Se nel modo più palese
vuoi mandare a quel paese,
usa sempre il dito medio
ed a tutto avrai rimedio.
Questo gesto a dito alzato
certamente è un pò sgraziato,
ma a voi tutti do per certo
un risultato e un grande effetto.
E se colui che vede il dito
resta molto sbigottito
e alla vista di quel gesto
è indeciso e molto incerto,
di spiegarlo tenta allora
ma non più di un quarto d'ora.
E se prova a non capire
ed è testardo come un mulo,
a voce tesa puoi finire
con un chiaro.......
"Due strade divergevano in un bosco giallo e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo a guardarne una fino a che potei.
Poi presi l’altra, perché era altrettanto bella, e aveva forse l’ aspetto migliore, perché era erbosa e meno consumata, sebbene il passaggio le avesse rese quasi simili.
Ed entrambe quella mattina erano lì uguali, con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno! Pur sapendo come una strada porti ad un’altra, dubitavo se mai sarei tornato indietro.
Lo racconterò con un sospiro da qualche parte tra anni e anni: due strade divergevano in un bosco, e io - io presi la meno percorsa, e quello ha fatto tutta la differenza.
Ci viene sempre chiesto
di comprendere l'altrui
punto di vista,
non importa quanto sia
antiquato
stupido o
disgustoso.
Uno dovrebbe
guardare
agli errori degli altri
e alle loro vite sprecate
con
gentilezza,
specialmente se si tratta di
anziani.
Ma l'età è la somma
delle nostre azioni.
Sono invecchiati
malamente
perché hanno
vissuto
senza mettere mai a fuoco,
hanno rifiutato di
vedere.
Non è colpa loro?
Di chi è la colpa?
Mia?
A me si chiede di mascherare
il mio punto di vista
agli altri
per paura della loro
paura.
L'età non è un crimine
ma l'infamia
di un'esistenza
deliberatamente
sprecata
in mezzo a tante
esistenze
deliberatamente
sprecate lo è. Charles Bukowski
L’uomo dice alla donna t’amo e come: come se stringessi tra le palme il mio cuore, simile a scheggia di vetro che m’insanguina i diti quando lo spezzo follemente.
L’uomo dice alla donna t’amo e come: con la profondità dei chilometri con l’immensità dei chilometri cento per cento mille per cento cento volte l’infinitamente cento.
La donna dice all’uomo ho guardato
con le mie labbra con la mia testa col mio cuore con amore con terrore, curvandomi sulle tue labbra sul tuo cuore sulla tua testa. E quello che dico adesso l’ho imparato da te come un mormorio nelle tenebre e oggi so che la terra come una madre dal viso di sole allatta la sua creatura più bella. Ma che fare? I miei capelli sono impigliati ai diti di ciò che muore non posso strapparne la testa devi partire guardando gli occhi del nuovo nato devi abbandonarmi.
La donna ha taciuto si sono baciati un libro è caduto sul pavimento una finestra si è chiusa.
Tu non sei come me: tu sei diverso Ma non sentirti perso Anch’io sono diverso, siamo in due Se metto le mie mani con le tue Certe cose so fare io, ed altre tu E messi insieme sappiamo far di più Tu non sei come me: son fortunato Davvero ti son grato Perché non siamo uguali: Vuol dire che tutt’e due siamo speciali
andiamo al cinema o a cena? o al cinema e a cena? o prima cinema e poi cena? o niente cinema, solo cena? o evitiamo sia cena sia cinema? evitiamo? o vuoi che ci baciamo subito? tanto sappiamo che ci baciamo, no? tanto sappiamo che si va a cena e cinema così solo per rompere il ghiaccio ma poi ci baciamo?
tanto vale, penso io che siccome che tutti e due dentro di noi ci vogliamo baciare dico io, tanto vale, baciamoci subito poi magari si, che si va a cena che poi sarà più bello mangiare sapendo che ci siamo già baciati che non ci sarà più quella tensione che a me viene la tensione e penso accidenti speriamo che ci baciamo, che se poi non ci baciamo, che brutto invece così tutto sarà più buono, più saporito, più digeribile
e poi anche al cinema il film sarà più bello senza tutta quella tensione che la tensione mi fa mica seguire bene la trama che non c’è nulla di peggio per me essere al cinema con una ragazza che vorrei baciare ma non è ancora mai successo e non riesco a seguire la trama perché, mi dico, tutti si baciano al cinema sia in sala, sia sullo schermo e allora, mi dico, magari forse lei, la ragazza che vorrei baciare lei si aspetta che la bacio adesso ma per me baciarsi la prima volta al cinema è una roba difficilissima scomodissima che non so mai la tecnica tipo io la guardo fisso insistente ma lei non si gira, che guarda lo schermo magari le piace il film lei non se la perde mica la trama, lei come faccio se lei non si gira? come faccio? le do un bacio sulla guancia? o le piglio la testa con le mani e la giro? o mi estrofletto tutto da trovarmi con la mia faccia davanti la sua? o le metto un braccio intorno le spalle che quello l’ho proprio visto al cinema sia sullo schermo, sia in sala?
che comunque una volta una mi ha detto che i grandi amori non si baciano subito che per noialtri lenti è una bella consolazione
Dovrò di nuovo erigere la vasta vita, specchio di te ancora: dovrò ricostruirla ogni mattina. Ora che non ci sei, quanti luoghi son diventati vani e senza senso, uguali a lampade di giorno. Sere che ti hanno accolto come nicchie, musiche dove trovavo te ad attendermi, parole di quel tempo, dovrò distruggervi con questa mani. In quale baratro potrò celare l’anima perché non veda la tua assenza, fulgida come un sole orribile che non tramonta mai, spietata, eterna? La tua assenza mi sta attorno come la corda al collo, come il mare a chi affoga.
Se saprai starmi vicino, e potremo essere diversi, se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongano, se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere. Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo e non il ricordo di come eravamo, se sapremo darci l’un l’altro senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia… Allora sarà amore e non sarà stato vano aspettarsi tanto. Pablo Neruda
OT: Ah constantine! la tua influenza è deleteria. Mi stai facendo diventare troppo sentimentale, mielosa e noiosa. Da domani solo natura e odio profondo.
Ah constantine, ma questo è odio molto diluito come i succhi di arancia industriali che di arancia conservano solo il ricordo. Ti do un esempio classico di poesia odiosa.
S’i’ fosse foco, ardereï ‘l mondo; s’i’ fosse vento, lo tempestarei; s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei; s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo; 5 s’i’ fosse papa, sere’ allor giocondo, ché tutti cristïani imbrigherei s’i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei? A tutti mozzarei lo capo a tondo. S’i’ fosse morte, andarei da mio padre; 10 s’i’ fosse vita, non starei con lui: similemente faria da mi’ madre, S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre: e vecchie e laide lasserei altrui.
Odio le persone che parlano senza sapere niente Odio le persone che non sanno dare valore alle parole Perché le parole fanno male Molto male E quando uno non sa misurarle rischia di offendere, ed è inutile chiedere scusa dopo, mi dispiace ma è tutto inutile. Odio chi è talmente presuntuoso da credere di conoscerti Odio chi sa parlare solo per messaggio perché in faccia certe cose non te le dice mai, odio chi si vanta di essere sincero di essere l’unico a questo mondo che dice la verità, può essere vero non lo metto in dubbio ma non venirmi a dire che ascolto solo ciò che mi piace e mi fa comodo perché hai sbagliato persona, i miei amici tu non li conosci, tu non sai niente! Pensi di conoscermi per quello che ti dicono Ti sbagli tu non sai neanche chi sono!
Molto tempo prima . Che ci gettassimo su petrolio, ferro e ammoniaca C'era ogni anno Il tempo degli alberi che verdeggiavano irresistibili e violenti . Noi tutti ricordiamo I giorni più lunghi Il cielo più chiaro L'aria mutata Della primavera destinata a venire. Ora leggiamo nei libri Di questa celebrata stagione E pure da molto tempo Non sono stati scorti sulle nostre città I famosi stormi di uccelli. La gente ancora seduta sui treni è la prima A sorprendere la primavera. Le pianure la mostrano Nell'antica chiarezza. Certo negli alti spazi sembrano passare tempeste: Esse toccano solo le nostre antenne.
E sto abbracciato a te senza chiederti nulla, per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami. E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti. Non debba mai scoprire con domande, con carezze, quella solitudine immensa d’amarti solo io.
Bacio Ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai, ti volterai senza vedermi ma io sarò li Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni Vorrei essere una nuvola bianca in un cielo infinito per seguirti ovunque e amarti ogni istante Se sei un sogno non svegliarmi Vorrei vivere nel tuo respiro Mentre ti guardo muoio per te Il tuo sogno sarà di sognare me Ti amo perché ti vedo riflesso in tutto quello che c'è di bello Dimmi dove sei stanotte ancora nei miei sogni? Ho sentito una carezza sul viso arrivare fino al cuore Vorrei arrivare fino al cielo e con i raggi del sole scriverti ti amo Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno tra i tuoi capelli, per poter sentire anche da lontano il tuo profumo! Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi. Pablo Neruda
avvolta mi sento a volte a volte mi sogno avvolta avvolta da te che mi stringi forte a volte lo fai mi avvolgi a volte e avvolta mi sento tua avvolta a volte come un regalo prezioso mi fai sentire ma... a volte non sempre
la tua voce la tua voce all'improvviso inaspettata ed è subito.. una magnifica giornata mi hai stupita sorpresa mai me la sarei aspettata un ventata di aria fresca in piena faccia come una corsa felice di bambina in primavera è il mio cuore è fiorito grazie al tuo sorriso
Nous deux nous tenant par la main Nous nous croyons partout chez nous Sous l’arbre doux sous le ciel noir Sous tous les toits au coin du feu Dan la rue vide en plein soleil Dans les yeux vagues de la foule Auprès des sages et des fous Parmi les enfants et les grands L’amour n’a rien de mystérieux Nous sommes l’évidence même Les amoureux se croient chez nous.
Noi due
Noi due tenendoci per mano Ci crediamo dovunque a casa nostra Sotto l’albero dolce sotto il cielo nero Sotto ogni tetto nell’intimità Nella strada vuota in pieno sole Negli occhi vaghi della folla Accanto a saggi e a folli Tra i fanciulli e gli adulti L’amore non è fatto di misteri Noi siamo l’evidenza stessa Credono d’essere a casa nostra Tutti gli innamorati.
NON ANDARTENE Non andartene, non lasciare l’eclisse di te nella mia stanza. Chi ti cerca è il sole, non ha pietà della tua assenza il sole, ti trova anche nei luoghi casuali dove sei passata, nei posti che hai lasciato e in quelli dove sei inavvertitamente andata brucia ed equipara al nulla tutta quanta la tua fervida giornata. Eppure è stata, è stata, nessuna ora sua è vanificata”.
Commenti
... sembrano lacrime e dunque aspetto.
aspetto che il fiore di brina non sia calpestato dal passo dell'uomo,
attendo che gocce di rugiada rinfreschino il senso
attendo che il sole giunga.
attento, aspetto, arringo una risata
poi la luna increspa la notte
le rughe della vita non sorridono,
le rughe rimangono
il dolore sopisce all'agonia della pioggia.
ff
mai si quieta la tempesta del giorno,
anche se luce viva appare.
mai si quieta quell'intimo dolore della notte,
quando solinga respiro alla vita.
amo il giorno, ma di più ancor la notte
che nasconde le pieghe di dolore,
ma un amico quando tende la mano
è nuvola di luna
è nuvola di sole
quando il sole acceca,
quando la luna rattrista.
ff
ho tra le dita pane di stelle,
ho sulle labbra lucciole colorate,
ho suoni incostanti e sapori mai scordati
sul sentiero del passato.
Cerco occhi, cerco un ricordo,
cerco ancora l'ancora della nave salpata: cerco la speranza!
ff
se la luna bussasse alla mia porta,
col sorriso della notte,
la farei entrare, dicendo:
ti sei dimenticata di me Luna,
nelle lunghe notti d'inverno,
anche quando la primavera partì,
nessun sguardo mi hai dato,
quando l'estate portava il suo umido andare,
non eri con me,
ora perché sei giunta a me, inaspettata?
Forse, dico forse la luna mi risponderà:
tu mi chiamavi.
ff
IL GESTO
Se nel modo più palese
vuoi mandare a quel paese,
usa sempre il dito medio
ed a tutto avrai rimedio.
Questo gesto a dito alzato
certamente è un pò sgraziato,
ma a voi tutti do per certo
un risultato e un grande effetto.
E se colui che vede il dito
resta molto sbigottito
e alla vista di quel gesto
è indeciso e molto incerto,
di spiegarlo tenta allora
ma non più di un quarto d'ora.
E se prova a non capire
ed è testardo come un mulo,
a voce tesa puoi finire
con un chiaro.......
La Strada che non presi di Robert Frost
"Due strade divergevano in un bosco giallo
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei.
Poi presi l’altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata,
sebbene il passaggio le avesse rese quasi simili.
Ed entrambe quella mattina erano lì uguali,
con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un’altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.
Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io -
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza.
di comprendere l'altrui
punto di vista,
non importa quanto sia
antiquato
stupido o
disgustoso.
Uno dovrebbe
guardare
agli errori degli altri
e alle loro vite sprecate
con
gentilezza,
specialmente se si tratta di
anziani.
Ma l'età è la somma
delle nostre azioni.
Sono invecchiati
malamente
perché hanno
vissuto
senza mettere mai a fuoco,
hanno rifiutato di
vedere.
Non è colpa loro?
Di chi è la colpa?
Mia?
A me si chiede di mascherare
il mio punto di vista
agli altri
per paura della loro
paura.
L'età non è un crimine
ma l'infamia
di un'esistenza
deliberatamente
sprecata
in mezzo a tante
esistenze
deliberatamente
sprecate lo è.
Charles Bukowski
Nazim Hikmet – Addio
Filastrocca delle differenze
Tu non sei come me: tu sei diverso
Ma non sentirti perso
Anch’io sono diverso, siamo in due
Se metto le mie mani con le tue
Certe cose so fare io, ed altre tu
E messi insieme sappiamo far di più
Tu non sei come me: son fortunato
Davvero ti son grato
Perché non siamo uguali:
Vuol dire che tutt’e due siamo speciali
bruno tognolini
i grandi amori non si baciano subito
andiamo al cinema o a cena?
o al cinema e a cena?
o prima cinema e poi cena?
o niente cinema, solo cena?
o evitiamo sia cena sia cinema?
evitiamo?
o vuoi che ci baciamo subito?
tanto sappiamo che ci baciamo, no?
tanto sappiamo che si va a cena e cinema così solo per rompere il ghiaccio ma poi
ci baciamo?
tanto vale, penso io
che siccome che tutti e due
dentro di noi ci vogliamo baciare
dico io, tanto vale, baciamoci subito
poi magari si, che si va a cena
che poi sarà più bello mangiare
sapendo che ci siamo già baciati
che non ci sarà più quella tensione
che a me viene la tensione e penso accidenti speriamo che ci baciamo,
che se poi non ci baciamo, che brutto
invece così tutto sarà più buono, più saporito, più digeribile
e poi anche al cinema
il film sarà più bello
senza tutta quella tensione
che la tensione mi fa mica seguire bene la trama
che non c’è nulla di peggio per me
essere al cinema con una ragazza che vorrei baciare
ma non è ancora mai successo
e non riesco a seguire la trama
perché, mi dico, tutti si baciano al cinema
sia in sala, sia sullo schermo
e allora, mi dico, magari forse lei, la ragazza che vorrei baciare
lei si aspetta che la bacio adesso
ma per me baciarsi la prima volta al cinema è una roba
difficilissima
scomodissima
che non so mai la tecnica
tipo io la guardo fisso insistente ma lei non si gira, che guarda lo schermo
magari le piace il film
lei non se la perde mica la trama, lei
come faccio se lei non si gira?
come faccio?
le do un bacio sulla guancia?
o le piglio la testa con le mani e la giro?
o mi estrofletto tutto da trovarmi con la mia faccia davanti la sua?
o le metto un braccio intorno le spalle che quello l’ho proprio visto al cinema
sia sullo schermo, sia in sala?
che comunque
una volta una mi ha detto che
i grandi amori non si baciano subito
che per noialtri lenti
è una bella consolazione
Guido Catalano
eri tu,
sempre tu, o
l'altro mascherato da te,
o ancora l'altro nascosto da te:
mi faccio un the,
eri tu
maledetta teina.
ff
Nazim Hikmat: Amo in te
Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile entro nei tuoi occhi
come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
Amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.
J.L. Borges: Assenza
Dovrò di nuovo erigere la vasta vita,
specchio di te ancora:
dovrò ricostruirla ogni mattina.
Ora che non ci sei,
quanti luoghi son diventati vani
e senza senso, uguali
a lampade di giorno.
Sere che ti hanno accolto come nicchie,
musiche dove trovavo te ad attendermi,
parole di quel tempo,
dovrò distruggervi con questa mani.
In quale baratro potrò celare l’anima
perché non veda la tua assenza,
fulgida come un sole orribile
che non tramonta mai, spietata, eterna?
La tua assenza mi sta attorno
come la corda al collo,
come il mare a chi affoga.
Se saprai starmi vicino, e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo e insieme al mondo,
piangere, ridere, vivere. Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo, se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia…
Allora sarà amore e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
Pablo Neruda
OT: Ah constantine! la tua influenza è deleteria. Mi stai facendo diventare troppo sentimentale, mielosa e noiosa. Da domani solo natura e odio profondo.
Ah constantine, ma questo è odio molto diluito come i succhi di arancia industriali che di arancia conservano solo il ricordo. Ti do un esempio classico di poesia odiosa.
S’i’ fosse foco, ardereï ‘l mondo;
Cecco Angiolieris’i’ fosse vento, lo tempestarei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;
5 s’i’ fosse papa, sere’ allor giocondo,
ché tutti cristïani imbrigherei
s’i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei?
A tutti mozzarei lo capo a tondo.
S’i’ fosse morte, andarei da mio padre;
10 s’i’ fosse vita, non starei con lui:
similemente faria da mi’ madre,
S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
e vecchie e laide lasserei altrui.
odio,
oddio !
OO
Anonimo
Odio le persone che parlano senza sapere niente
Odio le persone che non sanno dare valore alle parole
Perché le parole fanno male
Molto male
E quando uno non sa misurarle rischia di offendere,
ed è inutile chiedere scusa dopo,
mi dispiace ma è tutto inutile.
Odio chi è talmente presuntuoso da credere di conoscerti
Odio chi sa parlare solo per messaggio perché in faccia certe cose non te le dice mai,
odio chi si vanta di essere sincero
di essere l’unico a questo mondo che dice la verità,
può essere vero non lo metto in dubbio
ma non venirmi a dire che ascolto solo ciò che mi piace e mi fa comodo perché hai sbagliato persona,
i miei amici tu non li conosci,
tu non sai niente!
Pensi di conoscermi per quello che ti dicono
Ti sbagli tu non sai neanche chi sono!
Rimango fedele al programma: solo natura ed odio
odio:
quattro lettere unite come fratelli per
un senso esecrabile
ossigeno
denaturato
incredibilmente
ostico.
ff
Che ci gettassimo su petrolio, ferro e ammoniaca
C'era ogni anno
Il tempo degli alberi che verdeggiavano irresistibili e violenti .
Noi tutti ricordiamo
I giorni più lunghi
Il cielo più chiaro
L'aria mutata
Della primavera destinata a venire.
Ora leggiamo nei libri
Di questa celebrata stagione
E pure da molto tempo
Non sono stati scorti sulle nostre città
I famosi stormi di uccelli.
La gente ancora seduta sui treni è la prima
A sorprendere la primavera.
Le pianure la mostrano
Nell'antica chiarezza.
Certo negli alti spazi sembrano passare tempeste:
Esse toccano solo le nostre antenne.
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.
Pedro Salinas
Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflesso
in tutto quello che c'è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.
Pablo Neruda
a volte mi sogno avvolta
avvolta da te
che mi stringi forte
a volte lo fai
mi avvolgi
a volte
e avvolta mi sento tua
avvolta a volte
come un regalo prezioso
mi fai sentire
ma...
a volte
non sempre
M5
la tua voce all'improvviso
inaspettata
ed è subito..
una magnifica giornata
mi hai stupita
sorpresa
mai me la sarei aspettata
un ventata di aria fresca
in piena faccia
come una corsa felice
di bambina in primavera
è il mio cuore
è fiorito
grazie al tuo sorriso
m5
Nous deux nous tenant par la main
Nous nous croyons partout chez nous
Sous l’arbre doux sous le ciel noir
Sous tous les toits au coin du feu
Dan la rue vide en plein soleil
Dans les yeux vagues de la foule
Auprès des sages et des fous
Parmi les enfants et les grands
L’amour n’a rien de mystérieux
Nous sommes l’évidence même
Les amoureux se croient chez nous.
Noi due
Noi due tenendoci per mano
Ci crediamo dovunque a casa nostra
Sotto l’albero dolce sotto il cielo nero
Sotto ogni tetto nell’intimità
Nella strada vuota in pieno sole
Negli occhi vaghi della folla
Accanto a saggi e a folli
Tra i fanciulli e gli adulti
L’amore non è fatto di misteri
Noi siamo l’evidenza stessa
Credono d’essere a casa nostra
Tutti gli innamorati.
Paul Éluard
Ti voglio dire,
che ti voglio
dire, che ti
voglio dire, che
voglio dirti, che
ti voglio dire,
che ti voglio.
Non andartene,
non lasciare
l’eclisse di te
nella mia stanza.
Chi ti cerca è il sole,
non ha pietà della tua assenza
il sole, ti trova anche nei luoghi
casuali
dove sei passata,
nei posti che hai lasciato
e in quelli dove sei
inavvertitamente andata
brucia
ed equipara
al nulla tutta quanta
la tua fervida giornata.
Eppure è stata,
è stata,
nessuna ora
sua è vanificata”.