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My name is Coronavirus

kriss47 (IT1)kriss47 (IT1) IT1 Post: 5,766
modificato 09.07.2020 in I contadini si raccontano


Imbattermi in un utente dallo strabiliante nickname “coronavirus”, stupirmi, indignarmi, furono tre azioni contigue e immediate.
Poi, come spesso accade, la razionalità ebbe il sopravvento sulla reazione emotiva. E sorsero inevitabilmente le domande più disparate, e con esse immagini, situazioni, pensieri. Proverò a metterli in ordine.
Perché un utente compie una scelta così………. strana? ……illogica?........ negativa?
Il nome proprio, si sa, non lo si sceglie.Lo riceviamo da altri senza neppure essere consultati. E piaccia o non piaccia, farà parte per sempre di noi e del nostro corredo di identità.
Il nickname è invece una scelta, una scelta quasi mai casuale. E quasi sempre tale scelta evoca una storia, un’immagine, un modo di essere, un vissuto, un ideale perfino.
Così sono nati, presumo, contadini come ammazzafurbi, soloio, fiona, malato, luna argento, nonnananna, cassiopea, bellatrix, gabryebasta e centinaia di altri nominativi, simboli di personalità non altrimenti note.
Cosa evoca un nickname come coronavirus? Lutti, dolore, sofferenza, solitudine, paura. Niente di positivo.
Cosa ha sollecitato tale scelta? Voglia di stupire? Di fare uno scherzo? Di suscitare reazioni come la mia? È frutto di una superficialità infantile?
Per come la vedo io, nessuno potrebbe obiettare che in fondo coronavirus è solo una parola, o che il suo uso rientra nella libertà di ognuno.
Perché io credo che una parola non sia solo una sequenza di segni grafici, ma che abbia un valore ed un significato, nonché un suo peso e una sua rilevanza. E penso anche che la sacra libertà implichi un uso responsabile e rispettoso degli altri. E questo nickname invece suona alla mia vista come un’offesa alla mia sensibilità e a quella di quanti sono stati sfiorati, direttamente o indirettamente, dal covid19.

Qualcuno mi dice di avere letto di un contadino che si è autodenominato tumore maligno. Non riesco a crederci. Controllo. È vero. Rabbrividisco.
Temo che un contagio distruttivo, del tipo denominativo-patologico, stia dilagando per Bigfarm e che stia mietendo le prime vittime, privandoli del buon senso e del valore dell’opportunità, ed erodendo le connessioni si-naptiche dei loro cervelli. Corriamo il rischio di vedere per Bigfarm utenti che si fregiano di deno-minazioni come alzheimer? sclerosi multipla? cirrosi epatica?
Aiuto!!! Chi può, faccia qualcosa!!!! 

Post edited by Cassiopea82 on

Molti di noi si portano dentro, da sempre, l'idea di un viaggio. Il mio è verso l'altro, l'altrove, l'oltre, fatto di letture, immagini, parole, musica, incontri, sorrisi; sogni e avventure della mente e del cuore.

Commenti

  • Tra tutte le opzioni indicate, quelle riguardo alla scelta di un nickname che rappresenti il player, credo che manchi il bisogno di visibilità: l’esser visti al di là del resto! del purchè se ne parli!

    L’ essere riconoscibili/riconosciuti, non importa se nel bene o nel male, è un imperativo.

    E dato che nella nostra società la competitività è esasperata, ecco che tendiamo a provocare per aumentare l’attenzione… o si passerebbe inosservati, e ciò non sia mai! :D


    ps: @kriss47 i tuoi post restan sempre da non perdersi ;)

     


      
  • kriss47 (IT1)kriss47 (IT1) IT1 Post: 5,766
    modificato 08.07.2020
    Credo tu abbia ragione Gabryebasta. D'altronde la visibilità  è la malattia dei nostri tempi.
    Pensi che tirando fuori il nickname in questione dall'elenco dei giocatori io abbia assecondato la sua probabile urgenza di visibilità? 
    Se il problema fosse questo, suggerirei a Coronavirus di ricorrere piuttosto che ad un nick discutibile ad un gilet catarifrangente di un bellissimo colore arancio. O giallo. E di fare ogni sera una corsetta per la sua città.
    La visibilità sarebbe assicurata e di grande effetto.  ;)

    Molti di noi si portano dentro, da sempre, l'idea di un viaggio. Il mio è verso l'altro, l'altrove, l'oltre, fatto di letture, immagini, parole, musica, incontri, sorrisi; sogni e avventure della mente e del cuore.

  • FIONA25 (IT1)FIONA25 (IT1) IT1 Post: 10,631
    kriss, la percezione di essere visibile come una stella accesa nell universo infinito si concretizza, se diamo possibilità di acquisirla. Il valore della notorietà, la popolarità  è un abbaglio, una effimera sensazione personale per essere sulla "bocca degli altri".
    se il nick è nato da una insofferenza del momento, radicato da un dolore sarà di compagnia, sarà di ricordo, per lui e che mai ci sia più tale momento di buio.
    ma se fosse soltanto creato per superficialità, è sempre in tempo a modificarlo.
    Ci sono nick strani, pericolosi, non nominabili e mi domando sempre quale sia la loro motivazione, il loro senso.
    Ma poi mi domando chi sono io per.....  del resto anche il mio nick adespota ha un valore espressivo personale, ma lo ha per me e non per gli altri.
    La coscienza sarà il giudizio.
    ciao kriss






  • kriss47 (IT1)kriss47 (IT1) IT1 Post: 5,766
    Fiona25(IT) ha detto
    ......se il nick è nato da una insofferenza del momento, radicato da un dolore sarà di compagnia, sarà di ricordo, per lui e che mai ci sia più tale momento di buio.
    Perdonami Fiona, ma  la mia opinione è diversa.
    Un nick che ha avuto origine da un dolore?
    Il dolore è un percorso solitario, ci lacera l'anima, ci toglie un po' di vitalità,  esige  una dedizione totale alla memoria. I ricordi  ci erodono  e ci si chiede " cosa potevo fare per evitare?  forse potevo fare meglio..... " avrei dovuto.... avrei potuto......"
    Non ho mai sentito dire che ci si iscrive in un social game per superare il dolore giocando con altri utenti  ed esibendo denominazioni che ricordano costantemente a sè e agli altri cosa sia il Covid19. Come se la nostra vita non ne fosse condizionata, giorno per giorno.
    Ma poi mi domando chi sono io per..... 
     

    Giusto. Ma io sono diversa. Sarei un'ipocrita se dicessi che gli eventi, le frasi, le persone che incontro qua e là  mi lasciano indifferente. Capita che gli eventi mi facciano riflettere, che le persone mi divertano, che le frasi mi illuminino come una cometa che attraversa il cielo. E talvolta capita che frasi, eventi, persone mi procurano un senso di malessere, mi fanno infuriare, agitano qualcosa nella mia mente, qualcosa che DEVO scoprire cosa sia. Tutti i miei post in fondo ubbidiscono a questo imperativo. Così racconto quanto mi capita,  fuori e dentro di me, con la presunzione che i miei pensieri siano degni di narrazione e condivisione.
    Sono giudicante?. Forse. Mi spiace. Però in tutta onestà affermo che giudicare non è il mio obiettivo primario. Mai.
    Ma sono un essere umano e sfido chiunque ad affermare di non avere mai espresso giudizi su un fatto, una persona, una conversazione. Non sarebbe...... umano.

    Logorroica, come sempre. Chiedo venia. 

     

    Molti di noi si portano dentro, da sempre, l'idea di un viaggio. Il mio è verso l'altro, l'altrove, l'oltre, fatto di letture, immagini, parole, musica, incontri, sorrisi; sogni e avventure della mente e del cuore.

  • FIONA25 (IT1)FIONA25 (IT1) IT1 Post: 10,631
    Kriss, sinceramente nn possiamo conoscere da quale" frutto "sia stato generato il nick e la sua motivazione. Il dolore ha varie sfaccettature e le reazioni  sono molteplici e che nn siano identiche in ognuno di noi è lampante.
    IL dolore non è solitario   io avrei detto ma chi se ne frega.... ma poichè hai sottolineato una profonda disapprovazione ed una critica pareva desiderassi discernere il concetto  per maggiore ascolto e ricerca di accoglimento ad un tuo scritto.
    ...e conoscendomi nn avrei potuto negarmi, perchè fai pensare!
    E sinceramente, pur sapendo tu come abbia vissuto io tale momento di "buio", mi sconcerta la tua radicale posizione per un nick che è soltanto un nick ed io dall'altra parte come a difendere il "nulla", perchè il nulla è nel suo significato.
    La  tua idea non si allinea alla mia, facciamocene una ragione, come da molti anni. 
    ... e se pareva la tua una percezione di disapprovazione nel mio scritto erri, perchè non difendevo affatto, scontrandomi con te, ma bensì sottolineavo la parziale indifferenza ad un nick molesto, ma non turbativo.
    L'offesa non mi par sia stata compiuta, ma se ti sei sentita svestita dalla mia etica, nn era mio desiderio.
    Però kriss la libertà di parola  non è unilaterale ed il sentirsi sconcertati per qualcosa, non implica necessariamente che  sia così per tutti  e se nn si abbracciano significati univoci è soltanto un libero arbitrio.
    Alla fine soltanto il creatore del nick conosce la verità.
    Kriss alla fine io son soltanto divenuta cinica, la buona sei sempre tu.
    Un abbraccio.




  • Care kriss47 e FIONA, ho letto con interesse questa vostra discussione.
    Mi permetto di intervenire con una piccola riflessione.
    Anche io ho avuto modo di incontrare in missione il personaggio di cui si parla.
    Io condivido pienamente lo sconcerto e la disapprovazione per l'utilizzo di questo nick, 
    ma, mentre ci facciamo tante domande su chi abbia potuto osare tanto, ricordiamoci che 
    a questo gioco si iscrivono persone di tutte le età, spesso minorenni.
    Molto probabile si tratti di un ragazzino/a, che credendosi originale, non comprende quanto 
    possa essere offensivo o doloroso un simile appellativo, specie per coloro che hanno avuto una perdita
    a causa del Covid19.
    Ciò non lo giustifica, ma pone una riflessione su quali valori stiamo trasmettendo alle generazioni future.
    Con stima
    G
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