. Il peso si farà più leggero
Già leggendoti, stamattina,
la mia giornata ha preso una tonalità di colore
diversa! QUANTO fa confrontarsi e discuterne...
SEMPRE.
Io pensavo che certi miei pensieri o sentimenti fossero difficili da condividere e invece ho trovato chi sa esprimere ciò che io vorrei dire meglio di quanto lo farei io ..e va anche oltre! grazie di tutta la ricchezza che mi donate!:)
la diversità è affascinante, ma :rolleyes: QUANTO intriga
avere delle affinità di pensiero....?
Oggi, passata la mattinata di lavoro SFIANCANTE,
voglio godermi il resto senza pensare a nulla... per quanto posso!
Mi dispiace per gli affanni famigliari, amica mia, mi auguro che
si "risolva" tutto con la minor percentuale possibile
di sofferenza fisica e mentale!
Ti abbraccio forte.
Buona giornata!
Ciao Miciana, un miau miau di simpatia per te e per Savi e Walter.
grazie Kriss, glielo riferisco, è di là sul suo lettino che si lecca soddisfatta...:)
Tutto ciò deve tramutarsi in carica emotiva positiva e voglia di distruggere l'atteggiamento ormai dilagante di menefreghismo- egoismo - egocentrismo e tutto ciò che finisce in ismo e che ha un’accezione negativa
I HAVE A DREAM
Sogni d' oro, EMOZIONI!
All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere. (Groucho Marx)
Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione. Daniel Pennac
Un mio amico ha un ottimo cane da guardia. A ogni rumore sospetto, lui sveglia il cane e il cane comincia ad abbaiare. Renato Pozzetto
Il mio cane è talmente intelligente che ogni tanto lancia lui il sasso e io vado a prenderlo. Bruno Arena
Nessuno come un cane sa apprezzare la straordinarietà della tua conversazione. Charles Morley
Meticolosamente addestrato l'uomo può diventare il miglior amico del cane. Ford
Iddio creò l'uomo, poi, vedendolo così debole, creò il cane A. Toussenet
Il vantaggio di avere un cane è che qualsiasi scempiaggine tu dica, lui approverà parola per parola
Buon pomeriggio!
fantastiche:cool:
oggi è lunedì.....
ne vogliamo parlare o è meglio lasciar perdere in attesa del martedì tartarugoso della PROF &Co
l'inizio è sempre molto faticoso poi il lunedì è il giorno in cui inizia tutto fateci caso
-inizia la settimana
-iniziano le diete
-iniziano i buoni propositi che durano circa fino al mattino del martedì ( perlomeno i miei)
-inizia " oggi imparo a fare il crumble di pesche con yogurt, granella di pistacchio, e cannella"
-inizia l'elettricista/idraulico/falegname/fabbro che già ti aveva detto che sarebbe venuto a sistemare tutto mercoledì della scorsa settimana
-inizia "da oggi vado a correre per una buona 1/2ora" ( già detto un lunedì credo del mese di marzo)
- inizia la sistemazione dell'archivio del PC ( mail ecc)
- inizio a sistemare la gaudente in big farm ( ahahahahah che battuta)
ok gente io ho preso una decisione
inizio a vivere poi vedo come va e man mano deciderò cosa fare:cool: